Il Grottammare abbandona i sogni play-off

Grottammare, 14.4.2018

 

GROTTAMMARE-FORSEMPRONESE 2-3

Grottammare: Beni, Orsini (91’ Carminucci), Valentini (57’ Jallow), Palladini, Vespasiani, Vallorani, De Cesare (28’ Ioele; 57’ Avellino), Traini, Ludovisi, Iovannisci, D’Angelo (49’ De Panicis). All. Manoni

Forsempronese: Chiarucci, Rosetti, Rosati, Bartoli, Gentili, Fontana, Belkaid, Pandolfi (83’ Bucchi), Cecchini, Paradisi, Pagliari L. (86’ Marcolini). All. Fulgini

Arbitro: Vai di Jesi

Marcatori: 4’ Cecchini (F); 18’ Ludovisi (G); 45’ Pagliari (F); 55’ Cecchini (F); 63’ Iovannisci (G)

Ammoniti: 33’ Belkaid (F); 54’ Vespasiani (G); 60’ Rosetti (F); 79’ Bartoli (F); 83’ Traini (G); 85’ Ludovisi (G)

Spettatori: 100 circa – Calci d’angolo: 3-2 per il Grottammare

Recuperi: 1 minuto nel p.t.; 4 minuti nel s.t.

 

Un brutto Grottammare lascia il campo alla Forsempronese e getta via le ultime, residue, speranze di agganciare i play-off. Forse oggi c’era troppa euforia tra i padroni di casa: sarà stata la convocazione di Alessio Palladini con la Nazionale LND Under 18 (in bocca al lupo per la “tre giorni” romana); oppure le premiazioni, prima dell’incontro, di Davide Traini e Michele De Panicis arrivati, rispettivamente a 300 e 100 presenze in campionato con la maglia biancoceleste. Fatto sta che i giocatori di casa sono entrati in campo con la testa lasciata negli spogliatoi: svagati, senza mordente, si sono fatti sopraffare in tutte le zone del campo dagli avversari i quali, forse sapendo di avere in porta un debuttante del 2001, lo hanno protetto giocando molto alti in modo da tenere lontano dalla propria area di rigore i grottammaresi, abbinando un pressing continuo sui portatori di palla. Tattica perfettamente riuscita tanto che già al primo minuto di gioco la pressione di Paradisi sulla tre quarti costringe capitan De Cesare all’errore; conquistato il pallone, il numero 10 biancoazzurro avanza indisturbato e tira in porta dal limite, Beni respinge frontalmente e Cecchini segna ma la sua esultanza è vanificata dal secondo assistente che evidentemente lo giudica in fuorigioco al momento del tiro del compagno. Con un approccio alla partita in questo modo non ci si poteva aspettare molto di più dagli uomini di Manoni; infatti, tre minuti dopo, la difesa al completo (oggi priva di Carminucci messo in panchina per scelta tecnica) ne combina un’altra: lascia passare un innocuo traversone dalla sinistra convinta forse che il pallone finisse fuori; invece dalla parte opposta Paradisi ci crede e rimette al centro dal fondo per Cecchini (nome omen), lasciato indisturbato al centro dell’area: per lo spilungone centravanti  – che nei precedenti incontri aveva già segnato 4 reti al Grottammare – è un gioco da ragazzi mettere dentro. Il mister Manoni si arrabbia non poco per questo ennesimo gol preso nei minuti iniziali anche perché lui ancora ci crede nei play-off (i giocatori forse un po’ meno). E la reazione non si fa attendere. Al 18’ Iovannisci si disimpegna bene sulla fascia destra e mette al centro un bel traversone che Traini “spizza” di testa mettendo fuori causa tutta la retroguardia forsempronese e il “vecchietto” Ludovisi di piatto non sbaglia siglando la sua nona rete in campionato, ad un solo gol dal suo obiettivo stagionale. Partita riaperta. A questo punto ti aspetti un Grottammare un po’ più offensivo, considerando che nella porta avversaria c’è il terzo portiere – classe 2001 – per la contemporanea assenza dei primi due (Piagnerelli – ex Samb – e Amadori) che già nelle fasi iniziali aveva lasciato trapelare, comprensibilmente, un po’ di emozione con alcuni interventi non proprio perfetti. Ti aspetti anche qualche tiro da lontano per saggiare i suoi riflessi. Niente di tutto ciò, si vuole entrare con la palla in rete. Ed in tutta la prima parte dell’incontro, gli uomini di capitan De Cesare (nel frattempo uscito alla mezz’ora circa per un risentimento al polpaccio) arrivano in area una sola volta con una punizione di Iovannisci verso Traini che rimette al centro di testa per Ludovisi il quale, da solo, incredibilmente sbaglia di testa ad un metro dalla porta colpendo la traversa; buon per lui che il primo assistente (fino a qualche anno fa arbitro di calcio a 5…) vede un off-side davvero molto dubbio. Al 43’ registriamo una bella azione solitaria di Paradisi che si libera di un paio di uomini e dal limite prova un tiro a giro che termina fuori davvero di poco: sarebbe stata davvero una bella rete. È il preludio al raddoppio degli ospiti: proprio quando sta per iniziare l’unico minuto di recupero, dalla sinistra Cecchini recupera un pallone su rimessa laterale a favore del Grottammare, serve Rosati che mette subito al centro; Orsini devia il pallone mettendo fuori gioco tutti i suoi compagni e servendo, di fatto, un assist a Pagliari il quale, anche se defilato, riesce ad infilare Beni. Prendere gol a trenta secondi dal riposo, per giunta con la palla in tuo possesso, non esiste proprio: quella rimessa laterale a proprio favore in fase difensiva andava gestita in maniera diversa; con gli avversari che ti pressano alto e ti danno pochi sbocchi, anziché cercare di giocare il pallone – come vuole il mister (bisogna capirlo che non sempre è fattibile) – lo stesso va buttato il più lontano possibile proprio per far passare quei pochi secondi rimasti alla fine del primo tempo. E invece ti ritrovi a dover rincorrere di nuovo.

