“Le Idee restano”, nuova rassegna teatrale a cura dell’Associazione Caleidoscopio al Cineteatro San Filippo Neri di San Benedetto


SAN BENEDETTO – Il Cineteatro San Filippo Neri di San Benedetto del Tronto riserva il mese di maggio per una nuova rassegna teatrale a cura dell’Associazione Caleidoscopio: “Le Idee restano”, tre date a forte tema sociale per emozionarsi e riflettere.

Ricordando il 30° anniversario dalla morte di Falcone e Borsellino, Caleidoscopio con la rassegna “Le idee restano” vuole celebrare l’importanza dei valori che resistono al tempo e alle ostilità. La comunità costituisce la base della società civile e va messa al primo posto nel mondo della cultura.

In questo senso, l’atto di andare a vedere uno spettacolo è anche politico. Il teatro senza spettatori rimane una bolla isolata dal mondo. Quando si riaccendono le luci in sala, il testimone delle idee passa al pubblico e si arricchisce di opinioni e intenzioni sempre nuove. Rendendo il teatro un luogo di condivisione, lo si restituisce completamente alle persone, trasformandolo in un ambiente realmente aperto a tutti.

L’evento fa parte del progetto VIRIDEE, con capofila APS Vivo e coordinamento di Bottega del Terzo Settore, finanziato dalla Regione Marche e con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. Questa, infatti, è una delle iniziative a tema “cultura e welfare” organizzate da Caleidoscopio all’interno di questo progetto e che si svolgeranno nel corso del 2022 nella provincia del Piceno.

La rassegna teatrale “Le idee restano” inizierà sabato 7 maggio con lo spettacolo ispirato all’omonimo romanzo di M. Bulgakov “Il maestro e Margherita” di COLLETTIVO CROMO, proseguirà poi domenica 15 con “Il grande gioco” di ATGTP, per terminare sabato 21 con il celebre spettacolo “Kohlhaas” di Marco Baliani e Remo Rostagno.

La partecipazione alla rassegna prevede un biglietto intero (12€), un biglietto ridotto under12 (8€) e una PROMO valida fino a sabato 7 maggio: acquistando il biglietto per due serate, si avrà quello per la terza in omaggio!

IL PROGRAMMA 

Sabato 7 maggio ore 21:15 

“Il maestro e Margherita”

Drammaturgia ispirata all’omonimo romanzo di M. Bulgakov

di COLLETTIVO CROMO

Regia di Mario Gonzales, con Nicola D’Emidio e Chiara Sarcona

Mosca, 1931. Fra i letterati e i borghesi anti rivoluzionari di un popolo che sposa l’ateismo e lo scetticismo, fa la sua comparsa Satana in persona. È protagonista di eventi bizzarri e salvatore di una grande storia d’amore: quella fra il Maestro e Margherita. Uno scrittore tormentato dall’insuccesso del suo romanzo fino alla depressione e al manicomio. Una donna che non si dà pace per aver perso le tracce dell’uomo che ama e disposta a tutto per ritrovarlo. In questo panorama che oscilla fra l’assurdo e il grottesco, il romanzo del Maestro ci trasporta nella Gerusalemme di Ponzio Pilato, il quale dovrà fare i conti con un prigioniero speciale: Gesù.

C’è di più: Simpatico quiz per il pubblico dopo lo spettacolo 

Domenica 15 maggio ore 21.15

 “Il grande gioco” 

di ATGTP

Regia di Simone Guerro, con Silvano Fiordelmondo e Fabio Spadoni

Hector e Papios. Due fratelli. Una vita sola. Una notizia inaspettata irrompe nella loro vita e modifica il ritmo della loro relazione. Da quel momento parte una nuova avventura: i due compilano una lista dei desideri, da esaudire tutti, sfidando il tempo, come in ogni grande gioco che si rispetti. In un divertimento continuo, dopo un ultimo inaspettato desiderio si arriva alla fine di una intensa giornata. I due fratelli si lasciano andare, ognuno per il suo viaggio, serenamente perché consapevoli di avere vissuto tutto quello che c’era da vivere. La lista dei desideri è finita ma non la loro straordinaria storia.

C’è di più: Dibattito con gli attori dopo lo spettacolo 

Sabato 21 maggio ore 21.15 

“Kohlhaas” 

Tratto dall’opera “Michael Kohlhaas” di Heinrich von Kleist 

di Marco Baliani e Remo Rostagno

Regia di Maria Maglietta, con Marco Baliani

La storia di Kohlhaas è ispirata a un fatto di cronaca della Germania del 1500. Un sopruso non risolto attraverso le vie del diritto genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena. Il conflitto alla base dell’intera vicenda: cos’è la giustizia? E fino a che punto, in nome della giustizia, si può diventare giustizieri? La questione si risolve tragicamente, lasciando intorno alla figura del protagonista un’ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

C’è di più: Dibattito con Marco Baliani dopo lo spettacolo

INFO E PRENOTAZIONI

FB Cineteatro San Filippo Neri

IG cineteatrosfn

Sito www.cineteatrosanfilipponeri.com

Tel. 389 1463537 – Segreteria

338 3894018 – Direzione artistica

Mail caleidoteatro@gmail.com

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