La FP e gli Rsu Cgil lancia in resta contro la separazione della Murg dalla Cardiologia all’ ospedale di San Benedetto

Ospedale Marche Sud - La nota dei gruppi consiliari Forza Italia e Alleanza di Destra fermani

SAN BENEDETTO – La FP e gli RSU CGIL in assemblea con il personale assegnato alla U.O. Murg dell’Ospedale di San Benedetto del Tronto ha constatato la grave situazione che si è venuta a creare dopo la separazione dalla U.O. Cardiologia.

“Le criticità che caratterizzano l’attuale Medicina d’urgenza -scrive in una nota il Segretario Generale FP CGIL
Maria Calvaresi- sono di tipo strutturale e di organico. L’organico del personale di assistenza destinato da questa Direzione è palesemente insufficiente rispetto alle attività di assistenza continua di cui necessitano i pazienti degenti in questa U.O.

L’incremento dei posti letto rispetto alla precedente Murg ( da 9 a 14), la presenza di ricoverati in regime di OBI (osservazione breve intensiva), tutti in condizione di instabilità clinica, spesso non autosufficienti e collegati a monitor, spirometrie (almeno 5), o con respiro assistito non permettono all’attuale organico una assistenza adeguata alla tipologia di paziente presente e alla sicurezza delle cure in termini clinici e medico legale.

EAggiungiamo che l’alta percentuale di turnover dei posto letto sia di giorno che di notte comporta carichi di lavoro consistenti anche dal punto di vista burocratico. Le linee di indirizzo prodotte dall’ASUR ( prot. 12611 del 28/4/17) riguardo la Murg, differenzia la tipologia di assistenza tra ricoveri ordinari e OBI creando condizioni insostenibili dal punto di vista clinico assistenziale( riduzione di personale rispetto ai reali bisogni assistenziali). Per il personale di Assistenza (Infermieri e OSS) il paziente in MURG comporta un onere di assistenza a prescindere dal ricovero in regime ordinario in OBI, quindi appare irrealizzabile l’applicazione alla lettera di tale indicazioni, che non tiene in considerazione i volumi di attività di questa MURG e la tipologia di pazienti assistiti (complessi- con parametri vitali instabili e patologie multidisciplinari).

A tal proposito a garanzia e soprattutto della sicurezza dei pazienti e del personale di assistenza chiediamo a questa Direzione di garantire l’organico di personale adeguato ai reali bisogni dei pazienti e ritenendo l’attuale esiguo numero frutto di una operazione matematica e non di pianificazione assistenziale. Auspichiamo un rapido riscontro, in mancanza del quale non si potrà fare a meno di ricorrere a tutte le forme di protesta a nostra disposizione”.

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