La Provincia di Ascoli Piceno è la più sicura, quinta per qualità della vita

ASCOLI PICENO – La provincia di Ascoli Piceno conquista il primato nazionale nella graduatoria per reati e sicurezza e si attesta al quinto posto nella classifica generale qualità della vita stilata da Italia Oggi.  A livello nazionale il Piceno ha scalato ben 32 posizioni rispetto al 2019 balzando dal trentasettesimo al quinto posto.

“Questi numeri – afferma il presidente della Provincia Sergio Fabiani – sono importanti perché dalla sicurezza sociale e dall’ordine pubblico derivano anche la capacità di vivere e lavorare con più serenità e produttività. Ringrazio quindi per questo traguardo il Prefetto dott.ssa Stentella, le forze dell’ordine, i colleghi sindaci, tutte le istituzioni ed i cittadini del Piceno che hanno contribuito al raggiungimento di questa perfomance positiva.

“Nella classifica ci sono altri dati che fanno piacere – commenta il Presidente Fabiani – mi riferisco alla raccolta differenziata dei rifiuti che, a livello provinciale, prosegue il trend di crescita e quello di diminuzione della quota procapite di rifiuti prodotta. Come presidente dell’ATA voglio ringraziare tutti i sindaci che si sono impegnati moltissimo su questo fronte ed i cittadini che hanno attuato buone prassi.

Vorrei inoltre segnalare altri parametri positivi. Come provincia siamo al nono posto per persone tra i 25 e i 39 anni in possesso di laurea e titoli terziari e, al ventesimo, per persone tra i 25 e i 64 anni in possesso di almeno un diploma di istruzione secondaria superiore. Inoltre, nonostante le difficoltà del tessuto economico e sociale, il Piceno mantiene l’ottavo posto per numero di imprese registrate per 1000 abitanti. Sono indicatori che mostrano la capacità di resilienza della comunità locale e la volontà di migliorare.

In questo momento di emergenza sanitaria e grande criticità – conclude Fabiani- rinnovo l’appello a lavorare e collaborare insieme e auspico che a questo territorio possano giungere dal Recovery Fund nuove e importanti risorse per rilanciare prospettive e sviluppo.”

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