Il Consiglio Comunale di Pesaro ricorda l’ex presidente della Provincia Daniele Tagliolini

PESARO – Si è aperta con il ricordo di Daniele Tagliolini, la seduta del Consiglio comunale di Pesaro. «Un amico e un amministratore di cui andavamo tutti orgogliosi – ha ricordato il presidente Marco Perugini -. Ho imparato tanto da lui, dalla passione che metteva in tutto ciò che faceva».

Prima del minuto di silenzio, il toccante pensiero del sindaco di Pesaro Matteo Ricci: «Sono giorni molto difficili per chi ha avuto l’onore di conoscere e collaborare con Daniele. È stato un giovanissimo sindaco appassionato della sua terra. Un punto di riferimento per tanti, grazie anche alla sua capacità di fare rete. Era un amministratore dai valori molto chiari. Un ambientalista del fare, che ha provato a sperimentare nuove fonti di energia rinnovabili e a diffonderle in tutta la provincia». Come ha ricordato il sindaco Ricci, Tagliolini è stato presidente della Provincia per quattro anni, «guidando il territorio con grande spirito di sacrificio, in uno dei momenti più difficili. Non si è mai risparmiato, ha sempre difeso l’autorevolezza dell’Ente e quella delle aree interne. Ha sempre portato avanti una visione di insieme di tutto il territorio provinciale, cercando di non smettere mai di programmare».

È stato così fino all’ultimo istante, «Ci siamo sentiti il giorno prima della sua morte per programmare insieme le infrastrutture dei prossimi decenni. Ci ha voluto lasciare guardando al futuro. Sempre avanti, come diceva lui». Da oltre un anno era presidente di Marche Multiservizi: «In poco tempo aveva già conquistato tutti, impegnandosi in temi spinosi come quello dei rifiuti e dell’acqua. Sempre con una visione provinciale e un grande senso di disponibilità verso gli altri».

A pochi giorni dalla sua scomparsa Ricci ricorda: «Sentiamo un vuoto enorme. Per lui la politica non era improvvisazione, ma dedizione, fatica, studio e sperimentazione sul campo. Il Comune di Pesaro si impegnerà a dare seguito al suo impegno e pensiero politico, per far sì che Daniele venga ricordato.    Una perdita enorme, il pensiero e la vicinanza a tutta la famiglia».

INTERROGAZIONI 

L’esame delle interrogazioni si è aperta con il quesito “atti vandalici da parte di minorenni” presentato dal consigliere del M5S Lorenzo Lugli, che chiede tipologia e numero di reati negli ultimi anni e quali sono i rimedi messi in atto per prevenire la microcriminalità. «Tra il 2020 e il 2022 – così l’assessore con delega alla Sicurezza Enzo Belloni – la Polizia Locale ha accertato circa 5 reati, con 8 minori denunciati, per falsa testimonianza a pubblico ufficiale, tentato furto, deturpamento e danneggiamento.

Il Servizio Sociale professionale del Comune intercetta e prende in carico gli adolescenti segnalati dalle forze dell’ordine, scuola e altri servizi. Stiamo lavorando alla creazione di un’equipe multidisciplinare a livello di ambito territoriale, per le prime valutazioni dei casi. Il Comune di Pesaro offre servizi integrativi alla famiglia per prevenire l’inserimento in comunità e l’allontanamento dalla famiglia stessa del minore in attività di devianza, attraverso servizio educativo domiciliare e servizio psico – socio educativo domiciliare.

L’ATS 1 e le politiche giovanili del Comune di Pesaro, inoltre, offrono il servizio del Centro di ascolto Passaparola che destina consulenza e supporto agli studenti, ai genitori e agli insegnanti, con una serie di progetti per gli Istituti scolastici. L’attività dell’animazione di strada, a titolarità dell’ATS1, è concentrata nel territorio e nei quartieri a seconda di dove vengono segnalati episodi di bullismo o di baby gang. Nei quartieri di Borgo S. Maria e Villa Fastiggi sono iniziati dei percorsi di partecipazione dei cittadini di “Comunità educante”, che vedono coinvolti insieme ai nostri servizi anche i soggetti che nel quartiere operano con i giovani, come parrocchia, associazioni, consiglieri di circoscrizione».

