RIPATRANSONE – Anche quest’anno sarà presente a Vinitaly, il salone internazionale del vino e dei distillati, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, la Cantina dei Colli Ripani di Ripatransone, non solo per raccontare quali saranno i prodotti presenti, incluse due novità, ma per condividere la direzione che si sta prendendo. Per fare questo, l’azienda ripana ha organizzato una masterclass che si terrà lunedì 13 aprile, alle ore 10.30, sul tema “A cuor leggero, il nuovo volto del vino senza alcol” che avrà come relatori l’enologo Marco Pignotti, la responsabile commerciale Cecilia Guglielmi e il presidente della Cantina dei Colli Ripani, Giovanni Traini. A impreziosire l’evento sarà la presenza in veste di ospiti speciali di Helmuth Koecher, winehunter e patron di Merano Wine Festival e di Lorenzo Ruggeri, direttore responsabile della guida Gambero Rosso.

Al Vinitaly la Cantina dei Colli Ripani sarà presente al Padiglione 7 Stand B7, in uno spazio pensato per accogliere i visitatori con lo stile e il calore tipico del territorio e per comprendere le tendenze del mercato: anche quest’anno sarà presente lo chef marchigiano Gianmarco Di Girolami, interprete della cucina del territorio in chiave contemporanea con la Cantina dei Colli Ripani, che lancerà due nuovi prodotti: la Passerina Spumantizzata “A Cuor Leggero”, senza alcol che testimonia quanto la linea dealcolata lanciata nelle produzioni precedenti continui a crescere, come sarà specificato anche nella masterclass e la Nuova Referenza Premium – Verdicchio, La Chioccia D’Oro, un Verdicchio Superiore che nasce con l’obiettivo di posizionarsi su una fascia più ambiziosa, capace di valorizzare ancora di più il nostro territorio e aprire nuove opportunità commerciali. I vini senza alcool saranno presenti anche in uno spazio appositamente dedicato: Palaexpo – NoLow Area – Stand 8.
La 58ª edizione di Vinitaly si presenta con il quartiere fieristico al completo e 4mila aziende in rappresentanza di tutte le regioni. Fino al 15 aprile, Veronafiere torna così a essere il baricentro internazionale del business del vino, con oltre cento appuntamenti in calendario, tra approfondimenti, degustazioni e nuovi format per rafforzare ulteriormente la capacità di connessione tra imprese e mercati. Al centro dell’edizione 2026 c’è il consolidamento della proiezione internazionale della manifestazione, sostenuta da un piano di incoming mirato da 70 nazioni realizzato da Veronafiere e ITA-Italian Trade Agency. Sono oltre mille, i top buyer selezionati, invitati e ospitati a Verona, a cui si aggiungono migliaia di operatori professionali da circa 130 Paesi; un indicatore concreto dell’attrattività internazionale di Vinitaly, in uno scenario geopolitico ed economico particolarmente complesso.
Stefania Mezzina


