Grottammare, prima sconfitta del 2018 e i play-off si allontanano

Grottammare, 4.4.2018

 

GROTTAMMARE-ATLETICO GALLO COLBORDOLO 0-1

Grottammare: Beni, Valentini, Orsini, Palladini, Vespasiani (68’ De Panicis), Carminucci, De Cesare, Traini, Ludovisi, Iovannisci, D’Angelo (55’ Jallow). All. Manoni

Atletico Gallo Colbordolo: Bacciaglia, Bellucci, Nobili G., Nobili A., Paoli T., Mistura, Tonucci, Sensoli (77’ Ferrini), Bartolini, Battisti (68’ Muratori), Stambolliu (81’ Fraternali). All. Mariotti

Arbitro: Grieco di Ascoli Piceno

Marcatore: 5’ Battisti (A)

Ammoniti: 12’ Traini (G); 20’ Nobili A. (A); 24’ Stambolliu (A); 25’ Valentini (G); 57’ Tonucci (A); 89’ Palladini (G); 93’ Carminucci (G)

Espulso: 68’ Manoni (allenatore Grottammare)
Spettatori: 80 circa – Calci d’angolo: 7-1 per il Grottammare

Recuperi: 2 minuti nel p.t.; 5 minuti nel s.t.

Quella vista oggi al “Pirani” – infrasettimanale valevole come decima giornata di ritorno – è stata una partita caratterizzata da vari sentimenti: nell’ordine, tristezza, soddisfazione, amarezza e rabbia.

Tristezza perché sono stati commemorati con un minuto di raccoglimento due ex calciatori della gloriosa Robur di Grottammare scomparsi nei giorni scorsi – entrambi artefici della rinascita della società alla metà degli anni Sessanta – ossia il portiere Gianni Santarelli e l’attaccante Franco Binari, a loro volta padri di due altri ex giocatori del Grottammare, vale a dire rispettivamente Silvio e Massimiliano a cui vanno le nostre più sentite condoglianze, contestualmente ai rispettivi familiari.

Soddisfazione perché con la gara odierna il grottammarese purosangue Davide Traini – classe 1982 – ha toccato le 300 presenze in campionato con la maglia biancoceleste che lo pongono tra i primi 10 nella speciale classifica dei più “gettonati”: ne è passata di acqua da quel lontano 17 aprile 1999 quando, a sedici anni e mezzo, esordì in Seconda Categoria nella gara Grottammare-Orsini finita 4-0. Davvero tantissime sono le partite disputate ma per raggiungere i primi due della graduatoria – Luigi Travaglini e Giacinto Iobbi – vorrà dire che dovrà giocare almeno altri tre campionati interi! Noi glielo auguriamo di tutto cuore.

Amarezza per il risultato finale che ha visto soccombere i padroni di casa per la prima volta nel corso di questo 2018. Una sconfitta immeritata per quello che si è visto in campo e che li allontana dai play-off; diciamo che la partita non ha offerto grandi spunti ma l’Atletico Gallo con un tiro in porta all’inizio dell’incontro si è portato a casa i tre punti, ottenendo il massimo risultato con il minimo sforzo.

Rabbia per l’indecente direzione di gara del mediocre arbitro Paolo Grieco di Ascoli Piceno: non è assolutamente accettabile che il designatore abbia mandato per questo incontro di cartello tra seconda e quarta in classifica un arbitro così scarso che dovunque è andato ha quasi sempre subito contestazioni da ambo le parti; tra l’altro a Grottammare lo ricordano molto bene per aver già combinato pasticci nella gare casalinghe contro il Tolentino il 16 novembre 2014 e la Forsempronese il 10 gennaio 2016. Insomma, crediamo ancora (per poco) alla buonafede degli arbitri, ma questo signor Grieco è proprio inutile, sarebbe cosa buona e giusta che l’Aia lo mandi in pensione al termine della stagione (possibilmente non riciclandolo come assistente perché continuerebbe a fare danni anche lungo la linea bianca).