Ancora Belloni, sull’interrogazione presentata dalla consigliera del gruppo Europa Verde Maria Rosa Conti, ad oggetto “interventi al Parco Miralfiore”. «Non parliamo di tagli, ma di pulizia del sottobosco – sottolinea Belloni -. Interventi svolti sempre nel rispetto del parco stesso, per renderlo più fruibile e accessibile alla comunità. Necessari anche al fine della sicurezza, approvati dalle Forze dell’Ordine e con costante controllo regionale. La gestione ordinaria è stata affidata ai cantonieri di quartiere, quella straordinaria agli operatori della T41».

Tra gli interventi che partiranno Belloni ha ricordato: «verranno seminate 19 specie di piante in zona via Solferino, è stata creata l’area giochi inclusiva di Renco, altri giochi verranno donati da Avis, partecipazione ai bandi regionali per area dedicata al workout, sistemazione del laghetto, nuova recinzione lato condomini, interventi alla Casa delle Associazioni (Bando Periferie). Il Miralfiore è un luogo strategico per la città, che vogliamo far vivere anche grazie gli eventi sportivi e culturali».

Mappature di manufatti con coperture in eternit” è l’oggetto dell’interpellanza presentata dal consigliere di Prima c’è Pesaro Emanuele Gambini. A rispondere l’assessore alla Sostenibilità Heidi Morotti: «La competenza riguardante il censimento e la mappatura del materiale contenente amianto (MCA) presente nel territorio comunale pesarese, è di esclusiva spettanza dell’ASUR –Dipartimento di Prevenzione, la quale dispone dei dati acquisiti ed aggiorna il censimento del MCA presente nel territorio di propria pertinenza. L’Amministrazione è comunque attenta al problema – ha concluso Morotti – come dimostrano i costanti interventi effettuati negli anni».

Lo spazio dedicato alle interrogazioni si chiude con “Sunset Island”, quesito presentato dal consigliere di Fratelli d’Italia Daniele Malandrino.  La risposta del vice sindaco e assessore alla Bellezza Daniele Vimini: «Il Comune di Pesaro ha provveduto ad un primo sollecito e successiva intimazione di pagamento. Quest’ultima nota è stata riscontrata dal legale della Sunset s.r.l. con nota nella quale si eccepiva il mancato utilizzo della struttura conseguente all’emergenza Covid-19, al fine di una sospensione dell’erogazione del canone, cui è seguita risposta da parte del competente servizio con comunicazione. Sono in corso di predisposizione gli atti propedeutici alla riscossione coattiva.

Della contestazione della Sunset s.r.l. è stata tempestivamente informata la società Pesaro parcheggi con una nota nella quale, tra l’altro, si richiedeva “un urgente incontro per addivenire ad una definizione condivisa della questione”.  La determina n. 3463 del 31/12/2021 non comporta alcuna erogazione immediata, ne obbligo di erogare somme in denaro a favore di Pesaro Parcheggi, ma solo l’accantonamento in via precauzionale delle somme indicate nel contratto. L’ eventuale pagamento alla predetta società sarà infatti effettuato solo dopo che il Comune avrà percepito le somme dovute da Sunset Island in via ordinaria o attraverso riscossione coattiva, in quanto il contratto prevede che il Comune si impegna a riversare a Pesaro Parcheggi il canone demaniale riscosso dalla concessionaria. I gestori hanno rilasciato polizza fideiussoria ai sensi dell’art. 103, comma 1, D. Lgs. n. 50/2016».

DELIBERE 

Il Consiglio delibera all’unanimità le modifiche allo statuto dell’AICC (Associazione Italiana Città della Ceramica), «Associazione che mette in rete 45, dei 46 totali, Comuni riconosciuti dal Consiglio Nazionale Ceramico come “territori di affermata tradizione ceramica” e territorialmente collocati in 15 Regioni italiane – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Vimini -. L’AICC è cresciuta, per questo si è reso necessario una ridefinizione della governance». Alcune delle modifiche: la riduzione dei membri del direttivo, da 18 a 11, «con l’obiettivo di avere una gestione più snella ed efficiente».

Ancora la creazione di un Consiglio dei Territori (28 componenti) presieduto da un Vicepresidente Vicario di nuova definizione, «con l’attribuzione di compiti propri in particolare nel campo territoriale regionale, per poter allargare la responsabilità e la partecipazione». Tra gli interventi, il consigliere di Forza Italia Michele Redaelli: «Il tema della ceramica caratterizza il mondo culturale della città. Importante fare rete, per un possibile confronto reciproco che l’associazione può dare. Tutto questo ha un costo, chiediamo che l’adesione a questa associazione non sia pura burocrazia, ma una partita da giocare come protagonisti». La consigliera del Pd Anna Maria Mattioli ha evidenziato l’importanza dell’AICC per gli scambi che possono coinvolgere anche le giovani attività: «un’occasione per far conoscere le botteghe artigiane, eccellenze del nostro territorio».

