Macerata, alla Festa dell’Europa di scena il patrimonio culturale e i vini di Terroir Marche

MACERATA – Il coinvolgimento dei giovani è l’elemento fondante nella costruzione dell’Europa. Iniziativa di punta  della Festa dell’Europa – organizzata dall’assessorato alle Politiche europee del Comune di Macerata in collaborazione con enti, istituzioni e associazioni cittadine –  su questo tema è il convegno che si è svolto stamattina giovedì 10 maggio nell’aula magna dell’Istituto tecnico economico Gentili,  dal titolo “Quale Italia per l’Europa. Quale Europa per l’Italia.” che si basa sulla condivisione di due documenti: “Il libro bianco sul futuro dell’Europa” e “Un patto per l’Italia nell’Unione europea. Decalogo per un’Europa unita, solidale e democratica”.

Al convegno, moderato dall’assessore alle Politiche europee Federica Curzi, hanno portato il proprio contributo  il sindaco Romano Carancini, il Rettore dell’Università di Macerata Francesco Adornato, il Presidente del Consiglio Italiano del Movimento Europeo Virgilio Dastoli e Carlo Alberto Graziani già docente UniMc

Per domani, venerdì 11 aprile, penultimo giorno della Festa dell’Europa il programma prevede dalle ore 17, alla galleria degli Antichi forni, per l’anteprima di Terroir Marche, l’appuntamento di promozione dei soci del Consorzio Terroir Marche che riunisce 18 produttori vitivinicoli biologici della regione che quest’anno ospita i vignaioli di Lucca Biodinamica e di Ecovin Mosel (Germania), “Terroir Marche Progetto Europa – Le Marche chiamano la Mossella”, una selezione di vini biologici marchigiani e tedeschi accompagnati da spuntini e assaggi dell’associazione Cuochi di Campagna.

Sempre alle 17 a palazzo Buonaccorsi si terrà il convegno Città della cultura patrimonio d’Europa al quale parteciperanno oltre agli assessori Federica Curzi e Stefania Monteverde anche quelli alla Cultura di Parma e Recanati rispettivamente Michele Guerra e Rita Soccio  e che vedrà nei panni del moderatore il sociologo Massimiliano Colombi.

Il 2018 è stato proclamato dal Parlamento europeo “Anno europeo del patrimonio culturale”. Gli obiettivi generali dell’Anno europeo sono di incoraggiare e sostenere l’impegno dell’Unione, degli Stati membri e delle autorità regionali e locali, in cooperazione con il settore del patrimonio culturale e la società civile in senso lato, inteso a proteggere, salvaguardare, riutilizzare, rafforzare, valorizzare e promuovere il patrimonio culturale dell’Europa.

“Attraverso l’accessibilità e la valorizzazione dei nostri beni culturali e con una collaborazione concreta sui temi con Unimc, Playmarche e una rete di comuni “città della cultura” – afferma l’assessore Curzi –  il programma della festa dell’Europa crea luoghi di dibattito pubblico e coltiva una progettazione condivisa tra realtà e istituzioni accumunati dalla stessa vocazione culturale”.

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