I Musei Sistini del Piceno volano fondamentale per lo sviluppo turistico-culturale del territorio ascolano

SAN BENEDETTO – Si è svolto l’incontro tra i responsabili dei Musei Sistini del Piceno e i sindaci dei comuni che fanno parte della rete museale. Anche quest’anno, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, l’appuntamento era in modalità online. Novità assoluta, la partecipazione dell’assessore regionale delle Marche Giorgia Latini.

«E’ stata la prima volta in 23 anni – ha detto la direttrice dei Musei Sistini Paola Di Girolami – l’assessore Latini ha sottolineato il ruolo centrale dei Musei Sistini per il territorio dell’Ascolano in cui è presente con le sue sedi. La sua partecipazione è stata molto significativa e d’incoraggiamento».

All’assemblea erano presenti i sindaci, oppure i vice o gli assessori, di Montalto Marche, Rotella, Castignano, Comunanza, Grottammare, Monteprandone, San Benedetto, Ripatransone, Montemonaco e Force. C’era anche Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, il quale ha ricordato come i Musei Sistini sono stati il primo esempio di rete museale, aprendo la strada ad iniziative simili, tra cui quella promossa proprio dal Bim Tronto e che ora è arrivata a comprendere oltre 80 realtà.

Come sempre all’assemblea, coordinata dalla direttrice Di Girolami e da don Giorgio Carini responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di San Benedetto e presidente dei Musei, ha preso naturalmente parte il vescovo Carlo Bresciani.

Monsignor Bresciani ha ribadito le origini della sinergia tra Diocesi e Comuni nel realizzare e portare avanti il progetto “Musei Sistini del Piceno”. La Diocesi, da sola, non avrebbe avuto i mezzi per sostenere un museo diffuso su tutto il territorio. Le Amministrazioni comunali, dal loro canto, hanno subito visto l’opportunità di far rimanere i manufatti nei luoghi per cui erano stati realizzati con una simultanea valorizzazione dei luoghi.

Paola Di Girolami, nel riepilogare gli eventi che hanno caratterizzato il 2020, ha reso note le presenze, pari a 10.191 persone, mentre nel 2019 erano state 16.426 (16.700 nel 2018).

«Due le considerazioni emerse – ha affermato la direttrice Di Girolami- la prima è che la pandemia ha avuto gli stessi effetti del sisma del 2016, quando a visitare i Musei Sistini, nelle sedi non danneggiate dal terremoto, sono state 9.325 persone.

La seconda: lo scorso anno ci sono state restrizioni per Covid. In ogni caso in estate i musei sono stati aperti, mentre sono stati chiusi fuori periodo come Pasqua e Natale e sono state impedite le visite “fuori stagione” di gruppi e scolaresche. Queste le chiusure che nel 2020 hanno abbassato le presenze da 16.000 a 10.000, segno evidente che i musei sistini vengono visitati, salvo casi particolari, durante tutto l’anno».

Tra le anticipazioni per il 2021, l’anno del quinto Centenario della nascita di papa Sisto V, sarà un evento che porterà a valorizzare tutte le sedi museali con l’evento: “Sisto V e il suo tempo: un percorso nei Musei Sistini”.

In ciascuna sede saranno evidenziate una o più opere relative al pontificato di Sisto V o al periodo precedete. Saranno valorizzate opere scultoree e pittoriche con temi iconografici tipici dell’età sistina, talora facendo emergere artisti marchigiani operanti all’epoca di Sisto V.

Uno di questi artisti è, ad esempio, Simone De Magistris, già presente con due opere molto importanti a Force: le 5 tavole della “Storia della Vergine” e la “Madonna con Bambino”. Dello stesso artista (prima dell’individuazione della scultura di Force conosciuto solo come frescante e stuccatore) recentemente è stata ritrovata una seconda scultura monumentale nella chiesa di San Francesco a Comunanza e che probabilmente sarà restaurata con i fondi del Bim Tronto.

Entro l’estate sarà inoltre terminata l’apposizione della segnaletica stradale per circa 30 incroci con 50 cartelli, finanziati dal Ministero dei beni e delle attività culturali. Sono state chieste e ottenute le relative autorizzazioni della Provincia di Ascoli Piceno, pertanto sono stati installati i cartelli della prima trance essenzialmente lungo la Provinciale Valdaso fino al Lago di Gerosa (indicazione per Montemonaco) e l’interno del crinale tra Montalto, Rotella e Castignano.

Questo tipo di segnaletica stradale risulta ancora oggi uno strumento molto valido per gli automobilisti in transito nelle strade interne dell’entroterra piceno ad integrazione delle più moderne tecnologie di navigazione satellitare, soprattutto per coloro che scoprono solo attraverso questi cartelli l’esistenza della rete dei Musei Sistini che poi andranno ad approfondire con altri mezzi informatici.

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