Le interviste del dopo Samb-Rimini / Fedeli: “Il cuore non è mancato ma il gioco non si è visto”. Roselli: “Grazie ragazzi”, Calderini: “Una grande gioia fare gol”

SAN BENEDETTO – Questi i commenti del dopo Samb-Rimini.

Franco Fedeli (presidente Samb): “La partita l’avete vista tutti  il gioco non c’era. Certo, il cuore non è mancato ma non si è visto un tiro in porta. In questo modo non si va così lontano perché difficilmente si vincono sempre queste partite. Speriamo di recuperare al più presto tutti gli infortunati e per il momento godiamoci la vittoria ed il decimo posto insieme al Sud Tirol. Mi bruciano ancora i due punti persi con il Pordenone. Se avessimo vinto occupavamo una diversa posizione in classifica. Il 26 dicembre giochiamo di nuovo. Meglio così, sarò a San Benedetto perché altrimenti mi toccava la tombola con i nipoti.

Il mercato? Vediamo bene, valutando sia le uscite che le entrate. Resta il fatto, però, che abbiamo anticipato tutti perché gli acquisti sono stati fatti a novembre. L’ingresso di Russotto ha dato vivacità alla squadra, confermando che è guarito ed è in crescita. E questo fatto è di buon auspicio per il futuro”.

“Ho constatato con molto rammarico che ad oggi siamo al 50% in meno di presenze rispetto lo scorso campionato. Così non si può andare avanti. Non mi lamento ma la differenza c’è e la serie C non si può fare in questo modo. Se si continua in questo modo la Lega Pro è destinata a morire. Spese enormi e riscontri positivi in termini economici nulli per tutte le società”.

Giorgio Roselli (allenatore Samb): “Non so ancora capacitarmi di ciò che i ragazzi stanno facendo. Su quattordici sei sono fuorigioco se consideriamo l’infortunio occorso a Celjak (un affaticamento al polpaccio, ndr) e che Di Massimo non stava bene. In questi momenti e per come stiamo messi non si deve pensare alla brillantezza del gioco. Ci vuole serietà. Si giudicano le partite e tutto si accetta. Ma sarebbe meglio vedere anche la realtà. Vedere Gelonese in difesa, Ilari fare la punta, Calderini svariare sul fronte offensivo è veramente una bella cosa”.

Quando le squadre si chiudono è sempre difficile giocare e bisogna leggere diversamente le partite. Nel secondo tempo con il 3-4-3 abbiamo giocato meglio. Il ritmo se possiamo lo abbassiamo ed allo stesso tempo bisogna anche accelerarlo improvvisamente. Nella ripresa l’abbiamo fatto meglio soprattutto nella riconquista del pallone. E poi eravamo alla terza partita in sei giorni. E’ questa la bellezza del calcio: ti mancano cinque giocatori e vinci, hai a disposizione tutti i titolari e perdi. Ora ci proiettiamo al match di Gubbio”.

Elio Calderini (attaccante Samb): “Una vittoria sofferta con la Samb che si è espressa al meglio. Non era facile fare gol. Il Rimini  era tutto arretrato in difesa e giocava basso. Un successo fondamentale. Ora siamo decimi ma dobbiamo sempre recuperare la gara con la Ternana. Il gol ci voleva ed hoi festeggiato togliendomi la maglia perché era quello che sentivo di fare dopo tanto tempo. La mia ultima rete l’avevo realizzata lo scorso anno con la Viterbese ai play off. Questa Samb ha conquistato quattrodici punti in sei partite la conferma di un grande gruppo. Ci mancavano diversi giocatori ma ciò che conta è che chi metti in campo, poi dà sempre il massimo”.

Leonardo Acori (allenatore Rimini): “Sull’ azione del rigore per la Samb in difesa abbiamo combinato un patatrac. Non si può lasciare solo Signori in area a colpire di testa nonostante l’affollamento di uomini. Poi il portiere è uscito addosso a Rapisarda. E così abbiamo perso una partita che meritavamo di pareggiare perché nessuno riusciva a segnare. Volevamo dare continuità ai risultati casalinghi e con più raziocinio nei minuti finali potevamo portare a casa un punto. Sull’ episodio o vinci o perdi. Oggi abbiamo perso a causa della nostra ingenuità”.

Andrea Montanari (centrocampista Rimini): “Era importante portare a casa un punto da San Benedetto. Purtroppo non siamo stati attenti sulla punzione battuta dalla Samb da cui è partita l’azione del rigore che poi ha deciso la partita. Nei minuti di gara la concentrazione cala e ci sta ad essere colpiti. Merito della Samb che ci ha sempre creduto. E’ stata una bella serata di sport con le due tifoserie gemellate ed è sempre uno spettacolo vedere tanta gente così appassionata come a San Benedetto”.

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