La Guardia di Finanza scopre e sequestra una discarica abusiva a Cupra Marittima

CUPRA MARITTIMA – Nell’ambito di una più ampia attività di ricognizione e controllo economico del territorio e di
tutela e salvaguardia del patrimonio ecologico e paesaggistico regionale, i finanzieri della Sezione Operativa Navale di San Benedetto del Tronto hanno individuato e sequestrato una vasta area adibita abusivamente a discarica di rifiuti, sita nel territorio del comune di Cupra Marittima, nella quale sono stati stoccati ingenti quantitativi di rottami ferrosi, una carcassa d’auto, rifiuti inerti provenienti da attività di demolizione edilizia.

In particolare, gli accertamenti eseguiti dai militari delle fiamme gialle hanno consentito di appurare che l’area, caratterizzata dalla presenza di rifiuti, era utilizzata abusivamente da una Società edile per il deposito di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi provenienti essenzialmente dall’attività espletata, in assenza di qualsiasi autorizzazione/documentazione ambientale.

L’intera area di circa 10.000 mq., avente valore di circa € 40.000, ed i rifiuti ivi depositati, stimati in circa 475 tonnellate, sono stati sottoposti a sequestro. L’indiscriminata e reiterata metodologia di deposito sul suolo dei suddetti rifiuti ha determinato la deturpazione dell’intera area, che catastalmente è destinata ad uso seminativo arboreo nonché sottoposta a vari vincoli paesaggistici derivanti dalla prossimità al corso del Torrente Menocchia (ambito tutela D.lgs. 42/2004, zona rischio esondazione, ambito tutela integrale dei corsi d’acqua, litorale marino).

Il rappresentante della società è stato denunciato a piede libero alla competente Autorità Giudiziaria per “deposito incontrollato e gestione di rifiuti non autorizzata”, in violazione alle norme di cui testo unico dell’ambiente (D.lgs. nr.152/2006 del 2006) e al codice dei beni culturali e del paesaggio.

Sono in corso ulteriori indagini ed attività finalizzate, tra l’altro, al corretto recupero e smaltimento dei rifiuti sottoposti a sequestro, al fine del ripristino dello stato dei luoghi a carico del soggetto responsabile. In tal senso, in ottemperanza a quanto disposto dal Testo Unico Ambientale, D.lgs. nr 152/20016, sono state notificate al responsabile le prescrizioni, asseverate tecnicamente dall’ARPAM di Ascoli Piceno, tese alla bonifica del sito.

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