Lawrence Ferlinghetti e il mare turchese di Grottammare

“Il passaggio di Lawrence Ferlinghetti a Grottammare ha  profondamente segnato la storia della città e anche il patrimonio culturale di doni che la nostra comunità, nei secoli, ha ottenuto dai grandi artisti. La poesia ‘Grottamare’ di Ferlinghetti è scritta come un tatuaggio sulla pelle di ogni grottammarese, è un privilegio che poche realtà cittadine possono detenere, quello cioè di avere una poesia intitolata con il nome della propria città da un grande poeta. È una cosa a dir poco straordinaria!”. Così Enrico Piergallini, sindaco di Grottammare nonché poeta egli stesso, ha presentato l’omaggio che la città da lui guidata ha deciso di dedicare ad uno dei più importanti poeti americani del Novecento, inserendosi di fatto nei festeggiamenti che in tutto il mondo verranno tributati a questo eccezionale artista.

Due gli eventi programmati: domenica 24 marzo (giorno del suo centesimo compleanno), presso il piazzale della stazione ferroviaria verrà scoperto – alle ore 11 – un pannello con la riproduzione della poesia in duplice versione, quella originale in inglese, scritta di suo pugno con una bella calligrafia, e la traduzione italiana fatta da Marco Fazzini, professore di Letterature Comparate all’Università Ca’ Foscari di Venezia, ossia colui che ha tradotto per la prima volta questo scritto che è stato pubblicato – nel 1991 – nel libro di Michele Rossi ‘Grottammare terra poetica’, un’antologia di poesie dedicate alla nostra città (Lawrence Ferlinghetti la pubblicherà, leggermente modificata, “solo” nel 1993 nel volume ‘These are my rivers / New & selected poems 1955-1993’, edito da New Directions Publishing Corporation di New York). Il pannello è accompagnato da una targa in braille, realizzata dall’Unione Italiana Ciechi, in cui viene spiegata la genesi della poesia. Il secondo evento si svolgerà, invece, sabato 6 aprile presso la sala Kursaal (inizio ore 17:30): una “lezione”, dal titolo “Dipingere luci sui muri della vita”, in cui il curatore Lucilio Santoni converserà con Giada Diano, la biografa italiana del poeta americano; le letture di alcuni scritti di Ferlinghetti saranno proposte dagli attori Piergiorgio Cinì e Valentina Illuminati. Nel presentare questo secondo appuntamento, Lucilio Santoni ha affermato che “la poesia ha come compito principale quello di creare continuamente echi, quindi traduzioni, letture, interpretazioni e riflessioni. È proprio questo lo statuto della poesia, che non morirà mai per continuare la sua vita in eterno”.

L’idea di questa celebrazione la spiega brevemente Lorenzo Rossi, assessore allo Sviluppo e alla Promozione che ha voluto fortemente l’evento: “Da diverso tempo ragionavo, senza avere chiaro cosa fare, su come poter celebrare il passaggio di Ferlinghetti a Grottammare, il quale – pur non visitando la nostra città – le ha dedicato una poesia in maniera del tutto occasionale, diremmo in linguaggio poetico che la sua fu un’epifania. Poi l’amico Gianluca Traini ha avuto il merito di dare forma a quella che era un’idea latente, proponendomi di celebrare il suo compleanno, sicuramente particolare perché non è da tutti arrivare a 100 anni, lasciando una traccia proprio nel luogo dove Ferlinghetti sostò, cioè la stazione di Grottammare. Non solo: con l’occasione celebriamo anche i trent’anni della prima stesura della poesia, con  la quale – pur non essendo didascalica ma soltanto evocativa – Ferlinghetti ha colto in pieno lo spirito di Grottammare”.

Ma come nasce la poesia ‘Grottamare’? Il 13 e 14 ottobre 1989, Lawrence Ferlinghetti partecipa a Pescara – con altri importanti personaggi internazionali come Gregory Corso, Andrej Voznesenskij e Giorgio Caproni – al convegno “D’Annunzio e i poeti d’oggi”, organizzato dall’ateneo pescarese. Sulla strada del ritorno verso Bologna, il treno su cui viaggia fa una sosta più prolungata del solito, per un guasto tecnico, nella stazione di Grottammare. È l’alba e Ferlinghetti ha modo così di ammirare da un lato il sorgere del sole avvolto da una leggera nebbiolina, dall’altro la meraviglia del nostro vecchio borgo medievale e butta di getto sul suo taccuino alcuni spunti poetici. Gianluca Traini e Lorenzo Rossi, nella loro ricerca per mettere ordine a questo evento, sono riusciti anche a trovare – nel fondo donato da Ferlinghetti all’Università della California di Berkeley  – la data esatta del primo abbozzo della poesia: 19 ottobre 1989. Nel corso delle ricerche si è poi scoperto che la poesia fu letta in pubblico dallo stesso Ferlinghetti un anno dopo a Napoli, nell’ottobre 1990 (data in cui ha evidentemente preso corpo la lirica), in occasione di un altro incontro poetico. A questo reading era occasionalmente presente il sambenedettese Pierangelo Cesaretti, grande appassionato di poesia, il quale – sorpreso dalla declamazione di una lirica a lui ‘vicina’ – ha modo di scambiare, al termine della performance, alcune parole con il poeta di origini bresciane; si fa fare una fotocopia del manoscritto, questa passa nelle mani di Giorgio Voltattorni e Marco Fazzini, i quali la girano in seguito, compresa la traduzione in italiano, a Michele Rossi che stava preparando la prima antologia di liriche dedicate a Grottammare.

Con trepida attesa, quindi, la città di Grottammare si appresta a festeggiare – insieme a tutto il mondo – il compleanno del poeta, pittore, editore e libraio amico di Allan Ginsberg, Jack Kerouac, Neil Cassady e Gregory Corso, l’autore di “Coney Island of My Mind” (la raccolta di versi che lo rese famoso nel 1958, un milione di copie vendute!). Il tutto come se fossimo amici di famiglia perché – come ha affermato il sindaco-poeta Enrico Piergallini“in un certo senso lo siamo: si è fermato a Grottammare e ci ha lasciato il suo ricordo”. Ed il compito che Piergallini indicò ai poeti all’Assemblea contro l’Oblìo, nel gennaio 2010 a Roma, ossia quello di “penetrare nella coscienza dei cittadini”, crediamo che con Ferlinghetti sia stato ampiamente raggiunto. Quanto meno a Grottammare.

 

Felice Sorridente

 

Testo © dell’Autore e dell’Editore

Nella foto: particolare della locandina dell’evento “Omaggio a Ferlinghetti”

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