Concorso di Poesia

LA PROVINCIA DI FERMO VICINA AI DIPENDENTI PER SERVIZI EFFICIENTI AI CITTADINI

LA PROVINCIA DI FERMO VICINA AI DIPENDENTI PER SERVIZI EFFICIENTI AI CITTADINI

La Provincia di Fermo condivide pienamente il comunicato stampa della RSU [ “Il Governo e le Regioni non hanno scuse: non possono più mettere la testa sotto la sabbia. Hanno fallito. Dopo 5 anni di interventi spot la riforma è nel caos. Senza un percorso partecipato che tenga insieme occupazione, qualità dei servizi e riconoscimento delle professionalità dei lavoratori   la nostra mobilitazione  tornerà  a crescere, nei posti di lavoro e tra i dipendenti, ma soprattutto tra i cittadini e nelle piazze del Paese, per spiegare quale disastro si stia mettendo in atto”] ed invita i cittadini a mobilitarsi per indurre il Parlamento, il Governo e la stessa Regione ad adottare i necessari provvedimenti, anche modificando i recenti e dissennati atti legislativi che irresponsabilmente prevedono insostenibili prelievi forzosi nei confronti delle Province.

La revisione di detti provvedimenti si rende necessaria  per evitare alle Province quello che è stato definito più volte un “dissesto indotto da leggi dello Stato” con conseguente ed imminente paralisi di tutti i servizi erogati alla Comunità e gravi ripercussioni per gli stessi dipendenti delle Province.

Si chiede ai parlamentari eletti nelle Marche di essere coerenti e conseguenti con gli impegni assunti pubblicamente nei confronti dei dipendenti di tutte le province marchigiane.

La Provincia di Fermo evidenzia la gravità del comportamento del Consiglio Regionale delle Marche che in occasione della recente approvazione della variazione di bilancio non ha ritenuto di dover accogliere le proposte emendative avanzate, anche dalla Conferenza delle Autonomie Locali, per almeno contribuire al cofinanziamento delle funzioni non fondamentali a tutt’oggi esercitate dalle Province per conto della Regione Marche, con ciò contraddicendo tra l’altro una mozione approvata dal Consiglio stesso.

L’Upi Marche ha deciso di inoltrare al Presidente della Sezione regionale della Corte dei Conti delle Marche una richiesta di incontro per affrontare la drammatica situazione in cui versano tutte le Province marchigiane che, in mancanza degli auspicati rimedi, saranno costrette a dichiarare “il dissesto indotto da una legge dello Stato”  non potendo neanche presentare un piano di riequilibrio che presupporrebbe una loro responsabilità gestionale invece del tutto insussistente.

Inoltre, tutte le Province italiane impugneranno il decreto ministeriale che le obbliga al riversamento delle somme allo Stato secondo quanto previsto dalla Legge n. 190/2014.

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