La Samb cade anche a Modena, nonostante il vantaggio firmato da Sorrentino. Due punti nelle ultime quattro partite

SAN BENEDETTO – Un’ altra brutta sconfitta in trasferta per la Samb. La seconda consecutiva con Modena che fa il paio con il passo falso di Teramo di quindici giorni fa. Due punti nelle ultime quattro partite, una media estremamente negativa che allontana i rossoblù dal sesto posto. Il Gubbio, però, deve ancora giocare e lunedì sarà di scena a Reggio Emilia. Il passo falso del Braglia lascia molto amaro in bocca, soprattutto per come è maturato. La Samb era riuscita a passare in vantaggio all’ 11’ st con un gran bel gol di Sorrentino ma poi nel giro di poco più di un quarto d’ora ha subito il ribaltone emiliano. Prima è stato Diop a pareggiare e poi ecco il gol vittoria di Loi.

Ma è il modo in cui sono state determinate le reti del Modena a lasciare ancora una volta tutti perplessi. Entrambe su colpo di testa con i centrali rossoblù in evidente difficoltà sui palloni aerei. Si è fatta sentire l’assenza di un uomo di peso in mezzo all’area (Moi infortunato e Radi ancora una volta relegato in panchina) senza nulla togliere ai giovani Di Pasquale e Mattia. Comunque il gol di Diop è venuto fuori da calcio d’angolo con il centravanti emiliano che solo soletto, tra Sabatino e Grillo ha potuto incornare, battendo l’incolpevole Aridità. E pensare che Sanderra aveva chiesto a tutti la massima attenzione sulle palle inattive calciate dal Modena.

Ed il raddoppio amareggia ancora di più con il piccolo Loi che anticipa tutti, con Mattia in colpevole ritardo, inventando sempre di testa un lob vincente. Insomma errori su errori che alla fine sono risultati decisivi. Anche perché la partita sin dai primi minuti di gioco si era incanalataf sui classici binari di una gara di fine stagione. Sanderra ha riproposto sin dal primo minuti Grillo come terzino sinistro, confermando Mattia e Di Pasquale centrali e Rapisarda a destra. Sulla linea mediana, ecco Damonte davanti la difesa supportato da Sabatino e Lulli. In avanti, tira il fiato Di Massimo sostituito da Vallocchia, mentre a destra ecco il rientrante Mancuso con Sorrentino terminale offensivo.

Nel primo tempo tanta corsa in campo ma rare emozioni, quasi nulle. La gara si vivacizza nella ripresa. Al 7’ Sanderra è costretto a sostituire Damonte acciaccato con Bacinovic. All’ 11 la Samb passa in vantaggio. Doppio scambio Mancuso-Sorrentino con il numero nove rossoblù lascia partire dal limite un sinistro chirurgico che si spegne nell’ angolino basso alla sinistra di Manfredini. Si tratta del sesto sigillo stagionale per il giovane attaccante rossoblù alla sua prima esperienza tra i professionisti. Una ragazzo estremamente generoso che si sacrifica sempre per la squadra. Quando acquisirà maggiore freddezza negli ultimi sedici metri diventerà un attaccante completo .La dirigenza rossoblù, giustamente, punta molto su di lui.

Rotto l’equilibro, il Modena si desta dal torpore e scosso dagli urlacci di Eziolino. Capuano cambia marcia. Al 21’ st, però, Manfredini è decisivo su una conclusione a giro di Mancuso. Tre minuti dopo il pareggio di Diop ed al 28’ il gol vittoria di Loi. Sanderra, allora, sostituisce prima Lulli con Di Massimo passando ad un offensivo 4-2-4 e poi all’ 39’ st ecco Latorre per Vallocchia. Cambi che non hanno dato alcun esito. E così la Samb torna di nuovo a casa con le pive nel sacco e tifa Reggiana per non vedere sfumare definitivamente l’ obiettivo di raggiungere il Gubbio al sesto posto. In caso di arrivo in parità, infatti, sarebbero i rossoblù ad avere la meglio perché hanno vinto entrambi gli scontri diretti. E domenica si torna al Riviera, arriva il Santarcangelo.

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