La USB Lavoro Privato Marche proclama lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori COOS Marche

ANCONA – La USB Lavoro Privato Marche ha proclamato lo stato di agitazione delle lavoratrici e dei lavoratori COOS Marche. E lo fa attraverso una nota stampa che riportiamo integralmente.

“Durante l’assemblea USB svoltasi il 14/10/2020 -si legge- i delegati USB hanno riferito ai lavoratori degli incontri intercorsi con la stessa COOSS e i rappresentanti della precedente giunta della Regione Marche. Ad oggi non è intervenuta alcuna modifica della situazione determinata della contestata DELIBERA dell’assemblea dei soci della cooperativa del 30 giugno u.s.

L’Assemblea, molto partecipata, è stata anche momento di confronto e valutazione con le lavoratrici e lavoratori presenti rispetto alla proposta che è stata presentata in prefettura e consegnata dalle OOSS Cgil-Cisl-Uil ai lavoratori con 3 controproposte che, dopo ampia discussione, sono state valutate dall’Assemblea USB tutte inaccettabili, dato che a perdere in tutti i casi sono sempre le lavoratrici e lavoratori.

Come USB riteniamo inoltre inaccettabile che le proposte di tagli al salario e ai diritti vengano fatte ai lavoratori dalle organizzazioni sindacali, sollevando la COOSS Marche dalle proprie responsabilità! Un gioco delle tre carte a cui a perdere sono sempre i lavoratori, e in cui i mazzieri sono CGIL CISL e UIL!

Per tutto quanto sopra riportato l’Assemblea USB ha deciso, insieme a lavoratori e lavoratrici, l’apertura dello stato di agitazione, che si rende necessario per tutelare salario, diritti e dignità dei lavoratori, e per ribadire ancora una volta il ritiro della delibera alla cooperativa e l’internalizzazione dei servizi e dei lavoratori agli enti pubblici che, lo ricordiamo, svolgono servizi pubblici.

USB ribadisce con forza che il piano dalla cooperativa che impone il taglio di salario e diritti è del tutto inaccettabile, poiché scarica il rischio d’impresa e le criticità determinate dall’emergenza Covid sui già magri salari di lavoratrici e lavoratori, riconfermando la richiesta di ritiro della Delibera.

Contestualmente USB chiederà incontro urgente al Neo Presidente Regione Marche e a tutti gli enti committenti”.

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