Nella ripresa Manoni sostituisce subito un abulico D’Angelo (è innegabile che i tifosi da lui – e da qualcun altro – quest’anno si aspettavano molto di più) con il giovane De Panicis il quale, non c’è niente da fare, quest’anno non riesce proprio a sbloccarsi: speriamo che prima della fine del campionato riesca a cancellare lo zero nella casella “gol fatti”. Su di lui, se ne ha voglia, il Grottammare dovrà costruire la squadra del futuro: se a soli 21 anni ha già collezionato 100 presenze, in prospettiva potrà superare i due “matusa” Luigi Travaglini e Giacinto Iobbi che si sono fermati a poco meno di 400 e diventare una bandiera. Forza Michele, dopo questa stagione andata un po’ così, dal prossimo campionato ti rivogliamo come quello dello scorso anno (chi non ricorda la rete decisiva nello spareggio di Fossombrone?). Comunque per dare una svegliata ai giocatori biancocelesti (oggi in tenuta nera) ci vuole la terza rete degli uomini di Fulgini: al 55’ dalla sinistra Pagliari mette al centro, ennesimo erroraccio dei centrali difensivi che lasciano passare una innocua palla anziché rinviarla tranquillamente (come se qualcuno l’avesse chiamata), Cecchini stoppa e segna la sua personale doppietta. La sberla risveglia qualche giocatore di casa, Manoni inserisce – tra gli altri – il giovane Jallow il quale dopo sei minuti dal suo ingresso in campo si presenta con uno slalom interrotto fallosamente cinque metri fuori dall’area da Fontana (qui manca il giallo al giocatore metaurense): Iovannisci con una magistrale punizione sotto l’incrocio dei pali dimezza le distanze; è vero che il tiro del fantasista grottammarese era di una precisione chirurgica, ma il giovane portiere Chiarucci non è esente da colpe avendo preso il gol sul palo da lui difeso. Questo a dimostrazione che se Ludovisi e compagni avessero tirato un po’ più in porta, anche dalla distanza, forse il risultato alla fine sarebbe stato diverso. All’80’ registriamo l’ultima occasione per il Grottammare: ennesima punizione per fallo sul veloce Jallow, questa volta sulla fascia destra: Iovannisci mette dentro un velenoso pallone che attraversa tutta l’area e finisce fuori di poco senza che nessuno riuscisse a deviarlo; se avesse centrato lo specchio della porta, sarebbe stato gol perché il portiere ospite era rimasto immobile. Da questo momento fino alla fine, compreso il recupero, non si è più giocato a calcio tra sostituzioni, falli tattici e perdite di tempo mal gestite dal mediocre Vai di Jesi: se questi sono i giovani arbitri del ricambio voluto dal nuovo presidente Ridolfi, dispiace dirlo ma l’Aia Marche non sta messa molto bene.

In conclusione, vittoria meritata della Forsempronese mentre il Grottammare, messo da parte il discorso play-off e virtualmente chiuso quello della salvezza, nelle ultime tre partite farà bene a far giocare chi ha avuto meno spazio in questo torneo, provando altresì qualche ragazzo della Juniores per cominciare a gettare le basi della prossima stagione.

 

COMMENTI

Manoni Manolo (Grottammare)

Sono molto arrabbiato per questa sconfitta che pregiudica il cammino verso l’obiettivo che ci eravamo prefissati. La colpa è sicuramente mia che, evidentemente, in settimana non sono riuscito a tenere alta la concentrazione dei miei ragazzi. Abbiamo sbagliato l’approccio e non siamo riusciti a riprendere la partita. Comunque, non bisogna mollare, è il mio credo: speriamo che i ragazzi lo recepiscano.

 

Pierangelo Fulgini (Forsempronese)

Grande vittoria che ci fa fare un decisivo passo verso la salvezza. Dalla delusione dei play-out dello scorso anno alla gioia di oggi, evidentemente Grottammare è nel nostro destino. Ringrazio i ragazzi per l’impegno profuso non solo oggi ma in tutto il campionato. Dopo tanti anni di salvezze all’ultimo istante, in questa stagione abbiamo centrato l’obiettivo con anticipo. Ed ora sognare non ci costa niente…

 

Michele Rossi

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore
Nelle foto © di Marco Vecchiotti, Davide Traini e Michele De Panicis premiati dal presudente Merli e dal ds Cocci rispettivamente per la 300ma e la 100ma presenza in campionato con la maglia del Grottammare

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