Isolamenti. I segni colorati del maestro Carlo Iacomucci

di Patrizia Minnozzi

SAN BENEDETTO –  Nonostante questo periodo di isolamento imposto per causa di forza maggiore, al fine di bloccare i contagi e l’avanzata del Corona virus, l’artista Carlo Iacomucci non conosce pause e continua a creare con la forza della sua fantasia.

L’arte costituisce un’ arma molto potente per contrastare gli effetti dell’ isolamento in casa o nei propri laboratori e, anche se lo spirito non è, per ovvi motivi, quello di sempre,  per l’artista di arti visive, questa  particolare situazione di solitudine, rappresenta  un momento positivo per non farsi venire pensieri negativi e perciò  la realizzazione di opere, diventa un motivo in più  per riflettere e approfondire temi umanamente e psicologicamente poco piacevoli.

Sulla scia di queste considerazioni, anche il maestro Carlo Iacomucci, per combattere la noia dovuta al lungo isolamento, continua  a lasciare i suoi segni colorati su di uno spazio geometrico, ponendo la propria riflessione sulla visione di una  vita futura più umile e ricca di dialogo, in grado di contrapporsi ad una forma di progresso meno invasivo e più controllato per l’intera umanità.

In definitiva, il messaggio dell’artista Iacomucci vuole essere semplicemente un invito a cercare la luce in fondo ad ognuno di noi, per poter arrivare , un giorno non troppo lontano, alla salvezza materiale e spirituale della condizione umana.

Carlo Iacomucci, artista tra i più rappresentativi delle Marche, maceratese d’adozione, è nato ad Urbino nel 1949, dove ha frequentato la Scuola del Libro. Una Scuola di grande tradizione e prestigio, che porta avanti, in modo personalizzato, da tantissimi anni.

Il maestro Carlo Iacomucci, illustre incisore e pittore, è uno degli otto “Marchigiani dell’anno” 2014 e nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera ha ottenuto tantissimi riconoscimenti-nazionali, internazionali, fra i quali: l’onorificenza di Cavaliere al merito artistico e culturale conferitagli nel 2011 e nel 2017 quella di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, con decreto del Presidente della Repubblica.

Professore di discipline pittoriche e di Educazione delle Arti Visive dal 1983 al 2008 all’Accademia di Belle Arte di Lecce – Liceo Artistico di Varese e Macerata.  Ha partecipato a tante mostre importanti, da ricordare: la 54^Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia- Padiglione Italia perRegioni, a cura di Vittorio Sgarbi e alla Biennale Arte Contemporanea “Premio Marche 2018”, Forte Malatesta di Ascoli Piceno.

Per info: carloiacomucci@alice.it – tel. 320.0361833

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