Via libera dal Consiglio al nuovo regolamento del gruppo comunale volontariato di Protezione Civile, che consentirà ufficialmente l’iscrizione anche ai 16enni (e non più solo a partire dai 18 anni) e ampliarle a chi ha più di 75 anni (fino a un massimo di 80). «L’aggiornamento – ha spiegato Belloni – permetterà anche ai giovanissimi di fare qualcosa di costruttivo e far proprio quello spirito di comunità che caratterizza la Protezione civile».

Non solo, «incanalerà la voglia di mettersi in gioco, che i due anni di pandemia hanno alimentato. Nei mesi scorsi sono arrivate un sacco di richieste di under 18 disponibili a vestire la casacca gialla. I minorenni, che saranno affiancati da un tutor durante lo svolgimento delle loro mansioni, «saranno un esempio positivo per i coetanei». Il plauso ai volontari arriva dai consiglieri in aula, «sono il fiore all’occhiello della città – sottolinea Lorenzo Montesi (Pd) -. Dedicano tanto tempo alla collettività, alla sicurezza e al servizio dei più deboli, ricordiamo il loro grande impegno durante l’emergenza della Pandemia».

«La Protezione Civile, insieme alla Forestale è una delle forze che lavora per l’ambiente. Interessante il coinvolgimento dei giovani, bisogna implementare le buone pratiche anche nelle nuove generazioni», ha ricordato Maria Rosa Conti del gruppo Europa Verde. «Ringraziamo i volontari per tutto il prezioso lavoro che fanno – ha detto Francesco Totaro, Lega -. Un servizio che serve a responsabilizzare i giovani, cerchiamo di entrare anche nelle scuole per portare questo spirito anche ai giovanissimi».

Via Lombardia è il luogo interessato della variante urbanistica discussa in aula, che prevede la riorganizzazione degli spazi interni di Garden Florio, con individuazione di superficie per la vendita di prodotti accessori pertinenti con l’attività florovivaistica. «Una richiesta arrivata nel 2021, che arriva in aula dopo tre conferenze di servizio. La ditta svolge attività agricola, in particolare coltivazioni orticole e floricole, nonché piante ornamentali in serra. Tra le altre cose la proposta in oggetto riguarda la trasformazione dell’attuale area dedicata alla “vendita” dei prodotti correlati ad “esposizione” dei prodotti coltivati; l’individuazione, in uno spazio retrostante a quello di cui al punto precedente, di una zona destinata alla vendita dei prodotti “correlati” e pertinenti/accessori rispetto l’attività principale di florovivaista; la superficie dell’area da destinare ad “esposizione” risulta pari all’attuale superficie dell’area destinata alla “vendita”, la nuova superficie da destinare ad area di vendita risulta pari a 102 mq».

La discussione si apre con Dario Andreolli, Lega: «Una delibera ineccepibile dal punto di vista urbanistico, ma va analizzata anche dal punto di vista delle attività economiche, perché c’è un cambio profondo della struttura d’impresa». Atipica e che crea dei precedenti secondo il consigliere della Lega Giovanni Dallasta, «la richiesta di modifica delle destinazioni d’uso di una parte di questo lotto di terreno. Così approviamo degli usi non ammessi».

«Dopo due anni di pandemia ben venga questa variazione – così Sergio Castellani, Una città in Comune -. La concorrenza è un bene per i cittadini perché porta all’abbassamento dei prezzi. Nel caso specifico l’attività vuole vendere merce attinente all’attività stessa».  Variante è stata approvata all’unanimità, con i consiglieri d’opposizione che hanno lasciato l’aula al momento del voto.

Si rinnova la convenzione tra il Comune di Pesaro e il Comune di Vallefoglia per la gestione associata dell’attività di consulenza legale, difesa e rappresentanza a giudizio. «Una convenzione che rinnoviamo dal 2016. Penso sia un buon modo di lavorare e collaborare tra le amministrazioni, per incentivare il lavoro in forma associata 31 gennaio 2023», ha ricordato l’assessore al Bilancio Andrea Nobili. Il Consiglio dice sì anche alla convenzione in forma associata delle funzioni e dei servizi di direzione finanziaria dell’Ente Parco San Bartolo.

