Macchie e Inchiostri”, IV edizione del festival dedicato al giornalismo d’inchiesta e inviati di guerra


COLLI AL METAURO – Torna, dal 18 dicembre 2021 al 27 febbraio 2022, “Macchie & Inchiostri”, festival dedicato al giornalismo d’inchiesta e inviati di guerra, alla sua IV edizione, promosso dal comune di Colli al Metauro e dall’associazione culturale “Macchie & Inchiostri” (presieduta da Paolo Frigerio) in, con i patrocini della Provincia di Pesaro e Urbino e del Consiglio Regionale delle Marche. Il programma si snoda attraverso 8 appuntamenti, ad ingresso gratuito, nel rispetto della normativa anti Covid-19.

“Macchie e Inchiostri riparte dopo la pausa dovuta al Covid, un denso programma in 8 appuntamenti nei quali vengono messe in primo piano i lavori di grandi giornalisti d’inchiesta, un progetto che riassume i fatti fondamentali del nostro paese” (Paolo Frigerio)

Il Sindaco di Colli al Metauro Pietro Briganti aggiunge “Abbiamo sostenuto con  forza questa iniziativa sin dal primo momento, è un grande onore ospitare iniziative del genere sul nostro territorio, dato che la nostra provincia perde punti sulla qualità della vita sono necessari eventi culturali come questo”.

Tadei Francesco, assessore alla cultura di Colli al Metauro spiega “Quest’anno abbiamo deciso di utilizzare un format diverso, ogni ospite sarà intervistato da un giornalista o da un esperto dell’argomento trattato, in questo modo si alza considerevolmente la qualità del festival. Colli al Metauro crede molto in questa iniziativa, il nostro obiettivo è quello di diventare punto di riferimento nazionale per il giornalismo di inchiesta.”

I Luoghi del Festival sono certamente di pregio, dei gioielli del territorio di Colli al Metauro: ex chiesa del Gonfalore, Teatro di Montemaggiore, Chiesa di Serrungarina e Museo del Balì. Questi luoghi rendono ancora più suggestivo il Festival “Macchie e Inchiostri”.

“Credo” conclude Francesco Tadei “che la nostra iniziativa possa offrire importanti spunti di riflessione sulla condizione del mondo in cui viviamo e che possa puntare i riflettori su alcuni aspetti della nostra società che non siamo abituati a vedere”.

Di seguito il programma dettagliato

  • Sabato 18 dicembre, alle ore 17.30, al Museo del Balì di Saltara, incontro dal titolo “Sarajevo: vent’anni dopo l’assedio”.

Il musicista, produttore e fotografo di fama internazionale Alex Elena (nominato al Grammy Awards per la produzione di Alice Smith) dialogherà con Paolo Pagnini, scrittore ed autore di format televisivi e iniziative culturali e turistiche.

Verrà proiettato il video documentario “Scream for me Sarajevo” e presentata la mostra fotografica “Sarajevo: vent’anni dopo l’assedio”, a cura di Alex Elena. Il film documentario racconta di uno dei concerti più pericolosi e simbolici della storia del rock, tenuto a Sarajevo durante l’assedio del 1994 da Bruce Dickinson (voce degli Iron Maiden) e dalla sua band Skunkworks (di cui Alex Elena era il batterista), a sottolineare il potere pacifico dell’arte. La serata prevede anche un commento musicale di Alex Savelli.

  • Domenica 16 gennaio, alle ore 17, al Teatro di Montemaggiore al Metauro, incontro dal titolo “Afganistan: una storia da riscrivere” (il rispetto dei diritti umani e dei diritti delle donne nell’Afganistan dei nuovi talebani, tra prospettive, propaganda e verità).

Il fotogiornalista Ugo Lucio Borga (che si occupa di conflitti e crisi in ogni parte del mondo, con reportage pubblicati dalle maggiori testate in Italia e all’estero) e la giornalista professionista e reporter tv Luciana Coluccello (vincitrice del premio internazionale di giornalismo “Maria Grazia Cutuli”) dialogheranno con la giornalista e scrittrice italo – siriana Asmae Dachan, che si occupa in particolare di Medio Oriente, immigrazione, diritti umani. 

  • Domenica 23 gennaio, alle ore 17, al Museo del Balì di Saltara, incontro dal titolo “Bilal: viaggiare, lavorare, morire da clandestini”.

Il giornalista e scrittore Fabrizio Gatti, inviato de “L’Espresso”, autore di numerose inchieste sulle rotte dell’immigrazione irregolare dall’Africa all’Europa, viaggiando sotto copertura da infiltrato (ha anche raccontato in un libro la sua esperienza di finto clandestino con il nome di Bilal: ripescato in mare e portato nel Centro di permanenza temporanea, ha vissuto per settimane con centinaia di migranti, raccontando soprusi, umiliazioni e condizioni disumane), dialogherà con il giornalista e scrittore Pierfrancesco Curzi, autore di numerosi reportage da Irak, Siria, Libano, Turchia, Egitto, Tunisia, Bosnia, Cecenia.

