Istituire il Daspo Urbano anche a San Benedetto, la mozione del consigliere comunale Valerio Pignotti

SAN BENEDETTO – Istituire a San Benedetto il Daspo Urbano anche alla luce degli ultimi fatti di cronaca e per dare un segnale forte contro la movida molesta. Questa la mozione presentata dal consigliere comunale di Forza Italia Valerio Pignotti.

“Prima Minniti poi a due riprese Salvini con i decreti legge sicurezza -spiefa l’espionente azzurro- hanno messo in campo lo strumento del DASPO Urbano. Molti comuni virtuosi lo stanno applicando. A San Benedetto del Tronto, nonostante la continua emergenza sicurezza, nulla si muove. Per questo ho scelto di non restare indifferente ed ho protocollato una mozione per far si che si possa fornire rapidamente anche questo strumento alle nostre forze dell’ordine. Non c’è più tempo da perdere, a difesa dei sambenedettesi perbene vanno utilizzati tutti i mezzi a disposizione”.

Questo il testo presentato da Valerio Pignotti.

Oggetto: mozione per il recepimento nel Regolamento di Polizia Municipale di San Benedetto del Tronto quanto previsto dal DL 20 febbraio 2017 n. 14, convertito con Legge 18 aprile 2017 n 48 come modifica dal DL 4 ottobre 2018 n 113 convertito con legge 1 dicembre 2018 n 132 e successive modifiche.

Premesso

che la sicurezza dei cittadini è di primaria importanza sia per questa Amministrazione che per l’intero Consiglio Comunale che con delibera C.C. N 59 ha istituito la 9° Commissione Permanente denominata “SICUREZZA” con competenza in materia di sicurezza ed ordine pubblico;

che in data 14 novembre 1970 è stato approvato con delibera di G.C. n. 197 il Regolamento di Polizia Urbana che disciplina, in conformità ai principi generali dell’ordinamento giuridico ed in armonia con le norme speciali e con le finalità dello Statuto del Comune, comportamenti ed attività comunque influenti sulla vita della comunità cittadina al fine di salvaguardare la convivenza civile, la sicurezza dei cittadini, la più ampia fruibilità dei beni comuni e di tutelare la qualità della vita e dell’ambiente;

Visto

il D.L. 20 febbraio 2017 n. 14 (c.d. Decreto Minniti), convertito con Legge 18 aprile 2017 n. 48; come modifica dal D.L. 4 ottobre 2018 n. 113 (c.d. Decreto Salvini) convertito con Legge 1 dicembre 2018 n. 132; come modificato dal D.L. 14 giugno 2019 n. 53 e convertito, con modificazioni, con Legge 8 agosto 2019 n. 77;

Considerato

che i citati Decreti trasformati in Legge hanno introdotto una serie di nuove norme in materia di sicurezza al fine di poter garantire al massimo il decoro urbano e la tutela dell’ordine pubblico;

che il c.d. “DASPO urbano” permette al Sindaco, tramite gli organi competenti, di multare ed emettere un primo ordine di allontanamento da alcune zone della città nei confronti di persone che mettono a rischio la salute dei cittadini o il decoro  urbano, aggiungendo ulteriori aree a cui si può proibire l’accesso;

Tutto ciò premesso,

si impegna il Sindaco e la Giunta

  • a recepire nel citato regolamento di Polizia Urbana quanto previsto dal  D.L. 20 febbraio 2017 n. 14 (c.d. Decreto Minniti), convertito con Legge 18 aprile 2017 n. 48; come modifica dal D.L. 4 ottobre 2018 n. 113 (c.d. Decreto Salvini) convertito con Legge 1 dicembre 2018 n. 132; come modificato dal D.L. 14 giugno 2019 n. 53 e convertito, con modificazioni, con Legge 8 agosto 2019 n. 77 ed in particolar modo l’istituzione del c.d. DASPO urbano;
  • a formulare una proposta per l’individuazione delle zone di applicazione dello stesso da poter discutere in Commissione Sicurezza e poi approvarlo con propria delibera in Consiglio Comunale.

Si impegna altresì ad approvare tale recepimento prima e non oltre il 31.12 del presente anno.

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