ORDINE DEL GIORNO – Festa della donna 2022 

Un ordine del giorno che rientra nella rassegna di iniziative organizzate dall’Amministrazione e assessorato alle Pari Opportunità in occasione della Giornata Internazionale della donna. «Concludere la settimana dedicata alle celebrazioni per la Giornata Internazionale della Donna, con la presentazione di questo Ordine del Giorno, rappresenta una grande soddisfazione sotto diversi punti di vista – ha spiegato l’assessore con delega alle Pari Opportunità Camilla Murgia – il primo è il lavoro di équipe che la Commissione Donne Elette ha saputo mettere in campo per assicurare la maggiore criticità possibile nella creazione del documento;

il secondo è il percorso che ha preceduto questo documento, l’ultimo di una riflessione che ha abbracciato e coinvolto tutti i fenomeni meno conosciuti dietro la violenza di genere: body shaming, cat calling e revenge porn appunto, che però rappresentano forse la forma più diffusa di una prevaricazione del pensiero patriarcale nella nostra società; il terzo è propositivo e riguarda la decisione comune di attivarsi, strutturando una rete sempre più solida di esperti e personale formato, attivo nelle campagne di prevenzione ed educazione, in primis nelle scuole.

L’8 marzo ricorda a noi tutt* che ancora un mondo paritario ed equo è molto lontano, che la strada della conquista di diritti è ancora lunga e che sempre l’attenzione debba restare alta sulla violenza di genere. Mi domando spesso che mondo sarebbe se le donne fossero sedute nei tavoli delle trattative di pace tra Russia e Ucraina per esempio, la voce delle donne è spesso assente dalle grandi dinamiche mondiali, e questo periodo storico invece ci impone un ragionamento più esteso e critico, che non può non portare a una mobilitazione capillare e una rivoluzione culturale».

L’assessore Murgia ha sottolineato l’importanza della presenza in aula di Percorso Donna, rappresentato dall’avvocatessa Francesca Santorelli, per comprendere il fenomeno «ancora poco conosciuto per le conseguenze» del revenge porn. «In Italia il tema della tutela delle vittime della pornografia virtuale e del cyber bullismo è stato a lungo sottovalutato. Alcuni casi di cronaca hanno poi creato attenzione dell’opinione pubblica. Revenge porn significa pornografia vendicativa, definizione che pone alla base uno “sbaglio”, ma così non è. Per questo meglio utilizzare la dicitura “condivisione non consensuale di materiale intimo” – ha sottolineato l’avvocatessa Santorelli -. Un’azione che può portare conseguenze molto gravi come ansia, pensieri suicidari, depressione. Ma anche atti persecutori, stalking. O ancora conseguenze sociali come la perdita del lavoro o difficoltà a trovarlo».

Il rapporto: Un anno di Codice Rossa mostra numeri significativi, «dal 1 agosto 2019 al 31 luglio 2020 sono stati registrati 1083 procedimenti penali iscritti per il reato di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti. Dati che dimostrano come la fattispecie di reato era necessaria per colmare un vuoto che c’era fino a quel momento». Dopo la relazione dell’avvocatessa Santorelli si è passati alla presentazione dell’odg.

«Programmazione di campagne di sensibilizzazione, formazione e informazione nelle scuole e alla cittadinanza tramite eventi divulgativi promossi da esperti. Intensificazione e potenziamento delle misure in atto a sostegno psicologico a favore delle vittime, nel percorso di reinserimento lavorativo, scolastico e sociale. Incremento del personale esperto nel sostegno psicologico e psicoterapeutico, di consulenza legale per affermare i diritti delle vittime. Percorsi di formazione professionale per il personale scolastico, operatori della rete antiviolenza (legali, psicologi, personale medico) per un approccio multidisciplinare e condiviso. Intensificare l’attività di prevenzione e contrasto all’odio portata avanti negli anni dall’amministrazione, attraverso il coinvolgimento di esperti e un approccio multidisciplinare».

