Kundera e Fellini, l’arte di non incontrarsi di Stefano Godano alla Palazzina Azzurra di San Benedetto


SAN BENEDETTO – Stefano Godano presenta il libro “Kundera e Fellini, l’arte di non incontrarsi , venerdi 19 agosto alle ore 21,30 alla Palazzina Azzurra. Conversa con l’autore Francesca Vagnoni, Presidente della Fondazione Bizzarri.

L’evento è organizzato da I Luoghi della Scrittura, dalla Libreria Libri ed Eventi e dalla Fondazione Bellonci. Sarà presente la moglie dell’Autore, Daniela Barbiani, nipote del regista. In caso di pioggia l’evento si terrà all’ Auditorium Comunale.

Stefano Godano, giornalista, studioso appassionato dei rapporti tra letteratura e cinema. Collabora con l’università Luiss di Roma ed è stato per molti anni confidente e amico fedele di Federico Fellini. Ha lavorato con la moglie Daniela Barbiani, nipote del regista, alla realizzazione del Dizionario intimo di Federico Fellini (Piemme 2019), per il quale ha raccolto il testo inedito di Milan Kundera posto all’inizio del libro.

Un ritratto inedito del grande scrittore ceco attraverso un’amicizia nata sotto il segno di Federico Fellini. Kundera considerava Fellini la vetta dell’arte della seconda metà del Novecento e Fellini ricambiava definendolo il più grande scrittore contemporaneo: si scrivevano e si stimavano. Perché non si sono mai incontrati?

Dopo la scomparsa di Fellini, Stefano Godano e la moglie Daniela, nipote e Assistente del regista, incontrano Milan e Vera Kundera nel 2001: ne nasce una straordinaria amicizia, fatta di incontri, lettere e lunghe telefonate, di ore e ore a chiacchierare a casa Kundera e nei ristoranti di Saint-Germain. Lo scrittore più inaccessibile e irraggiungibile al mondo si confida con l’autore sull’onda di una forte amicizia esaltata dalla passione per Federico Fellini e dalla ricerca dei punti di contatto creativi e immaginifici con il lavoro del grande regista riminese.

Un lungo viaggio alla scoperta di Milan Kundera, uno scrittore timido e geniale che ha fatto della riservatezza il suo marchio originale. I romanzi e la fuga dalla Cecoslovacchia, l’amore per la Francia e l’insofferenza per la gauche caviar, la passione per Venezia, Capri e Roma, e per i paesi italiani, dove vince il silenzio e dove si sentono solo le campane, e i giudizi su alcuni grandi scrittori contemporanei. E poi la sua voce dolce e musicale, la timidezza e l’intransigenza… Un ritratto fedele dello scrittore, arricchito dai suoi disegni e da quelli di Fellini.

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