Concorso di Poesia

Incontro sulla pesca. La M,eloni incontra il coordiname​nto sangiorges​e FdI a Civitanova

Incontro sulla pesca. La meloni incontra il coordiname​nto sangiorges​e FdI a Civitanova

Venerdì 28 Novembre, Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, si è recata a Civitanova per incontrare una delegazione di pescatori e operatori del settore, e per discutere tutte le problematiche legate al mondo della pesca e delle pesanti normative imposte dall’Unione Europea.

In rappresentanza di Porto San Giorgio era presente anche il coordinamento sangiorgese del partito per esprimere quanto la situazione sia preoccupante anche nel proprio territorio. “Ci sono almeno 3 punti che impediscono il lavoro ai vongolari – dichiara Massimo Riccardo Tarantini, esponente del coordinamento provinciale di FdI Fermo – Per prima cosa, basta con lo spauracchio delle aree marine protette, diventate una fonte di ricchezza solo per soliti noti, specie quando non c’è nulla da tutelare se non il lavoro di chi va in mare e si suda la pagnotta. La Comunità Europea ci impone di pescare oltre i 600 m dalla costa ma questo è un assurdo perché è proprio lì che si trova la più alta concentrazione di prodotto. Ricordo – prosegue Tarantini – che la vecchia normativa italiana prevedeva come limite i 3 metri di profondità e ci sembra ancora un’ottima alternativa. Il terzo punto è la misura del novellame fissata a 25 mm. Noi rispettiamo tale misura ma ci sembra folle che non ci sia un limite di tolleranza e di errore del 10%, così come prevedeva la vecchia legge italiana. E per chi sgarra senza volerlo? 4000€ di multa, imputazioni penali e nei casi limite il ritiro della licenza, manco fossero criminali!”.

“E’ evidente che l’Europa produce norme che danneggiano gli italiani – dichiara Emanuele Morese, coordinatore di FdI Porto San Giorgio – e noi di Fratelli d’Italia, abbiamo il dovere di difendere i cittadini italiani che lavorano e si guadagnano da vivere col sudore e non con le chiacchere. I nostri lavoratori tassati e tartassati da normative assurde mentre nella vicina Croazia non applicano nemmeno il fermo pesca. Lavoratori controllati e trattati al pari dei delinquenti. E’ una situazione insostenibile. Ci faremo rappresentanti delle loro problematiche ad ogni livello sia necessario per tradurre concretamente queste problematiche in soluzioni vere a difesa del lavoro sangiorgese”.

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