Il Bene che resiste: la forza terapeutica della fiaba tra tradizione e modernità

È appena uscito per la DaimonEdizioni il nuovo libro di Antonio De Signoribus, ovvero “il Bene che resiste”. Ed è già un successo. L’Autore, Maestro di Letteratura fiabistica internazionale, firma un’opera che, come scrive  Susanna Polimanti nella prefazione: “nasce dal genio e dalla sensibilità, come vena romantica tra la tradizione e la contemporaneità…”. Ma sentiamo lui, Antonio De Signoribus.
«Considero le fiabe, presenti nel mio ultimo libro, ovvero “Il Bene che resiste “-spiega Antonio De Signoribus- come un dono prezioso, capace di far svanire gli affanni e di fornire risposte e indicazioni per la crescita personale, perché è un libro diverso, perché è un libro che apre i cuori, perché svolge una funzione terapeutica, perché è magico… Il libro, poi, combina elementi antropologici, filosofici e psicoanalitici per analizzare il simbolismo profondo delle fiabe che racconto facendo attenzione ad ogni particolare, come il linguaggio, per esempio, che curo attentamente, minuziosamente, perché è diverso da qualsiasi altra forma letteraria».
 «Un altro aspetto importante- prosegue Antonio De Signoribus-è l’equilibrio tra la fiaba popolare e la fiaba d’autore. Pur ispirandomi, per qualche aspetto, alla tradizione orale, creo racconti originali frutto di una fantasia che non ha confini. E questa non è cosa di poco conto, considerato  che, per dirla con Carlos Ruiz Zafon: “Viviamo in un mondo d’ombre e la fantasia è un bene raro”. Un aspetto distintivo del mio lavoro è, poi, la riabilitazione, di personaggi spesso bistrattati nelle fiabe, come il lupo, il gatto nero, la strega…. Insomma, un libro da non per perdere e da centellinare, e attraverso la sua lettura,  il mondo con le sue atrocità è più lontano e fa meno rumore».

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