Concorso di Poesia

La Samb batte il Gubbio e torna a vedere la luce. Mercato: domani Fedeli a Milano, obiettivi Razzitti e Maltese

SAN BENEDETTO – Suonate le campane a festa, la Samb è tornata a vincere. Dopo cinque pareggi e tre sconfitte nelle ultime otto partite i rossoblù erano entrati nel tunnel della crisi. Dopo il passo falso interno con la Maceratese ecco le dimissioni di Palladini e l’arrivo di Stefano Sanderra. La lunga sosta e poi la ripresa a Mantova. In terra lombarda è arrivato un pari fortunoso che non faceva presagire nulla di buono in vista del match con il Gubbio. Gli umbri, infatti, oltre a sopravanzare la Samb di tre punti in classifica, è sempre stata protagonista di ottime performance sotto il profilo tecnico. Ed invece Sabatino e compagni hanno ritrovato al momento giusto la via smarrita da due mesi.

Sanderra alla vigilia aveva chiesto cuore, cervello e compattezza ai suoi ragazzi. Ed è stato ripagato da una prestazione convincente che comunque non nasconde le magagne tecniche della Samb. L’eurogol del baby Vallocchia al 21’ pt (gran destro dai 25 metri) ha praticamente spaccato la partita. Il Gubbio ha provato a rientrare nel match ma ha trovato una retroguardia rossoblù attenta e con un Aridità sempre puntuale negli interventi. Non bisogna, poi, dimenticare che Sanderra doveva fare a meno di Lulli a centrocampo, con Sorrentino e Tortolano non ancora al top della condizione e seduti in panchina.

Ecco, quindi, l’inserimento di Vallocchia in mediana a fianco di Damonte (importante diga di centrocampo) e Sabatino. E poi ecco Agodirin punto di riferimento in avanti supportato da Di Massimo e Mancuso. L’ ex Bisceglie si è dannato l’anima ma è sempre stato francobollato da Marini e Rinaldi. Buona la prestazione difensiva con Mori su livelli super insieme a Radi, supportati da un buon Rapisarda e prima da Grillo e poi da Pezzotti. L’ex Livorno è dovuto uscire al 36’ pt per un malanno muscolare. Stessa sorte per Aridità intorno alla mezzora della ripresa con il Gubbio in forcing alla ricerca del pari. Ma il giovane Pegorin è entrato subito bene nel match con un paio di interventi che hanno dato sicurezza a tutta la squadra. Ed al 31’ ecco il raddoppio firmato da Leonardo Mancuso su bell’ assist di Di Massimo. Il numero 7 rossoblù arriva, così, al suo undicesimo centro stagionale.

Insomma una Samb rinfrancata rispetto a Mantova ma che ancora ha delle lacune tecniche da colmare. Sanderra, ancora una volta, in sala stampa è stato esplicito. Vuole un play maker di centrocampo ed un centravanti. Domani pomeriggio il patron Franco Fedeli partirà per Milano. Il calcio mercato chiuderà martedì 31 gennaio alle ore 23. Per il fronte offensivo circola il nome di Andrea Razzitti del Piacenza (6 reti con la maglia biancorossa) che Sanderra conosce bene per averlo avuto lo scorso anno a Catanzaro, mentre per il centrocampo c’è sempre Dario Maltese della Reggiana. Entrambi chiedono un anno e mezzo di contratto, cosa che Fedeli non aggrada. Ma queste sono le condizioni, prendere o lasciare. Nessun calciatore di spessore si prende la briga di venire a San Benedetto per soli sei mesi. Vedremo cosa accadrà in queste ultime 48 ore di trattative.

In tribuna al Riviera delle Palme anche l’ex tecnico della Samb Davide Ballardini che guidò la formazione rossoblù nella stagione 2005-2006 per poi spiccare il volo verso il calcio che conta. “Onorate la maglia” lo striscione affisso dagli ultras della curva nord e riferito ai rossoblù. Inoltre ecco quello per Palladini. “Gli allenatori passano, le bandiere restano Ottavio uno di noi”. La Curva Nord, infine, ha ricordato anche le vittime dell’ hotel Rigopiano e dell’ elicottero del 118 caduto a Campo Imperatore.

Fotogallery Alberto Cicchini

 

mancuso     sanderra

vallocchia     striscione

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