Concorso di Poesia

Indesit – Il candidato M5S Santarelli: “Riassorbire gli esuberi in un nuovo progetto di centro recupero materiali”

Indesit, UGL preoccupata per lo stabilimento di Comunanza

 

Bisogna lottare sì per evitare le chiusure degli stabilimenti Indesit ma visto l’approccio dell’azienda che conferma ogni giorno le proprie volontà qualcuno pensa già alle possibili soluzioni. Perché l’obiettivo è quello di tutelare i lavoratori e le loro famiglie e si deve creare il modo per garantire loro un futuro, approcciando a nuovi progetti.

E il candidato consigliere a 5 Stelle Gabriele Santarelli sta già pensando a delle possibili riconversioni:

“Lunedì la Whirlpool ha confermato il pacchetto di tagli ed esuberi di personale preannunciato settimana scorsa.” – commenta il candidato consigliere a 5 Stelle Gabriele Santarelli –  “Il timore è che i numeri possano aumentare e che, per consentire il trasferimento delle linee produttive da Albacina a Melano e per riorganizzare la produzione, gli americani ricorrano alla cassaintegrazione per la maggior parte dei lavoratori. Per giugno è atteso il piano che riguarderà la riorganizzazione degli uffici con altre centinaia di persone lasciate a casa. In questi giorni si è parlato di numeri e cifre che come al solito possono essere sottoposte a diverse interpretazioni ognuna delle quali porta a una prospettiva diversa per il futuro dell’azienda e dei lavoratori. Il numero dei pezzi che verranno prodotti nello stabilimento di Melano ad esempio potrebbe trarre in inganno, il dato che bisognerebbe avere in mano per capire e fare una analisi seria sono le ore lavorative previste.

Tutta questa vicenda mi ha fatto tornare in mente l’intervento del nostro consigliere comunale Joselito Arcioni che nel 2013 discusse in consiglio una interrogazione depositata ad aprile di quell’anno e alle due mozioni depositate il 18 giugno del 2012 come primi atti dopo l’insediamento con le quali si chiedeva l’organizzazione di un consiglio comunale aperto per parlare delle prospettive occupazionali nel nostro territorio e l’istituzione di una apposita commissione. La strada già 3 anni fa era segnata e chi non aveva interesse a farsi abbagliare e accecare dalle facili e false parole di ottimismo aveva la possibilità di vedere dove ci stava portando. Avvisare non è stato sufficiente e questi sono i risultati.

Ma ora bisogna guardare avanti, per quanto possa essere difficile. Quella luce che prova ad abbagliare per creare immobilismo è ancora bella forte ma la scelta se lasciarsi accecare e quindi lasciarsi travolgere dagli eventi o agire aprendo bene gli occhi sta a ognuno di noi.

Lancio una proposta concreta che se sviluppata con l’aiuto di tutte le parti in gioco potrebbe portare a mio avviso a un grande beneficio per la comunità fabrianese e non solo. La cassaintegrazione peserà sul bilancio dello Stato per svariati milioni di euro dando respiro ai lavoratori ma togliendo loro dignità e prospettive per il futuro. Allora il Governo potrebbe destinare quei soldi a un progetto di rilancio dell’occupazione chiedendo a Whirlpool di mettere a disposizione il capannone di Albacina e aiutando i lavoratori coinvolti dalla cassaintegrazione alla creazione e realizzazione di un progetto in grado di avviare in quella sede un centro di riciclo e riuso dei materiali derivanti dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Se a questo progetto decideranno di collaborare Comune, Provincia, Regione e Governo c’è la seria possibilità di vederlo realizzato in un arco di tempo ragionevole. E’ un progetto che potrebbe riassorbire totalmente gli esuberi e creare nuova occupazione.

E’ il tempo di trovare soluzioni senza dimenticare i responsabili di questo sfascio. Siamo in un periodo in cui c’è la possibilità di fare entrambe le cose: avviare un nuovo progetto imprenditoriale a iniziare da subito e usare l’arma del voto per avviare un nuovo progetto per la tutta la regione punendo chi ci ha portati senza fare troppo rumore in questa situazione.”

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