Macerata, bellissima serata con la Sfilata Bauhaus 100 del Liceo Artistico “Cantalamessa

MACERATA – Si è svolta venerdì scorso, in Piazza della Libertà a Macerata, la sfilata di moda conclusiva dell’anno scolastico del Liceo Artistico “Cantalamessa”. La manifestazione ha avuto quest’anno un tema particolare, ovvero la celebrazione del centenario della fondazione del Bauhaus (1919), istituto tedesco a cui vanno molti meriti nella storia della cultura del Novecento; sia perché ha trasformato concetti e procedure dell’attività artistica e artigianale, contribuendo in maniera determinante alla modernizzazione di questi settori ed al loro proficuo inserimento nel mondo della produzione e dell’industria; sia perché è stato un esempio concreto di come l’arte debba essere libertà, tant’è che la scuola fu chiusa dal nazismo appena salì al potere nel 1933; sia infine perché ha portato un nuovo modo di insegnare e di intendere la trasmissione del sapere artistico, quello che ancora oggi per molti aspetti si ritrova nell’attività didattica quotidiana che si svolge nel Liceo “Cantalamessa”.

Per questi motivi l’istituto ha realizzato su questo tema un progetto interdisciplinare che ha coinvolto le sue diverse sezioni, “Architettura ed Ambiente”, “Arti Figurative”, “Design dei Metalli”, “Design della Moda” e “Audiovisivo e Multimediale”, e che ha trovato appunto nella sfilata uno dei suoi momenti più importanti e ovviamente stimolanti per gli studenti, specie quelli di “Design della Moda” che vi hanno svolto un ruolo da protagonisti. Insieme ad essi vanno citati gli allievi della classe 5^D della sezione di “Audiovisivo e Multimediale”, che hanno curato le musiche e le immagini, approfondendo anch’essi lo stesso tema e arricchendo dunque la sfilata con video creati ispirandosi al Bauhaus.

La serata ha visto la gradita presenza del Prefetto di Macerata, Dottoressa Iolanda Rolli, che, oltre a ringraziare l’istituto, che ha già conosciuto per altri progetti svolti nel corso dell’anno, ha voluto stimolare gli studenti a coltivare le loro passioni e a realizzare i loro sogni.

La sfilata si è articolata su alcuni momenti fondamentali. Dapprima sono stati presentati gli abiti realizzati dalle classi quarte (4^A e 4^C), creati sul tema della tuta, un capo che, inventato nel 1920 dal fiorentino Thayhat, rappresenta bene l’unione di arte e design e che poi negli anni da abito da lavoro o per il tempo libero si è trasformato in un capo versatile, che, in versione sportiva o elegante, ritorna ciclicamente nelle passerelle di moda. Proprio in questo indumento è sembrato dunque che meglio si concretizzasse quella fusione tra pragmatismo e funzionalismo che è uno dei fondamenti dell’estetica del Bauhaus.

Poi è stata la volta degli studenti della 5^C, che hanno proposto diciannove capi ispirati specificamente al Bauhaus. In essi, come hanno voluto sottolineare le insegnanti, si ritrovano le architetture di Walter Gropius, i “punti, le linee e le superfici” di Wassily Kandinsky, le forme di Paul Klee, lo studio sul colore di Johannes Itten, i costumi di Oskar Schlemmer, le tessiture di Gunta Stolzl; insomma tutti gli spunti più originali e fruttiferi di quella scuola e di quella ricchissima stagione si sono fusi nelle creazioni degli allievi, che, con lo studio di modelli dalla forma geometrica, le stampe degli abiti, l’accostamento dei materiali e dei colori, hanno dimostrato di aver compreso e saputo riutilizzare creativamente tutti quegli elementi che hanno fatto del Bauhaus un’icona dell’estetica e del design del Novecento.

Gli abiti sono stati anche un’occasione per valorizzare la creatività e le competenze degli allievi, facendo conoscere in particolare le potenzialità di quelli che tra poco si andranno a diplomare. Anche questa serata dunque, oltre ai percorsi di Alternanza scuola-lavoro, alle attività di orientamento e a tutti i diversi contatti messi in atto con il territorio, è servita a concretizzare una interazione già avviata con le aziende locali e una collaborazione tra la scuola e le realtà produttive del territorio stesso.

