Il sen. Giorgio Fede (Movimento Cinquestelle): “Sulle infrastrutture dell’intero Paese e in particolare per il nostro territorio è cambiata l’aria, grazie al Movimento 5 Stelle”


SAN BENEDETTO – Rispetto a decenni di sostanziale blocco degli investimenti, per ragioni strutturali e di ‘scarso controllo’, a voler essere gentili, dell’attività dei concessionari – con linazione se non la complicità delle forze politiche che ora addirittura si lamentano – siamo di fronte ad un enorme cambio di passo nel ripensamento e rafforzamento delle infrastrutture del nostro Paese, e in particolare del nostro territorio, tra i più carenti storicamente”. Esordisce così, in una nota, il senatore Giorgio Fede facendo seguito all’incontro dal titolo “La rete del futuro. Aspi dialoga con il territorio”.

“È cambiato il livello di investimenti – afferma il senatore – grazie soprattutto all’impegno e alle capacità del presidente Giuseppe Conte in Europa, ed è cambiato radicalmente l’atteggiamento dei concessionari, con un’attitudine sempre più attenta alla sicurezza e all’ascolto delle esigenze degli utenti e dei territori da parte dei gestori”.

Poi il riferimento all’autostrada adriatica, segnatamente al tratto di Marche e Abruzzo: “Per quanto riguarda l’A14 nel tratto che riguarda la nostra regione e l’Abruzzo, a fronte di oltre 400 milioni di investimenti, si parla finalmente di un minuzioso studio delle cantierizzazioni per limitare i disagi, di app che aiutano gli utenti a programmare i viaggi, di cashback e cioè restituzione dei pedaggi in caso di ritardi eccessivi, oltre che di un’intensa attività di ascolto dei territori da parte dei concessionari prima e durante la pianificazione degli interventi.

Mi rende particolarmente orgoglioso di aver avviato questo dibattito fin dal primo giorno della mia elezione al Senato – sottolinea – e vedere che alcune richieste reiterate stanno diventando realtà: dallo studio di fattibilità per l’ampliamento della A14 a San Benedetto del Tronto proposto nel settembre 2020 col sottosegretario Cancelleri, fino all’estensione del corridoio ferroviario TEN-T Baltico-Adriatico verso sud, mentre prima era previsto solo fino ad Ancona”.

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