Il Movimento Cinque Stelle fuori dalle amministrative di San Benedetto

SAN BENEDETTO – Clamoroso! Il Movimento 5Stelle è fuori dalle amministrative di San Benedetto. Alle ore 12 termine ultimo per la presentazione delle liste, i grillini, non è riuscito a risolvere i problemi burocratici che li hanno attardati fino all’ ultimo. Dovevano ottenere dalla Casaleggio Associati l’autorizzazione per usare il simbolo nelle elezioni del prossimo 5 giugno. Il viaggio della speranza a Milano del candidato sindaco Giorgio Fede e del consigliere regionale Peppino Giorgini non aveva dato i frutti sperati Porte chiese alla Casaleggio Associati, con la segretaria che li aveva invitati a seguire le istruzioni on line. Ed alla fine ecco il risultato: Movimento 5 Stelle out. Una situazione che si riflette anche in chiave nazionale. Infatti anche in città del calibro di Varese, Latina e Castellammare di Stabia la pentastellata è fuori dai giochi.

““Il gruppo del M5S di San Benedetto del Tronto ha atteso fino all’ultimo momento utile la certificazione della lista da parte dello staff. Tale certificazione –si legge nella nota stampa pentastellata- non è arrivata in questo momento non siamo ancora a conoscenza delle motivazioni di questa decisione. Il gruppo si riserva di fornire ulteriori informazioni nel corso di una conferenza stampa che sarà indetta a brevissimo”.

Girigo Fede, invece, commenta  così su Facebook. “Cari Amici, è ufficiale, il Movimento 5 Stelle non parteciperà alla prossima tornata Amministrativa del 5 giugno. Sono rimasto in casa al computer ad aspettare fino alle 12 (termine ultimo ) per dare voce ai miei/nostri ideali. Abbiamo fatto tutto quanto fosse nelle nostre disponibilità, con coraggio, determinazione ed onestà. Sono stati giorni intensi, pieni di impegni, in cui ho dato tutto me stesso (più di questo non potevo dare), con me una squadra di persone fantastiche, che si sono impegnate con me, negli ideali del Movimento 5 Stelle, mettendoci ore, tempo e faccia, e del quale mi onoro di essere amico.

Credo che abbiamo perso una grande occasione, ma non ci camuffiamo, candidandoci in altra maniera o in altri simboli (abbiamo le nostre idee e ne siamo fieri, con tutti i limiti). Io personalmente andrò a votare, come ho sempre fatto nella mia vita , ma non vi dirò quale sarà la mia scelta. Quando avremo le motivazioni ufficiali, potremo fare una analisi completa e informarvi meglio. Mi spiace e mi scuso con tutti quanti hanno creduto in noi. Io ho fatto il mio dovere e non potevo fare altro. Grazie a tutti voi che avete creduto in me/noi e conoscendoci bene sapete il valore delle nostre parole, la nostra personale coerenza e credibilità.  Adesso non inizierà una caccia alle streghe, o una resa dei conti, ma una attenta pacata e moderata analisi dei fatti per essere migliori. Ma non molliamo”.

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