Italia Viva Fermo: “La giunta Acquaroli esclude il Fermano e riduce al minimo la rappresentanza femminile”

FERMO – Italia Viva Fermno all’ attacco della giunta Acquaroli. E lo fa con una nota stampa che riportiamo integralmente, dei coordinatori Sara Franca e Paolo Praolini.

“L’inizio di percorso della nuova giunta regionale -si legge nel comunicato stamp- non parte certamente col piede giusto. La squadra scelta dal Presidente Acquaroli esclude di fatto il fermano, uno dei principali distretti manifatturieri delle Marche, che si trova senza rappresentanza all’interno della composizione della giunta di centro destra.

Quindi il nostro territorio parte svantaggiato rischiando di essere lasciato indietro rispetto a quelle che sono le aspettative del tessuto imprenditoriale. Le forze che hanno sostenuto la candidatura di Acquaroli, come la Lega avevano scelto come slogan “il fermano in regione”, ma poi nessuno dei consiglieri eletti nella fila del centro destra è stato ritenuto all’altezza della situazione.

Quindi i fatti parlano chiaro: La nostra provincia si trova senza assessore. Il fermano e il suo distretto industriale e manifatturiero si trova senza nessun assessore a rappresentarlo. Altra questione che ci preoccupa è la parità di accesso alle cariche di governo. Le donne candidate nelle fila della destra, una volta elette, non hanno poi trovato spazio in giunta.

Il presidente Acquaroli ha scelto solo una donna come assessora e questo contrasta con lo statuto regionale il quale all’ art. 3 recita “le leggi regionali garantiscono parità di accesso a donne e uomini alle cariche elettive e negli enti, negli organi e in tutti gli incarichi di nomina del consiglio e della giunta”.

Il presidente ha sostenuto che gli assessori scelti sono forti, autorevoli ed esperti, evidentemente tutte caratteristiche che nessuna delle donne elette nel centro destra possiedono. Il fatto che la giunta sia stata scelta sulla base della competenza vuole dire che le consigliere elette sono state escluse in quanto non ritenute competenti e in grado di ricoprire un assessorato.

Il ricorso ed il risalto alla competenza, che dovrebbe essere una questione scontata, a noi sembra piuttosto un giustificarsi di fronte ad una evidente scelta conservatrice dalla nuova amministrazione di centrodestra. Questa decisione segna un forte passo indietro rispetto alle battaglie sulla parità di genere e nel garantire la partecipazione femminile in politica.

Non è solo una questione di facciata, ma è fondamentale per come la politica e la società viene vissuta e percepita in ogni suo aspetto. Aspettiamo quindi le prossime mosse di questa Amministrazione regionale che ha già disatteso le aspettative di alcuni territori della Regione”.

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