Di particolare importanza in questo senso la presenza delle rappresentanti del CNA Federmoda di Macerata e Fermo, che, intervenendo sul palco, hanno segnalato come due ex studentesse dell’istituto, Elena Cingolani e Claudia Mariani, siano state selezionate per la finale di un premio importantissimo, il “XXIX Concorso Nazionale Professione Moda Giovani Stilisti –RMI” che il CNA organizza in collaborazione con AltaRoma; questo sia per testimoniare la qualità delle studentesse e dell’insegnamento che si svolge al Liceo Artistico, e sia come stimolo per gli studenti che ora lo frequentano.

Poi hanno voluto evidenziare quattro abiti che meglio rispondevano ad alcuni criteri di valore, come l’impatto emozionale, gli accorsi cromatici, lo studio dei materiali, e la fattibilità, ovvero la possibilità di essere messo in produzione in relazione alle tendenze della moda attuale. In questo modo gli abiti disegnati e poi realizzati dagli studenti nelle aule e nei laboratori della scuola sono diventati qualcosa di diverso dalla semplice prova scolastica, poiché sono stati proiettati nel mondo della produzione.

L’ultimo momento importante della serata ha visto sfilare due abiti particolari, provenienti da una collaborazione molto significativa che il Liceo Artistico “Cantalamessa” sta portando avanti in questi ultimi anni: quella con la “Jiangsu Secondary Vocational School” di Taicang, in Cina.

L’amicizia con Taicang è nata nel 2016 attraverso l’intermediazione della ViaSoccer, e in questi anni sono stati organizzati due viaggi studio in Cina e sono stati accolti diversi gruppi di studenti cinesi nella scuola. In particolare con la “Jiangsu Secondary Vocational School” di Taicang è stato firmato un “Patto di amicizia” che lega le due scuole in un accordo a lungo termine, che prevede non solo l’accoglienza degli studenti, ma soprattutto uno scambio sempre più fitto ed intenso di conoscenze ed esperienze e la realizzazione progetti e prodotti comuni.

La Sezione di “Design della Moda” è stata finora protagonista di due momenti importanti di questo progetto di collaborazione: nel primo anno il “Cantalamessa” ha progettato un abito che poi è stato realizzato nei laboratori della scuola di Taicang; mentre in questo secondo anno uno degli abiti disegnati dalla “Vocational School” è stato prodotto dal Liceo Artistico.

I due abiti hanno sfilato insieme al “Macerata Festival” di Taicang, svoltosi in aprile, ed ora sono stati presentati insieme alla cittadinanza maceratese. Per questo, a questo punto, è stato invitato sul palco il sindaco di Macerata, Romano Carancini, che, oltre a fare i complimenti alla scuola, agli studenti ed agli insegnanti che li seguono, ha sottolineato il valore del rapporto con la città cinese di Taicang, una città ben organizzata, accogliente, che offre molte possibilità, e con la quale dunque Macerata vuole collaborare in maniera sempre più stretta e proficua.

In questa prospettiva i due abiti assumono un significato simbolico importante, poiché dimostrano come sia non solo possibile ed auspicabile, ma anche semplice, soprattutto per i giovani, la condivisione di attività comuni che, nel loro piccolo, contribuiscono a rendere meno lontane queste realtà e a costruire un mondo meno diviso, più aperto al rispetto reciproco ed alla collaborazione.

Il Liceo Artistico ringrazia, oltre alle Autorità e tutti gli intervenuti, coloro che hanno contribuito alla realizzazione della manifestazione: la Regione Marche e il Comune di Macerata che hanno dato il loro patrocinio, di nuovo il Comune per la concessione della piazza e l’aiuto concreto fornito nell’allestimento (e il Comune di Montelupone per la sollecita disponibilità), l’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale per la diffusione dell’evento, il Macerata Opera Festival per la collaborazione operativa, le ditte del settore ed in particolare la “Ram System” di Loro Piceno per le stampe dei tessuti, le “Officine Light Zero” per l’organizzazione e l’allestimento e infine i due presentatori, Marco Moscatelli e Cinzia Poli, che con professionalità hanno brillantemente condotto la serata.

I complimenti finali vanno agli insegnanti, al personale della scuola e soprattutto agli studenti, perché senza di loro, senza la loro passione ed il loro impegno, nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile.

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