I sindaci di San Benedetto e Martinsicuro Piunti e Vagnoni: “Calendarizzare al più presto i lavori per il ponte ciclopedonale sul Tronto”


SAN BENEDETTO – Il sindaco di San Benedetto Pasqualino Piunti ed il collega di Martinsicuro Massimo Vagnoni hanno inviato una lettera a tutti i soggetti interessati in merito ai ritardi nelle procedure di realizzazione del ponte ciclopedonale sul Tronto.

I due primi cittadini hanno ricostruito tutto l’iter relativo alla nuova struttura che avrà come obiettivo quella di unire le due sponde marchigiana ed abruzzese.

“In data 28.12.18 -si legge nella missiva- veniva sottoscritto l’accordo istituzionale tra il Ministero Infrastrutture e Trasporti – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Toscana, Marche e Umbria, la Regione Marche e la Regione Abruzzo, per la realizzazione del collegamento ciclo pedonale Martinsicuro/San Benedetto del Tronto, con il quale veniva individuato quale soggetto attuatore lo stesso PP.OO e veniva fissata la fine dei lavori per la fine del 2021.

Nel mese di Luglio 2019, nel corso di un incontro tecnico tenutosi presso la sede della Regione Marche, la stessa proponeva di avocare a se i vari livelli di progettazione, lasciando la fase di affidamento dell’opera alle OO.PP.

Nel mese di Dicembre del 2019 la Regione Marche presentava presso la sala Consiliare del Comune di S. Benedetto del Tronto lo stato di attuazione delle rete ciclabile, che prevedeva l’inizio dei lavori di realizzazione del ponte per il mese di Dicembre 2021”.

Piunti e Vagnoni, puntano poi l’indice sulla lentezza dell’ iter per la realizzazione della struttura. “Ad oggi -analizzano i due sindaci- da informazioni assunte informalmente, non risultano esserci stati adeguati passi avanti per definire le procedure burocratiche necessarie alla realizzazione della fase progettuale e delle successive e conseguenti fasi.

La volontà espressa più volte da tutti i soggetti istituzionali interessati alla realizzazione dell’opera di accelerare l’iter procedurale, allo stato, non ha avuto alcun seguito stante la situazione di stasi dell’intero iter procedurale. In particolare non si comprende come mai, nonostante siano trascorsi quasi 18 mesi dalla firma del protocollo, ad oggi pare non si sia ancora riusciti ad individuare le procedure che consentano una gestione adeguata delle diverse fonti di finanziamento regionali e, quindi, la prosecuzione della fase di progettazione.

Ciò, nonostante vi siano stati diversi incontri tra i soggetti istituzionali (Regione Marche e Abruzzo e PP.OO.) nel corso dei quali sembrava si fosse chiarito ogni aspetto relativo alla divisione delle relative incombenze. Tale ritardo, in presenza di finanziamenti stanziati da tempo non è accettabile ed il procrastinarsi di ulteriori rinvii non è più comprensibile”.

Ed infine ecco la richesta. “Alla luce di quanto sopra esposto, si chiede a tutti gli enti in indirizzo, ognuno per le rispettive competenze, di aggiornare le esponenti Amministrazioni sullo stato della procedura e di definire, una volta per tutte -concludono Piunti e Vagnoni- i rispettivi compiti e funzioni in modo da poter calendarizzare in maniera seria e definitiva la realizzazione dell’opera senza ulteriori rallentamenti”.

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