Il contemporaneo pulsa tra le mura romane di Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO – Hanno fatto una scommessa sui giovani artisti loro, due amici appassionati d’arte, che hanno voluto, all’interno della loro città d’arte, una residenza d’arte.
Ascoli Piceno nasconde, tra le testimonianze di antiche fortificazioni romane, un luogo dove fare arte è una prerogativa per tutti gli artisti.

L’hanno chiamato CANTIERE perché è uno spazio pensato per dare all’artista la possibilità di esprimersi in totale libertà, in un’area di quasi 400 mq dotata di luce e muri perimetrali dall’aspetto non finito proprio perché saranno le opere ad arredare e rifinire questa galleria d’arte contemporanea in continuo divenire, ogni volta prende connotazioni diverse, perché diverse sono le anime che albergano nell’io degli artisti.

Artefici di questo luogo-non-luogo sono Alessandro e Andrea, insegnante al liceo artistico ascolano, che hanno puntato tutto sulle forme espressive d’avanguardia europea, seguono il “sistema arte” per portare in città i pensieri artistici che si dibattono nei centri culturali berlinesi e newyorkesi e dare al cantiere tante sovrapposizioni di colori, forme e materia che, con il susseguirsi delle varie mani, creano visioni di una realtà immaginifica, inafferrabile, in continua evoluzione, essenza dell’arte stessa.
La loro forte convinzione nell’aspetto più nobile dell’arte, la libera espressione dell’artista, li ha portati a creare all’interno dell’associazione culturale Onlus Arte Contemporanea Picena una residenza gratuita per il periodo di cui il maestro necessita nella creazione delle proprie opere.

E’ il caso di Eugenio Tibaldi, artista proteso all’immaginazione di riqualificazioni di spazi urbani in degrado o di manifeste realtà di impulsiva cementificazione “nonsense”, ospitato nell’agosto del 2013. Egli ha osservato e analizzato vari aspetti della città per poi individuare due fonti di grande riflessione: la SGL Carbon e la ex Mondadori. Due importanti aziende che da anni hanno cessato la loro attività lasciando la presenza degli edifici dismessi e abbandonati. Tibaldi, artista che, per indole, predilige interrogarsi sui luoghi marginali degli agglomerati urbani, ha trovato in queste due testimonianze la voce della città e il suo vissuto. Le opere che ne sono scaturite sono delle trasmigrazioni di emozioni e logiche economiche che si traducono in tele dal sapore dadaista, essenziali, dove la materia, la pece nera del carbone della Carbon e vecchi progetti industriali, diventano l’elemento identitario del mutare delle cose.
Tibaldi ha potuto, nell’arco di tre mesi, apprezzare la città, viverla e arricchirla con le opere create ad Ascoli e per Ascoli.

Questa è la linea di condotta di CANTIERE, sede dell’associazione, spazio espositivo e di lavoro degli artisti, con un’area dedicata alla lettura di trattati sull’arte.
Dal 2007 opera sul territorio nell’ambito della promozione culturale attraverso mostre, eventi, e viaggi d’istruzione all’insegna della divulgazione e formazione delle arti figurative.
La stretta collaborazione con il museo cittadino di arte contemporanea “O. Licini” ha dato modo di portare ad Ascoli collettive e personali di artisti presenti nel panorama nazionale ed internazionale contemporaneo.
Sempre alla costante ricerca di incrementare il più possibile l’offerta artistica, Alessandro e Andrea nella loro visione dinamica dell’arte, hanno aderito ad un progetto di crowdfounding per le prossime esposizioni.

Di grande impatto è stata, inoltre, l’iniziativa “Qui non si canta al mondo delle rane” a cura di Andrea Bruciati organizzata dall’associazione “ArteinCentro”, partnership di Arte Contemporanea Picena. Dal 26 luglio al 6 settembre 2015 sono state coinvolte tre città, Ascoli Piceno, Castelbasso (Teramo) e Pescara in ognuna delle quali sono state installate mostre personali rispettivamente di Gina Pane, Gino De Dominicis e Pino Pascali creando rete tra i territori e offrendo al turista e al visitatore l’opportunità di scoprire luoghi e arte in un circuito di servizi mirati alla completezza della visita culturale con eventi collaterali durante tutto il periodo delle mostre.

In programma, per il prossimo mese di luglio, c’è il viaggio a Zurigo all’esposizione per l’anniversario della nascita del movimento artistico Dada, “Manifesta 11”
http://galleriartecontemporanea.it/news/eventi/zurigo-viaggio-a-zurigo-manifesta-11/

“Noi riteniamo che l’arte contemporanea – sintetizza il professor Andrea – è un gradino per viaggiare oltre”

http://galleriartecontemporanea.it/associazione/

Arte in Centro

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