I comportamenti a rischio nelle giovani generazioni, secondo appuntamento a Sant’Elpidio a Mare

SANT’ELPIDIO A MARE – Si è svolto ieri sera al Teatro Cicconi il secondo appuntamento al calendario del progetto sulla salute mentale “Un mondo nel cuore”, proposto dall’Assessorato ai Servizi Sociali in collaborazione con Amat, Compagnia della Marca, Ambito XX, Wega Formazione e Asur Av4.
Nel corso della serata si è discusso di comportamenti a rischio nelle nuove generazioni, del fenomeno e degli effetti sociali e psicologici nel post pandemia. La tavola rotonda è stata coordinata dalla dott.ssa Monia Isidori ed ha vantato i qualificati interventi della dott.ssa Rosita Mori (psicologa del servizio territoriale dipendenze patologiche dell’Area Vasta 4) e del dott. Bruno Acciarri (responsabile U.O.S. età evolutiva sedi di Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Montegiorgio).
Il messaggio è stato lanciato forte e chiaro, confrontando dati relativi al mondo adolescenziale prima e dopo la pandemia: potenzialmente tutti gli adolescenti potrebbero essere a rischio dipendenza da sostanze ma anche da comportamenti. Nel periodo del Covid, con il confinamento forzato in casa, con ragazze e ragazzi che si sono dovuti adattare ad un ridotto spazio fisico, relazionale, mentale, ad una pressoché costante presenza dei genitori o, per contro, ad una loro prolungata assenza, la situazione si è aggravata.
Per molti adolescenti la mancanza di una libertà nell’organizzazione, nei movimenti, nelle relazioni amicali ed affettive ha rappresentato un disagio che solo pochi sono riusciti ad esporre e a gestire. Il silenzio degli adolescenti non sempre vuol dire mancanza di pensieri tristi, di riflessioni a volte così angoscianti da essere affrontate in solitudine. Dalle ricerche effettuate nel periodo della pandemia è emersa una diffusa paura per la salute dei congiunti, in precedenza scarsamente percepita. È comparo un preoccupante disordine nell’alimentazione, nel ritmo sonno/veglia, nell’uso dei videogiochi con tempi di impiego eccessivi.
Si è poi approfondita la tematica dei comportamenti patologici emersi in età evolutiva e si è riflettuto su come riconoscere i segnali delle relative patologie nonché su cosa fare e come affrontare situazioni difficili.
Molto interessante l’approfondimento che ne è seguito, interagendo con il pubblico che si è dimostrato attento ed interessato.
A chiusura di serata l’Ass. Gioia Corvaro, nel ricordare ciò che ha mosso l’assessorato nel proporre una serie di incontri di questo tipo, ha ricordato che i servizi sociali sono a disposizione delle famiglie per ogni tipo di supporto ed ogni aiuto possibile nell’affrontare situazioni di disagio e difficoltà che possano emergere tra le mura domestiche in giovani che non possono essere trascurati e che rischiano di portare su di sé i segni di una pandemia che ha messo tutti a dura prova, non solo a livello fisico.

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