Passiamo alla cronaca: la partita si mette subito male per il signor Grieco che al quinto minuto di gioco non si avvede di una clamorosa entrata a gamba tesa sulla caviglia di Carminucci che a centro campo perde il pallone permettendo agli avversari – con i compagni del Grottammare quasi fermi in attesa del fischio che non ci sarà mai – di arrivare al tiro con Thomas Paoli dal limite dell’area; la sfera, rimpallando fortunosamente sulle gambe di un difensore, giunge a Battisti che solo soletto non ha difficoltà a battere Beni. Due minuti dopo il fischietto ascolano ne combina un’altra ancora più grossa: il Grottammare va via in contropiede, De Cesare imbecca bene Ludovisi che, al limite dell’area, viene fermato in maniera irregolare da Bellucci: tutti a chiedersi dentro o fuori? Il problema il signor Grieco non se lo pone, perché fa continuare a giocare tra lo stupore anche degli avversari. I casi sono due: o era punizione (o rigore se era dentro l’area) per il Grottammare con conseguente espulsione di Bellucci in quanto ultimo uomo o era simulazione e Ludovisi andava ammonito. La terza ipotesi, quella che ha adottato il pessimo – continueremo a sottolinearlo – arbitro ascolano non esiste proprio. Dopo questo fatto il direttore di gara è andato nel pallone più totale cominciando ad ammonire, spesso a caso: ben quattro gialli tra il 12’ ed il 25’. Per non dire che per ben quattro volte ha interrotto, perché sulla linea del pallone, altrettante ripartenze di entrambe le squadre a dimostrazione del fatto che in campo vagava a caso senza sapere dove posizionarsi; e poi punizioni invertite, falli macroscopici non fischiati, calci d’angolo non assegnati, perdite di tempo dei giocatori dell’Atletico Gallo tollerate ben oltre la decenza. Insomma, ci chiediamo: da chi è protetto questo signore? Se l’Aia fosse un’associazione davvero meritocratica, il signor Grieco avrebbe smesso di arbitrare già da diversi anni ed in Eccellenza non ci sarebbe mai arrivato. Ma purtroppo non lo è e i risultati sono quelli visti oggi. Alla società del Grottammare consigliamo, la prossima volta che le verrà designato il signor Grieco, di non presentarsi: le verranno dati partita persa, multa ed un punto di penalità; ma il rumore che farebbe una protesta del genere, a livello nazionale, sarà talmente forte che qualcuno in alto, forse, dovrebbe prendere seri provvedimenti.

A questo punto le note di cronaca sono davvero poche: al 28’ Carminucci ci prova da lontano ma il suo tiro finisce fuori; quattro minuti dopo capitan De Cesare si ritrova la palla sul sinistro, dopo un lungo traversone dalla destra di Iovannisci, a non più di cinque metri dalla porta, defilato verso l’esterno, ma la sua conclusione è debole e Bacciaglia para. Finisce qui il primo tempo. Nella ripresa, proprio all’inizio, De Cesare allunga in area per Ludovisi il quale si gira bene e, da buona posizione, al momento del tiro viene contrastato dal suo diretto avversario che gli smorza il pallone, facile preda del numero uno rossoblu. Al 53’ Traini allarga a Palladini il quale prova a piazzare il pallone ma il suo tiro è “telefonato” e Bacciaglia para. Al 60’ si rifà vivo dalle parti di Beni l’Atletico Gallo con un micidiale contropiede: Tonucci si ritrova tutto solo davanti a Beni ma, contrastato dal rientrante Orsini, conclude maldestramente a lato. Il Grottammare si ributta in avanti ma gli avversari si difendono in dieci dietro la linea della palla e trovare sbocchi diventa sempre più difficile, anche perché spesso rinviano la palla alla “viva il parroco”, ossia il più lontano possibile dall’area di rigore, senza provare a costruire il gioco. E, sinceramente, da una squadra seconda in classifica che ambisce al primo posto (domenica incontrerà in casa proprio la capolista Montegiorgio: auguriamo loro che mandino un arbitro all’altezza della situazione) ci saremmo aspettati qualcosina di più. Insomma, tra sostituzioni, ammonizioni, perdite di tempo, il cuoio in area non ci arriva quasi più se non al 92’ quando Iovannisci dalla sinistra pesca dalla parte opposta il neo entrato Jallow il quale, da posizione defilata, controlla e spara in rete, Baccaglia ci mette i pugni e respinge. Finisce qui una partita il cui risultato più giusto sarebbe stato il pareggio ma, evidentemente, il direttore di gara non era molto d’accordo…

 

COMMENTI

Manoni Manolo (Grottammare)

Nonostante la sconfitta arrivata in maniera rocambolesca, sono soddisfatto dell’impegno profuso dai miei ragazzi. Nel secondo tempo abbiamo praticamente costretto alla difensiva quella che io considero la migliore squadra di tutta l’Eccellenza. Peccato non sia arrivata la rete del pareggio che avremmo sicuramente meritato. Vorrà dire che i punti persi oggi andremo a riprenderli domenica prossima a Tolentino. Se ce lo permetteranno di fare…

 

Gastone Mariotti (Atletico Gallo Colbordolo)

Oggi è arrivata una vittoria davvero importante che ci permette di guardare al prossimo scontro diretto contro il Montegiorgio con fiducia e serenità. Ero curioso di vedere come stavamo fisicamente dopo tutto questo periodo di forzato riposo e devo dire che i ragazzi hanno risposto molto bene. Siamo riusciti a segnare subito e nel primo tempo abbiamo controllato bene; poi nella ripresa è venuto fuori il Grottammare che ci ha messo molto in difficoltà. Fortuna che abbiamo tenuto fino alla fine.

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nella foto © di Nico Righetti, la Robur del 1967-68: Gianni Santarelli è il primo in piedi da sinistra; Franco Binari è il secondo accosciato, sempre da sinistra

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