La Riviera delle Palme fuori dai fondi europei straordinari per il terremoto: la mozione di Fabio Urbinati apre orizzonti diversi


SAN BENEDETTO – I dodici comuni della Riviera delle Palme non potranno accedere ai 248milioni di euro aggiuntivi (questa la quota destinata alle Marche) dei fondi Fesr (Fondo Europeo di sviluppo regionale) messi a disposizione per le zone terremotate dalla Comunità Europea. Questo perché rientrano in zona 3 che rappresenta un rischio sismico minimo nella scala di riferimento e quindi non si potrà attingere a tali contributi per il risparmio energetico e l’adeguamento sismico degli immobili pubblici. Ma a questa situazione si potrà, parzialmente ovviare, grazie alla mozione presentata dal capogruppo al Consiglio Regionale del Partito Democratico Fabio Urbinati ed approvata ieri sera a larghissima maggioranza ad eccezione del Movimento 5 Stelle nelle cui fila c’è anche il sambenedettese Peppe Giorgini.

“Di questi 248milioni di euro –spiega Urbinati- 140 sono per il finanziamento di interventi  per l’adeguamento sismico ed il risparmio energetico degli edifici. Per accedere al bando è necessario che i Comuni siano classificati dall’ Istituto di Vulcanologia in classe 1 o 2 ovvero le zone più esposte a rischio terremoto. I Comuni delle Marche in fascia 3 e cioè San Benedetto del Tronto e tutta la Riviera delle Palme potranno, comunque, accedere ai finanziamenti ma del fondo Por.Fesr ordinario e non di questo straordinario e sempre per lo stesso tipo di interventi, oltre che a risorse statali dedicate soprattutto ad edifici scolastici. Per questo motivo invito gli amministratori dei comuni della nostra zona a presentare le domande in tal senso. La Regione Marche sarà molto attenta a questa problematica e darà la precedenza per   fondi differenti da quelli del Fers a questi dodici comuni che ad oggi ne rimangono esclusi. Ringrazio le opposizioni Forza Italia, il consigliere regionale Piero Celani, Lega e Fratelli d’Italia per avere votato a favore di questa mia mozione”.

Urbinati, poi passa all’ attacco del Movimento 5 Stelle. “Il voto contrario dei grillini –dice l’esponente del Pd- è un atto gravissimo. Dopo che hanno saputo della mia mozione, cinque giorni dopo, ne hanno protocollata un’altra con cui si chiedeva una nuova discussione sulla zonizzazione. Totalmente inapplicabile e strumentale. Ma la scala da 1 a 3 la determina la comunità scientifica e non la Regione o il Governo. I 5 Stelle hanno un comportamento schizofrenico che viene confermato anche nella loro posizione sul project financing della piscina comunale per il quale, prima di prendere una posizione, aspettano di studiare i documenti. Come non dimenticare poi –conclude Urbinati- la conferenza stampa di Peppe Giorgini sulla presunta presenza di amianto nelle macerie lavorate all’Agraria, arrivata appena due giorni dopo l’accesso agli atti. Il tutto smentito dai fatti”.

 

Commenti

commenti

Articoli Correlati

Loading...