Il reddito di cittadinanza scalda l’agone politico sambenedettese: botta e risposta tra Peppe Giorgini e Nicolò Bagalini

SAN BENEDETTO – L’intervento del coordinatore della lista SiAmo San Benedetto Nicolò Bagalini sul reddito di cittadinanza ha determinato la risposta del consigliere regionale del Movimento Cinquestelle Peppe Giorgini.

“Questo intervento -scrive in una nota l’esponente pentastellato- ci fornisce un assist prezioso per puntualizzare qualche fatto concreto. Appare veramente fuori luogo alludere alle truffe sull’attribuzione del Reddito. Non tutto è filato liscio come si sarebbe voluto: al netto degli ostacoli posti sulla strada da qualche regione poco attenta (!), dopo decenni di colpevole immobilismo in attesa del default lavorativo, l’inversione di tendenza è testimoniata anche dal nuovo atteggiamento della Regione che probabilmente stimolata dalle misure del Governo a 5 Stelle, in accordo con la conferenza delle regioni per il potenziamento dei centri per l’impiego, ha varato un piano di assunzioni per il personale addetto agli uffici del lavoro, tanto che sono previste quasi 200 assunzioni fra tempo determinato e indeterminato entro il 2021, oltre all’introduzione della figura del Navigator che per definizione è preparato in maniera specifica, con strumenti ad hoc per il suo compito”.

“Questa figura chiave del progetto -aggiunge Giorgini- sta pian piano popolando gli appositi uffici: ad esempio a San Benedetto del Tronto sono arrivati da poco e ci sarà bisogno di tempo perché il meccanismo vada a regime. Nelle Marche i Navigator sono 55 e i 5 Centri per l’impiego del Piceno (Ascoli, San Benedetto, Cupramarittima, Comunanza e Offida) ne hanno ottenuti 8. C’è da considerare che in Germania gli addetti ai centri per l’impiego sono più di 110.000 con un addetto ogni 45 abitanti, nel Regno Unito quasi 80.000 e in Italia, nonostante le misure volute dal Movimento 5 Stelle, sono ancora appena poco più di un decimo con un operatore ogni 150 abitanti. D’altronde le persone raggiunte dalle misure previste dal Reddito di Cittadinanza sono più di 2,5 milioni in Italia e a novembre 2019 le domande presentate nella Provincia di Ascoli Piceno erano poco meno di 4.000, la metà delle quali a San Benedetto del Tronto, con un importo medio riconosciuto di 449 euro, che se da un lato non risolve tutti i problemi di un cittadino e del suo nucleo familiare, dall’altro fornisce una boccata di ossigeno a chi è da tempo sull’orlo della disperazione e non ha avuto mai risposte.

Una volta a regime la presenza dei Navigator, sarà anche il momento della ricerca del lavoro, agevolata senz’altro dai numeri incontrovertibili del personale deputato ad accompagnare nella caccia all’impiego. Il progetto Reddito di Cittadinanza è destinato nel tempo a dare una speranza, a tendere una mano e ad accompagnare chi è meno fortunato, insomma a restituire dignità alle persone”.

E puntuale come un orologio svizzero è arrivata  la controrisposta di Nicolò Bagalini. “Il consigliere Peppe Giorgini -afferma il coordinatore di SiAmo San Benedetto- ha rafforzato le nostre posizioni con elementi aggravanti. Sostiene testualmente che “sono previste quasi 200 assunzioni fra tempo determinato e indeterminato entro il 2021” per replicare alla nostra denuncia riguardo il fatto che da aprile 2019 ci sono 596 beneficiari del reddito di cittadinanza senza alcun contratto di lavoro.

Sostiene candidamente che “ci sarà bisogno di tempo” perché il sistema dei navigator vada a regime; e ancora dichiara testualmente che “una volta a regime la presenza dei Navigator, sarà anche il momento della ricerca del lavoro”, come se non fosse stato più logico preparare la macchina prima di cominciare il viaggio.

 

 

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