Il caso di Luca Fanesi a Chi l’ha visto: “Voglio la verità, non ho più la vita di prima”


SAN BENEDETTO – Il dramma di Luca Fanesi è stato oggetto di una puntantsa di Chi l’ha visto. Nello studio della trasmisisone di Rai 3 condotta da Federica Sciarelli era presente lo stesso tifoso della Samb in compagnia della moglie Teresa e del legale di fiducia avv. Fabio Anselmo.

“Io non voglio sapere chi è stato -ha detto Luca Fanesi- ma sapere perchè mi hanno fatto questo. Sto male e non ho più la vita di prima. Non sono caduto né per terra né ho sbattuto contro il marciapiede. Voglio solo la verità. La Polizia sa cosa è accaduto. Se sono persone brave e stupende dovrebbero parlare”.

In onda sono andate anche nuovi video. Immagini inedite della Digos di Vicenza dove si vede il tifoso rossoblù che passa a fianco ad un mezzo della polizia. Luca Fanesi non ha nulla in mano, né bastoni, né oggetti di altro genere. Sta solo allontanandosi dalla zona in cui i tifosi del Vicenza stavano lanciando torce e fumogeni contro quelli della Samb.

Poi eccolo a terra con un gruppo di persone intorno ed alcuni uomini in divisa ed in tenuta antisommossa che lo circondano ed una voce che urlava “l’hanno ammazzato, l’hanno ammazzato”. I poliziotti pian piano si allontanano da Fanesi a terra, mentre arrivano altri tifosi della Samb che lo soccorrono e distintamente si sente dire “stava andando via”.

Di tutto ciò che è accaduto Luca non ricorda nulla. “Ero uscito dalla curva –ha spiegato in trasmissione- avevo una birra in mano e stavo mangiando un panino, quando i vicentini hanno provato a tirarci contro delle torce. Da lì in poi è buoi totale”.

Il legale della famiglia Fanesi Fabio Anselmo ha puntato l’ indice sulla visita medica cui Luca è stato sottoposto dai periti del Tribunale.  “Non gli hanno neppure sbendato la testa –ha affermato l’avv. Anselmo- e nella relazione hanno scritto che le ferite riportate erano dovute ad una caduta accidentale. Ma Fanesi aveva un ematoma alla fronte, un altro allo zigomo e tre fratture craniche. Lesioni non derivanti da caduta. Il referto del 118, poi, parla di colluttazione con la Polizia.

I manganelli sono stati sequestrati ma non analizzati con gli inquirenti che ne avevano richiesto l’ esame, ma negli atti non risulta tutto ciò. Quindi gli elementi per arrivare a processo ci sono anche perché il collega che mi ha preceduto ha lavorato bene, raccogliendo diverse testimonianze ed altri elementi probatori. Non si è voluto indagare oltre. Per tutti questi motivi abbiamo fatto opposizione all’ archiviazione richiesta di archiviazione”.

Le parole di Teresa, moglie di Luca Fanesi, hanno colpito emotivamente tutti. “Non è più il marito di prima per me, e non è più il padre di prima per i nostri figli. Lo ammiro tanto per la sua forza di volontà, ma questo episodio lo ha profondamente cambiato sia fisicamente che psicologicamente”.

 

 

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