La Guardia di Finanza di Ancona devolve alla Caritas di Fabriano i generi alimentari sequestrati


ANCONA – Nei giorni scorsi le Fiamme Gialle della Tenenza di Fabriano hanno devoluto in beneficenza alla locale Caritas diocesana trecento confezioni di vari generi alimentari, che erano stati sequestrati nel corso di un’attività di servizio svolta recentemente. I prodotti erano stati rinvenuti presso un esercizio commerciale di Fabriano (AN), ed erano stati sottoposti a sequestro amministrativo in quanto trovati privi delle informazioni sull’etichetta contemplate dalla normativa comunitaria a tutela della salute e la corretta informazione dei consumatori, che prevedono l’indicazione in lingua italiana, chiara e facilmente comprensibile, delle caratteristiche dell’alimento.

Successivamente i prodotti sequestrati, quali bevande, condimenti, dolci confezionati, sono stati esaminati dai competenti uffici dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (I.C.Q.R.F.) per l’Emilia Romagna e le Marche, i quali, dopo aver accertato la non pericolosità per il consumo alimentare dei medesimi pur se con etichettatura irregolare, hanno autorizzato la loro devoluzione in beneficenza, previa distruzione di quelli per cui era stata superata la data di scadenza.

I prodotti alimentari, quindi, sono stati consegnati, a cura delle Fiamme Gialle, direttamente al Direttore della Caritas fabrianese, don Marco Strona, il quale ha ringraziato i finanzieri per la quotidiana attività a tutela della legalità e per l’iniziativa benefica rivolta a tutti coloro che, in questo periodo particolare, sono in difficoltà per la mancanza di lavoro e gli effetti negativi del protrarsi della pandemia.

L’iniziativa testimonia come l’azione del Corpo vada spesso anche al di là delle ordinarie attività di contrasto agli illeciti economico-finanziari per perseguire più ampi fini sociali, in questo caso restituendo alla collettività i frutti di attività illecite che danneggiano la libera concorrenza e l’imprenditoria sana e rispettosa delle regole di mercato.

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