IL PARLAMENTO: PIU’ SOLDI PER COMBATTERE IL TERRORISMO

Il nostro Parlamento ha approvato alla Camera la prima lettura del decreto che proroga le missioni internazionali: vengono così stanziati 301.170.028 euro più 38.500.000 per la cooperazione dell’Italia con i Paesi in via di sviluppo.

Per il dl ci sono stati 319 sì, 103 no e 13 astensioni. Forza Italia ha votato a favore, contrari il M5S e Sinistra Italiana.

La novità di maggiore rilievo introdotta nel corso dei lavori della Camera è l’inserimento dell’articolo 7-bis, “Disposizioni in materia di intelligence”, che attribuisce ai servizi segreti la possibilità di cooperare con “assetti della difesa” per interventi in situazioni “di crisi o di emergenza che coinvolgano aspetti di sicurezza nazionale o per la protezione di cittadini italiani all’estero“. Di fatto il testo aggiunto estende le garanzie legali previste per gli operatori dell’intelligence anche ai militari impegnati in azioni coordinate dai servizi in aree di crisi.

La spesa più alta è prevista per la partecipazione di personale militare alle attività della coalizione internazionale di contrasto alla minaccia terroristica dell’Isis (64.987.552 euro) seguita dalla missione in Afghanistan (58.617.770 euro). La prima impegna 750 uomini (fino al 30 settembre erano 525), la seconda 834 (quasi duecento in più rispetto ai 630 dei primi nove mesi dell’anno).

Il dispositivo nazionale messo a disposizione della coalizione prevede una componente aerea, con connessa cellula di supporto a terra, con compiti di ricognizione e rifornimento in volo, nonché un contingente di personale, comprensivo di 100 unità appartenenti per le attività di addestramento e di assistenza per il controllo del territorio a favore del le forze speciali irachene e delle unità regolari del Governo regionale del Kurdistan iracheno, nonché personale di staff presso vari comandi della coalizione.

Il provvedimento autorizza infine, per l’anno 2015, la spesa di 13.726.541 per la stipulazione dei contratti di assicurazione e di trasporto e per la realizzazione di infrastrutture, relativi alle missioni internazionali. Di questi 1.400.000 euro (circa la metà rispetto ai primi nove mesi dell’anno) per il mantenimento del dispositivo info-operativo dell’Aise a protezione del personale delle Forze armate impiegato nelle missioni internazionali. Poi invece 24.497.826 euro saranno impiegati nel potenziamento del dispositivo aeronavale di sorveglianza e sicurezza nel Mediterraneo centrale in relazione alle straordinarie esigenze di prevenzione e contrasto del terrorismo.

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