Il Movimento 5 Stelle chiede le dimissioni, l’immediata sospensione della dottoressa Capocasa ed una Commissione di inchiesta

ASCOLI PICENO – Non si placa la bufera sulla sanità marchigiana e soprattutto Picena. In questi ultimi giorni la vicenda della dirigente di Area Vasta 5, la dott.ssa Giulietta Capocasa, ha occupato le cronache regionali e il Movimento 5 Stelle di Ascoli Piceno rincara la dose con il consigliere regionale Peppino Giorgini che già nel 2015 aveva denunciato una situazione poco chiara con un esposto poi archiviato dalla Procura della Repubblica del Tribunale di Ascoli Piceno lo scorso mese di dicembre. Ma, alla luce di quanto accaduto, l’esponente pentastellato esprime la sua intenzione di intervenire in maniera diretta e risoluta,chiedendo le dimissioni della dirigente di Area Vasta 5.

“La situazione della sanità marchigiana –dice Peppino Giorgini– è arrivata a dei livelli non più accettabili dal popolo. Per i 1.800 cittadini ascolani che mi hanno votato, un numero superiore rispetto ad altre città, io non posso tacere su ciò che sta succedendo nella sanità. Martedì (26 aprile, ndr) ci sarà il consiglio regionale e presenterò una mozione dove chiederò alla giunta che venga istituita una commissione d’inchiesta e deliberata l’immediata sospensione dell’attuale direttore di Area Vasta 5 dottt.ssa Giulietta Capocasa perché non è possibile che in questa regione chi governa il territorio sia indagato. Io sono stato eletto dai cittadini del Piceno e mi devo inchinare perché quello che dice il popolo è una cosa non contestabile. Ho presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Ancona e alla Corte dei Conti su un fatto che era noto perché c’era stata una interrogazione nel 2015 dal Consigliere Trenta in cui affermava che la Capocasa probabilmente non aveva né i requisiti di legge per fare la dirigente né probabilmente poteva essere assunta con quel ruolo. Per quanto riguarda l’assunzione, il fatto è che, probabilmente, il concorso doveva essere pubblico e non riservato agli interni. Prima è stata fatta una determina per tre assunzioni poi il concorso è stato fatto solo per una persona”.

“Il punto sta proprio in questo -aggiunge Giorgini- perché decine di sentenze della Corte Costituzionale dicono che quando c’è un solo concorso per un solo posto non può essere fatto per l’interno ma deve essere fatto un bando pubblico. La Capocasa essendo interna è stata nominata proprio con questo sistema. Per quanto riguarda i requisiti, nella nostra denuncia alla Corte dei Conti avevamo scritto della mancanza dei cinque anni di esperienza dirigenziale della Capocasa per essere nominata Direttore Amministrativo. La Procura di Ancona invia alla Procura di Ascoli il mio fascicolo e il 22 dicembre 2015 mi notifica l’avviso di archiviazione. La Procura di Ascoli nonostante fascicolo completo di accuse documentate con sentenze della Corte Costituzionale di una cosa conosciuta già prima del 2015 e presentato da un consigliere regionale nell’esercizio delle sue funzioni ha risposto che va archiviata perché secondo loro non ci sono avvisi di reato. Io ho preso atto di tutto ciò, ma ora alla luce di quanto è successo, scriverò alla Corte di Appello per riaprire il mio fascicolo. Io credo che dobbiamo ritornare ad una certa etica e legalità politica e sociale. Concludo con le parole di un uomo straordinario il magistrato Piercamillo Davigo: “I politici non hanno smesso di rubare, hanno smesso di vergognarsene”.

Massimo Tamburri, esponente della sezione ascolana dei Cinquestelle, sottolinea non solo la gravità della situazione, ma anche la mancanza di considerazione come forza politica da parte del consiglio comunale che, alle loro resistenze sulla proposta dell’Ospedale Unico, non ne hanno preso atto così come non ne ha parlato la stampa.

“Stanno devastando la sanità. – spiega Tamburri – ed ogni giorno riceviamo, sia a livello comunale che regionale, denunce, racconti di ciò che accade all’interno di questo settore. Abbiamo letto che la Capocasa ed un paio di dirigenti per il triennio 2014-2016 hanno percepito 30.000 euro di premi. Sicuramente sarà tutto legittimo però ci accorgiamo soprattutto con le numerose  persone che ci vengono a parlare, che in realtà è un disastro totale. Notiamo un clima generale molto inquietante. Noi ci lamentiamo in consiglio comunale aperto su questo meraviglioso ospedale unico e sulla stampa non è uscita una riga sul nostro disaccordo su questo progetto, proposto, secondo noi, al buio soprattutto dopo le dichiarazioni dell’ on. Agostini che ha detto:”Siamo tutti d’accordo a farlo, ma a nessuno venga in mente di dire dove, come, quando”. Questo per noi vuol dire accettare al buio un ospedale unico. Tutta la classe politica d’accordo, e già questo per me è gravissimo”.

Commenti

commenti

Articoli Correlati

In caricamento...

Lascia un commento