La Cna Ascoli Piceno esprime soddisfazione per il bando della Regione per la Creazione d’impresa nell’area di crisi industriale complessa

SAN BENEDETTO – “Queste misure che sta prendendo la Regione – spiega Francesco Balloni, direttore della Cna di Ascoli Piceno – sono a nostro avviso importantissime e fondamentali perché vanno a incidere proprio sul target delle piccole imprese che vogliono partire e che, di conseguenza, creeranno nuova occupazione sul territorio”.

L’obiettivo dell’intervento è quello di generare nuove realtà economiche e nuove opportunità occupazionali, dando continuità alle azioni già intraprese dal 2016 al 2020 a sostegno all’avvio di nuove iniziative imprenditoriali, in grado di contribuire allo sviluppo e alla diversificazione del sistema produttivo regionale e ad incrementare i livelli occupazionali dei 40 Comuni rientranti nell’Area di crisi complesso del Piceno-Val Vibrata-Valle del Tronto.

I beneficiari della misura sono i soggetti residenti in uno dei 40 Comuni che costituiscono l’area di crisi complessa, disoccupati iscritti al CPI ai sensi del D. Lgs 150/2015; Avere un’età minima di 18 anni (deve comunque risultare disoccupato ai sensi del D. Lgs 150/2015).

Saranno finanziate le nuove imprese, o i nuovi studi professionali, singoli e/o associati e/o liberi professionisti, che abbiano, al momento della liquidazione del contributo, sede legale e sede operativa nell’area di Crisi complessa e che si costituiscono (per costituzione si intende già l’apertura della Partita iva) dopo la pubblicazione del presente Avviso Pubblico sul BURM e dopo la presentazione della domanda di contributo da parte del richiedente.

La somma forfettaria erogabile a titolo di contributo sarà corrisposta in due tranches:

1) Pari a € 15.000 al momento della dichiarazione di avvio attività da parte dell’impresa che dovrà dimostrare, oltre all’avvio dell’attività, anche la creazione di almeno un posto di lavoro (del titolare o di un socio lavoratore o di un libero professionista o di un dipendente)

2) Pari al massimo di € 20.000 alla chiusura del progetto, commisurata ai posti di lavoro creati (oltre al primo già sostenuto con l’erogazione della somma forfettaria di cui al punto precedente.

Il contributo è pari a € 10.000 nel caso di assunzioni full time e a tempo indeterminato e pari ad € 5.000 nel caso di assunzioni full time a tempo determinato di durata almeno biennale. Nel caso di contratti part-time il contributo verrà proporzionalmente rideterminato.

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