  • Domenica 30 gennaio, alle ore 17, nell’ex Chiesa del Gonfalone di Saltara, incontro dal titolo “Madri in cerca dei figli dispersi in mare e sfruttamento nei campi” (sulla morte in mare di migliaia di persone e sullo sfruttamento in agricoltura degli immigrati che riescono ad arrivare in Italia).

La giornalista e autrice Sara Manisera, che lavora tra Medio Oriente e Italia occupandosi di donne, conflitti, ambiente, società civile e agricoltura (i suoi lavori sono stati pubblicati dai più importanti media internazionali tra cui Al Jazeera, Libération, Courrier Internationale, Cnn, Rai e Repubblica) dialogherà con la scrittrice Francesca Giommi, africanista e viaggiatrice che si occupa di letteratura di migrazione collaborando con “Il Manifesto” e altre testate, oltre ad essere autrice di saggi e romanzi di viaggio. Previste letture di Eleonora Rubechi Mensitieri, laureata in beni culturali e storia, collaboratrice del Corriere Adriatico e dell’Ente Olivieri di Pesaro.

  • Domenica 6 febbraio, alle ore 17, al Teatro di Montemaggiore al Metauro, incontro dal titolo “Femminicidio e narrazione tossica. Così le uccidiamo due volte!” (femminicidio come piaga sociale ma anche oggetto spesso di una narrazione deformata che cerca attenuanti o giustificazioni per l’omicida, colpevolizzando la vittima).

L’antropologia e giornalista Tiziana Ciavardini, che si occupa di comunicazione e della condizione delle donne nelle diverse culture, dialogherà con il giornalista e storico Stefano Lamorgese, redattore di “Report” (Rai 3), fondatore della scuola di giornalismo “Lelio Basso” e vice presidente del premio giornalistico “Roberto Morrione”.

  • Domenica 13 febbraio, alle ore 17, nella Chiesa parrocchiale di Serrungarina, incontro dal titolo “L’ombra del nemico, una storia del terrorismo Jihadista” (dagli attentati in Europa ai campi dei rifugiati in Medio Oriente, dalle navi di salvataggio delle ong ai centri di detenzione per bambini soldato del Jihad).

La giornalista della redazione “Esteri” del “Corriere della Sera” Marta Serafini, esperta di Medio Oriente, che è stata inviata in Siria, Afganistan e Irak,  dialogherà con Daniele Bellocchio, giornalista freelance che si occupa principalmente di crisi umanitarie e conflitti (ha seguito i principali avvenimenti di cronaca degli ultimi dieci anni, dall’Africa al Caucaso, dal Centro America al Medio Oriente).

  • Domenica 20 febbraio, alle ore 17, nell’ex Chiesa del Gonfalone di Saltara, evento dal titolo “Da Napoli a Londra le gang e il sottoproletariato mafioso” (il legame tra musica e criminalità, le storie di ragazzini cresciuti nella violenza e di una musica che a volte esalta la vita criminale e a volte diventa mezzo di riscatto, temi oggetto del reportage “Sound of gangs” realizzato da Amalia De Simone e Simona Petricciuolo, andato in onda nella trasmissione “Il fattore Umano” di Rai 3),

Amalia De Simone, videoreport d’inchiesta di Rai 3 (“Mi manda Rai 3” e “Il fattore umano”), che collabora anche con “The Post Internazionale” e “Reuters” dopo aver lavorato per dieci anni per il Corriere della Sera, dialogherà con la giornalista Sara Lucaroni, che ha firmato reportage da Iraq, Siria e Turchia e inchieste per l’Espresso, Avvenire, Speciale Tg1, Sky Tg24. 

  • Domenica 27 febbraio, alle ore 17, al Museo del Balì di Saltara, evento dal titolo “Santa Maria Capua Vetere, il carcere delle violenze” (sulle violenze attuate dagli agenti della penitenziaria nei confronti dei detenuti nel carcere di “Santa Maria Capia Vetere”, documentate dalle telecamere di sorveglianza a circuito chiuso e contenute in migliaia di pagine di verbali).

Il giornalista e scrittore Raffaele Sardo, che ha collaborato con “L’Unità”, “La Voce” di Indro Montanelli, “Il Manifesto”, “Il Fatto Quotidiano” e con il programma tv “Anno Zero” di Michele Santoro dialogherà con il magistrato Silvia Cecchi, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Pesaro, autrice di saggi giuridici (fra cui “Giustizia relativa e pena assoluta”), di scritti in prosa e raccolte di versi (per i quali ha vinto numerosi premi) e collaboratrice del periodico “Giudice donna”.

Per ulteriori informazioni e aggiornamenti: tel. 331.9215369 o pagina fb “Macchie e Inchiostri”

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