“Lasceremo il segno”: dall’ Ascolano al Fermano prosegue l’avventura di Rattattù

MARINA DI ALTIDONA – Dopo la prima conferenza stampa in territorio cuprense conclusasi con la fatidica frase “Lasceremo il segno”, l’associazione si sposta alla sala Joyce Lussu di Marina d’Altidona per una seconda conferenza stampa, in cui si presenta alla stampa fermana.

L’avventura della neonata Associazione “Rattattù”,  sarà a tutto campo: Teatro Ragazzi, Teatro Adulti e Organizzazione Eventi, settori, gli ultimi due, a cui in questo appuntamento si è dedicato più spazio. Ospiti della conferenza stampa la sindaca di Marina di Altidona Giuliana Porrà e l’assessore con delega alla cultura ed agli eventi Sandro Tempestilli.

Il giovane presidente Luca Vagnoni ha ribadito il caos di sogni e creatività che costituisce Rattattù, “una realtà associativa diversa dalle altre, una realtà che si basa sulla pluralità, che non punta al singolo ma che punta all’insieme e a lavorare senza confini amministrativi, su tutto il territorio ascolano e fermano e composta da persone provenienti da diversi comuni delle province di Fermo ed Ascoli. Pluralità di provenienza, pluralità di idee e pluralità di competenza”.

“L’amministrazione -ha detto la sindaca GiulianaPorrà- accoglie con grande entusiasmo la presenza di questa associazione dal nome significativo. In un Italia fatta di burocrazie e formalità, attraverso la creazione dell’associazione si consolida una collaborazione che durava già da molto tempo. È fondamentale la pluralità: lavorare in rete offre migliori risultati e soddisfazioni più grandi. Diamo con gioia il benvenuto a questa associazione. Noi ci siamo”.  L’assessore Tempestilli ha augurato il meglio a questo nuovo e ricco contenitore di idee.

Quello di Rattattù è un modus operandi dinamico che spezza ogni tipo di barriera anagrafica o territoriale scegliendo di mettere al centro il fare, coinvolgendo persone provenienti dal mondo dell’associazionismo, dal campo artistico – culturale e dal mondo dell’event planning facendo sì che, come ha ribadito il vicepresidente Clarita Baldoni, “la forza dell’associazione siano i componenti”.

Protagonista di questo appuntamento la realtà altidonese del Teatro Adulti con il gruppo “Tuttascena” guidato dal regista Luca Vagnoni e coordinato anche da Laura Melzi, Roberta Libbinori, Giovanna D’Ercoli e Renata Romagnoli. Come accennato dalla sindaca, “il gruppo è inserito in una programmazione teatrale che coinvolge anche Campofilone e Pedaso”.

“Grazie al teatro si compie una magia, si riesce a far uscire se stessi, si riesce a trasmettere qualcosa che non normalmente non si trasmette” afferma una delle coordinatrici del gruppo Roberta Libbinori che, agganciandosi alle parole del sindaco, annuncia anche una possibile collaborazione con Offida. “La realtà di “Tuttascena” nasce nel 2016 ed è in fervida espansione anche grazie all’effetto catalizzatore di Rattattù. Quasi in modo sorprendente ha attirato persone provenienti da comuni limitrofi come Moresco, Pedaso e Porto San Giorgio diventando sempre più forte anche grazie alla continua collaborazione con l’AVIS di Altidona la cui primaria funzione viene sempre ricordata all’inizio di ogni spettacolo”.

Con queste parole Luca Vagnoni e Laura Melzi descrivono come si possano sempre unire la realtà teatrale e la realtà avisina, quest’ultima sempre presente in ogni comune per eventuali collaborazioni. “L’associazione aveva bisogno di strutturarsi, di venir fuori come solida realtà sociale per poter realizzare iniziative di vario genere vantandosi del supporto di collaboratori scelti”.

Sono queste le parole con cui il presidente introduce due figure che svolgeranno un ruolo fondamentale assieme al presidente Vagnoni e alla vicepresidente Baldoni nel settore dell’event planning: Clara Romanelli e Deborah d’Alessandro.

“Grazie a Rattattù ritorno a casa. Vivo e lavoro da vent’anni a Bologna occupandomi di formazione e laboratori d’arte per ragazzi. Lavoro sia per i più piccoli, per coloro a cui spesso viene dedicato troppo poco ma anche per coloro che con i ragazzi ci lavorano quotidianamente: formatori, educatori, insegnanti e genitori. Lavorare con chi è più piccolo significa mettersi alla sua altezza, significa vedere il mondo con altri occhiali perché sono del tutto convinta che si può parlare di letteratura osservando un quadro, si può passeggiare in un giardino per parlare di Van Gogh o si può discutere di geometria e matematica giocando”.

Così si presenta Deborah d’Alessandro che, dopo aver ricordato una precedente esperienza dedicata ai ragazzi in territorio cuprense nella splendida cornice di Villa Boccabianca ideata insieme a Luca Vagnoni e a Katy Nataloni, afferma di “partecipare con gioia sperando nella possibilità di un ritorno a casa e anche con la speranza di portare l’associazione fuori casa”.

Alle sue parole si aggiungono quelle della sangiorgese, Clara Romanelli che si presenta come professional organizer, una figura che si occupa di diffondere la cultura organizzativa attraverso il riordino e l’ottimizzazione degli spazi puntando al raggiungimento della condizione di pieno benessere personale sia fisico che filosofico. “Le competenze sono alte e le specificità sono varie, due ingredienti che differenziano Rattattù da altre realtà” continua il presidente Vagnoni che cede la parola alla vicepresidente Baldoni che nelle diverse realtà teatrali si occupa del reparto costumi. “I costumi non sono cose che facciamo ma che troviamo. Puntiamo molto, anche per una questione economica, sul riciclo a costo zero ed è questo uno dei fattori che aiuta a scatenare la creatività. Il teatro insegna che bisogna entrare in un personaggio e anche scegliere cosa mettersi e creare un costume senza l’aiuto di una sarta fa sì che l’attore si tuffi definitivamente nel personaggio che deve interpretare. Non mi diverte fare un vestito con ago e filo, la passione ti porta anche a cercare ore e ore un qualcosa che visto con occhi diversi non pensavi neanche potesse andare bene”.

“Siamo un treno che è partito e non si ferma più.  Da settembre ripartono i corsi di teatro ragazzi dai 12 ai 30 anni a Cupra Marittima e di teatro adulti ad Altidona dai 18 ai 90 anni. Tutti quelli che vorranno partecipare potranno farlo iscrivendosi entro e non oltre il 26 agosto chiamando i numeri 3473355801 e 3477739996. Il 2019 si aprirà con un evento grandioso ma possiamo svelarvi poco. L’avventura di Rattattù è appena iniziata. Seguiteci e non vi deluderemo”.

  

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