Concorso di Poesia

LA CONFARTIGIANATO DI FERMO VERSO IL MERCATO UZBEKO

LA CONFARTIGIANATO DI FERMO VERSO IL MERCATO UZBEKO

La Confartigianato di Fermo è promotrice di un progetto che coinvolge le imprese fermane del settore calzaturiero fermano e consente di cogliere le interessanti opportunità economiche legate all’apertura al mercato uzbeko. Se ne è discusso ieri in un interessante incontro svoltosi presso la sede di fermo della Confartigianato coordinato dall’ing. Corrado Rovesti della società di trader e consulenza commerciale ed industriale “Tecno Italia Consulting srl”. Il progetto nasce dall’idea del Consorzio uzbeko dei produttori di scarpe per il tramite della Camera di Commercio Italia-Uzbekistan per portare in quel paese costruttori italiani di scarpe da donna. L’Uzbekistan è lo stato più popoloso dell’Asia centrale con circa 30 milioni di abitanti ed un tasso di crescita demografica che si mantiene esponenziale. Vi si celebra una media di 250.000 matrimoni all’anno e tra i regali di nozze che lo sposo è in uso fare alla sposa ci sono almeno tre paia di scarpe. Inoltre c’è da sapere che l’Uzbekistan è una porta di accesso alla Russia e può consentire il transito di prodotti per i quali l’ingresso diretto nel mercato russo è diventato un problema. Da una attenta indagine operata in loco, per valutare i costi ed il rapporto qualità/prezzo delle scarpe da donna attualmente vendute in quel mercato da Turchi e Cinesi (che detengono il 90% delle vendite globali) è emerso che ci sarebbero le condizioni per esportare in Uzbekistan la produzione e lo stile Made in Italy. Per affrontare al meglio il potenziale mercato, lo strumento ritenuto più idoneo e con buone chance di riuscita è stato individuato nella costituzione di una rete di imprese, in modo da superare le difficoltà di accesso e gestione, ostacoli che un’impresa che muova i primi passi in autonomia non sarebbe in grado di affrontare. Nel concreto, dall’incontro è emersa una road map parte di un articolato piano di sviluppo che prevede un primo incontro del Consorzio uzbeko a Fermo con i produttori e le loro realizzazioni, allo scopo di sondare con una campionatura prodotta al 100% in Italia, la risposta del mercato; successivamente una seconda fase vedrà il coinvolgimento diretto di alcuni membri del Consorzio uzbeko nella rifinitura e confezionamento finale del prodotto in Uzbekistan. Nel caso si consolidi il successo auspicato, la costituzione di una join venture Italia-Uzbekistan rappresenterebbe un modello lavorativo di cooperazione con lo stesso Consorzio per l’assemblamento finale nel nuovo stabilimento uzbeko dedicato al Made in Italy, in grado di produrre a regime fino a 6 milioni di paia di scarpe all’anno. La Confartigianato oltre a promuovere e coordinare il progetto si impegna ad attivare tutti gli strumenti finanziari agevolati che permetteranno di mettere in sicurezza le prime fasi di avvio. Il Made in Italy, l’ineguagliabile bellezza dello stile italiano e la qualità dei prodotti, caratteristiche di primo livello garantite dalle imprese artigiane, troverà in questa iniziativa di internazionalizzazione nuovi strumenti e nuovi canali di commercializzazione finora poco esplorati.

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