“LEGUMI, CARNE DEL FUTURO” Fermo, “capitale” della biodiversità in cucina

Legumi carne del futuro - Fermo capitale della biodiversità


Presentato nella sede della Regione Marche, alla presenza della Vice Presidente della Giunta Regionale, Anna Casini, del Vice Sindaco di Fermo, Francesco Trasatti, e del Direttore di Tipicità, Angelo Serri, il progetto che mira a valorizzare l’enorme patrimonio di biodiversità che caratterizza la nostra regione.

Sarà, infatti, la prossima edizione di Tipicità, l’evento di riferimento ormai consolidato per la promozione delle eccellenze Made in Marche, ad ospitare l’atto conclusivo di un importante progetto che coinvolge produttori, studenti ed istituzioni.

Un concorso innovativo, che coinvolge tutti gli istituti alberghieri delle Marche insieme agli agricoltori “custodi delle biodiversità” e che vedrà celebrare il suo atto conclusivo nell’Accademia di Tipicità 2016.

Un riconoscimento importante per Fermo e per Tipicità – ha evidenziato Francesco Trasatti – che ci onora e ci dà modo di sviluppare due tematiche particolarmente sentite da questa amministrazione, ossia il valore culturale del fenomeno enogastronomico, nonché le intersezioni con il settore turistico, una simbiosi virtuosa per il nostro territorio, che ci motiva a sviluppare con convinzione questi percorsi”.

L’iniziativa, dal titolo “La biodiversità in cucina”, è stata ideata dall’Assam in collaborazione con la Regione Marche. Tema di questa edizione sono: “I legumi, la carne del futuro”.

In tempi di globalizzazione – ha spiegato la Vice Presidente della Regione ed assessore all’agricoltura e all’alimentazione Anna Casini – e di fronte ad un mercato enogastronomico sempre più attento e consapevole, è, infatti, fondamentale concentrare l’attenzione sull’origine delle materie prime che portiamo in tavola. Insomma giovani chef e tradizione: una ricetta che sono sicura funzionerà”.

I giovani chef sono i nuovi ambasciatori delle Marche nel mondo – ha spiegato, il direttore di Tipicità, Angelo Serri è quindi fondamentale che siano preparati ed attenti ai tratti che contraddistinguono la nostra identità per saperla proporre a livello internazionale, attraverso lo storytelling, ossia il racconto del territorio e dei suoi prodotti distintivi!”.

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