Sono queste le proposte oggetto dell’ordine del giorno redatto dalla Commissione Donne Elette del Comune di Pesaro (Anna Maria Mattioli, Laura Biagiotti, Guendalina Blasi, Alessandra Cecchini, Maria Rosa Conti, Giorgia Leonardi, Giulia Marchionni, Chiara Panicali, Lisetta Sperindei, Claudia Vanzolini). «Parlando di revenge porn parliamo di “assenza di consenso” – ha sottolineato Anna Maria Mattioli -nel 2022 è difficile pensare di associare il revenge porn solo ad un ricatto perpetrato da un ex partner deluso, ma è un fenomeno diffuso che vive nei canali che viviamo quotidianamente, senza pensare al danno che può essere fatto alle vittime. Sana sessualità, rispetto dell’altro e buon utilizzo di internet: occorre diffondere consapevolezza anche tra i più giovani.

É importante che questa parola inizi a suonare familiare un po’ in tutte le fasce di età, così da evitare pericolosissimi fenomeni di normalizzazione sociale o discriminazione di genere. Basti pensare alla facilità di come una donna venga additata, bollata e derisa dopo la diffusione di un suo video sessualmente esplicito. In questo documento ho voluto ricordare il caso di Tiziana Cantone, vittima di revenge porn nel 2015 che si è tolta la vita un anno dopo la denuncia, diventando tragicamente emblematica e simbolo, tanto da aver visto poi riconoscere il revenge porn come un vero e proprio reato.

Denunciare è un atto di coraggio sicuramente doveroso e se si è vittima ci si deve rivolgere alle autorità. Ringrazio tutta la Commissione Donne Elette che ha accolto, integrato e sottoscritto con me questa proposta, in particolare la Presidente Guendalina Blasi col supporto politico e competente dell’assessora alle pari opportunità Camilla Murgia. Prezioso il contributo delle avvocatesse Laura Martufi e Francesca Santorelli di Percorso Donna, sempre in prima linea sui temi legati alla violenza di genere e la dottoressa Anna Maurizi per aver portato a nostra conoscenza anche con incontri qui in città, il frutto della sua importante ricerca su questo drammatico fenomeno. Occorre fare attenzione per un ritorno alla vera e sana cultura del rispetto». Ordine del giorno approvato all’unanimità.

MOZIONE 

Discussa in aula la mozione d’urgenza ad oggetto “ospitalità famiglie ucraine”, proposta dai consiglieri Giulia Marchionni, Michele Redaelli, Emanuele Gambini, Giovanni Dallasta, Roberto Biagiotti, Francesco Totaro, Dario Andreolli, Andrea Marchionni, Daniele Malandrino: «Il nostro intento – spiega Giulia Marchionni – è quello di capire cosa possiamo fare praticamente. Chiediamo un coordinamento da parte dell’Amministrazione, che in questo momento può essere soggetto collettore di tutte le realtà private che in stanno dando la propria disponibilità ad aiutare la popolazione ucraina. Inoltre crediamo anche l’istituzione di un comitato in grado di convogliare le “forze” anche economiche».

La discussione si apre con la consigliera Anna Maria Mattioli: «L’Amministrazione comunale si è impegnata sin da subito a garantire l’accoglienza profughi in attesa di recepire le indicazioni Ministeriali e Regionali con le regole precise da adottare di loro competenza, come la gestione delle strutture CAS e SAI che non competono ai comuni. Tre assessorati impegnati a tutto tondo sul problema emergenziale abitativo e sta funzionando molto bene il servizio cosiddetto “protezione freddo” che nasce per i senza fissa dimora che hanno bisogno di accoglienza in strutture abitative. Vengono subito sistemati nelle case tipo quella gestita dalla Citta della Gioia o Casa Tabanelli e nelle stanze d’albergo convenzionate.

Grazie al “pronto intervento sociale” che è il numero dove arrivano le chiamate emergenziali e lì rispondono anche in orario fuori dal segretariato dei servizi sociali, anche nel weekend, festivi e ore notturne, e da questo servizio partono le segnalazioni per le persone che hanno necessità di alloggio o altro tipo di assistenza in emergenza». «Vogliamo anticipare i tempi –  ha ribattuto Roberto Biagiotti, Lega – cercando di portare aiuto concreto. Lavoriamo tutti sul territorio e vogliamo trovare altri sistemi, implementando ciò che già sta facendo il Comune».

«La città intera, senza distinzioni di colori, si è attivata. In primis l’Amministrazione – ha concluso l’assessore alla Solidarietà Luca Pandolfi, ricordando le azioni messe in atto dal Comune -. Per legge sono Regione e Prefettura che gestiscono l’accoglienza sul territorio». Mozione respinta.

Tutte le sedute del Consiglio comunale sono disponibile sul canale You Tube al link: (27) Consiglio Comunale di Pesaro – YouTube 

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