Concorso di Poesia

Icecubed Pedaso sconfitta in casa da Ortona

Icecubed Pedaso sconfitta in casa da Ortona

Seconda sconfitta di fila per l’Icubed Pedaso, battuta da un’Ortona giunta al settimo successo consecutivo e ancora imbattuta in trasferta.
Ennesima dimostrazione di forza della squadra abruzzese, apparsa ancora una volta estremamente talentuosa ma anche molto solida, confermando così di meritare appieno il primato in classifica dopo le batoste inflitte a Falconara e a Campli nelle due settimane precedenti.
Anche in questa occasione, però, l’Icubed, pur messa sotto da subito, ha lottato con determinazione contro ogni tipo di avversità per tutti i quaranta minuti, rimanendo sempre in partita anche al di là dell’effettivo scarto registrato in alcune fasi del match e piazzando poi nelle battute conclusive, un po’ come contro Falconara, una grande rimonta che, se da un punto di vista pratico è servita solo a rendere meno larga la sconfitta, in realtà non ha fatto altro che confermare le doti caratteriali di questa squadra, doti che torneranno sicuramente molto utili in partite più abbordabili.
Peccato per una direzione arbitrale non all’altezza, che in diversi momenti caldi è sembrata sfavorire i giocatori pedasini oltre i propri demeriti; intendiamoci, nulla che possa togliere credito ad una We’re che ha vinto perché è stata superiore, ma in diversi momenti caldi dell’incontro, nei quali l’Icubed stava provando con tutte le proprie forze a riportarsi sotto, alcune decisioni hanno reso la montagna Ortona ancora più ripida da scalare di quanto non fosse già di suo.
La doppia sfida casalinga contro le due “regine del mercato”, Falconara e Ortona, si chiude quindi con altrettante sconfitte, ma con la consapevolezza di aver retto tutto sommato bene l’urto di due autentiche corazzate e anche con un minimo di rimpianto pensando a cosa sarebbe potuto succedere se coach Camarri avesse avuto la squadra al completo.

Cronaca: Pedaso deve fare a meno per la terza partita consecutiva di capitan Domesi, ma recupera Meconi, che si dimostrerà molto prezioso per i padroni di casa. Camarri sceglie Carletti, Cernivani, Ferroni, Di Angilla e Conti per iniziare la sfida, mentre Sorgentone si affida al suo quintetto classico composto da Gialloreto, Diomede, Brown, Di Carmine e Comignani.
In apertura di gara si segna col contagocce; i primi punti dell’incontro portano la firma di Conti, ma sia da una parte che dall’altra il canestro sembra stregato, tant’è vero che Ortona si sblocca con una tripla di Di Carmine dopo più di due minuti e mezzo di gioco. L’intensità difensiva della capolista, però, è davvero straordinaria; alti, grossi e fisici, gli uomini di Sorgentone sbarrano la via del canestro a Pedaso per più di sei minuti, all’interno dei quali piazzano un 11-0 di parziale in cui è molto forte l’impronta offensiva di uno scatenato Di Carmine.
La We’re arriva al primo vantaggio in doppia cifra della serata con una tripla di Comignani (4-14) e rimane saldamente avanti anche in un finale di quarto in cui le mani dei tiratori di entrambe le squadre cominciano a scaldarsi; Conti (suoi 9 dei primi 12 punti di Pedaso) e Meconi da una parte, Gialloreto dall’altra, colpiscono dai 6,75, Pedaso ritorna fino al -5, ma ancora Di Carmine e Brown la ricacciano fino al 12-21 di fine primo quarto.
Il secondo periodo è un’autentica battaglia, caratterizzata da grande intensità da parte di entrambe le squadre. Ortona continua a fare la propria partita, ma l’Icubed ribatte colpo su colpo con orgoglio e gioco di squadra, nonostante il prematuro raggiungimento del bonus dopo poco più di due minuti.
Per buona parte della frazione il vantaggio degli abruzzesi oscilla tra i 6 e i 10 punti, finché poi, in concomitanza con un tecnico a Camarri e con alcune decisioni arbitrali penalizzanti proprio nel momento del massimo sforzo pedasino per rimanere in partita, Ortona piazza un allungo consistente toccando anche il +16 con una tripla di Gialloreto, prima del canestro finale di Di Angilla per il 33-47 dell’intervallo.
Di rientro dalla pausa lunga, la partita non cambia; Ortona a mostrare la propria solidità sui due lati del campo e Pedaso a lottare con le unghie e con i denti per rimanere in gara ed evitare la capitolazione precoce. Le difficoltà per l’Icubed aumentano con il passare dei minuti; già privo di Domesi, in panchina per onor di firma, dopo pochi minuti del terzo quarto Camarri è costretto a rinunciare definitivamente al proprio miglior realizzatore stagionale, Conti, autore di 11 punti in poco più di 15 minuti e costretto a fermarsi per una dolorosa botta al piede.
Come se non bastasse, Carletti commette abbastanza presto il proprio terzo fallo e Cernivani arriva anch’egli velocemente a quota quattro. Pedaso allora si aggrappa ad un grandissimo Meconi, che continua a colpire la difesa ospite con le sue triple e tiene i suoi a contatto, ma ogni volta che Pedaso sembra prendere un minimo di inerzia un chirurgico Gialloreto, autore di una splendida partita, la riporta a distanza di sicurezza, finché poi, nel finale del quarto, la We’re riesce anche a riallungare fino al +16 (52-68) con cui si arriva all’ultimo mini riposo.
L’Icubed prova ancora a crederci, ma dall’altra parte sei punti in fila di Di Carmine sono il preludio al massimo vantaggio ospite siglato da Brown (+17 sul 59-76 a sei minuti dalla fine). Proprio come contro Falconara sembra finita, ma non lo è. L’Icubed si lancia in un assalto all’arma bianca, torna sotto la doppia cifra di scarto a meno di due minuti dal termine con un canestro di Ferroni, poi si spinge fino al -5 ad una trentina di secondi dalla conclusione con quattro punti in fila di uno scatenato Meconi. Ortona, però, non perde la calma e con un libero di Diomede e due di Gialloreto sigilla il risultato e porta a casa la settima vittoria consecutiva.
Pedaso quindi chiude ancora una volta a testa molto alta e, sebbene i complimenti non facciano classifica, è pur vero che Pedaso esce da due sfide che sarebbero state improbe anche al completo con una rafforzata convinzione di poter dar fastidio a tutti sulla singola partita.
Purtroppo, però, il calendario non concede tregua e offre a Pedaso un’autentica settimana di fuoco con il recupero di giovedì della sfida contro Valdiceppo (reduce da un roboante successo su Matelica) e la proibitiva partita di domenica prossima ad Osimo, due incontri molto complicati che offriranno ulteriori test sulla tenuta di questa squadra in questo campionato così impegnativo.

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