Macerata, duro faccia a faccia tra il sindaco Carancini e l’eurodeputata Alessandra Mussolini

MACERATA – Un incontro privato con il sindaco Romano Carancini cui l’europarlamentare Alessandra Mussolini, giunta stamattina in città dopo i fatti del 25 aprile in piazza C. Battisti non ha dato seguito portando anzi nella sede del palazzo Comunale, dove era attesa dal primo cittadino, un gruppo di giornalisti e consiglieri comunali di minoranza.

Proprio il sindaco Carancini disponibile all’incontro ha accolto la Mussolini che però si è rifiutata di entrare nell’ufficio del sindaco nella sede comunale di palazzo Conventati se non accompagnata dalla stampa e dai consiglieri comunali di opposizione.

“Lei ha chiesto un incontro privato – ha precisato il primo cittadino alla parlamentare davanti alla porta del proprio ufficio – se vuole possiamo parlare in forma privata nel mio ufficio. Insieme all’offesa alla sua famiglia, siamo stati tutti offesi”.

Un ulteriore invito non raccolto dalla Mussolini che ha chiesto le scuse per la sua famiglia rispetto ai fatti già condannati dall’Amministrazione. Fatti che hanno gettato discredito sull’Amministrazione stessa e in  particolare sulla persona del vice sindaco Stefania Monteverde dopo la diffusione da parte di un blog locale di una falsa notizia.

“Lei chieda scusa perché ha insultato l’Amministrazione”, è stata la richiesta del sindaco alla Mussolini che commentando la fake news in una nota trasmissione radiofonica aveva tirato in ballo l’Amministrazione comunale e il vice sindaco Monteverde associandoli ai fatti.

“Noi abbiamo già condannato quel gesto – ha scandito il primo cittadino – dichiarandolo ignobile e indegno”.  Parole inascoltate dall’europarlamentare che si è allontanata lasciando il palazzo comunale.  “Ribadisco che quel gesto e quelle scene sono incivili e ignobili e in realtà danneggiano anche la festa del 25 aprile e tutto quello che rappresenta – ha dichiarato poi il sindaco – Piuttosto che prendere atto di posizioni ben puntuali, visto che avevo dato anche la disponibilità stamattina a incontrarla privatamente, la presenza della Mussolini, graditissima, si è trasformata però in una sceneggiata praticamente voluta. Una sorta di trappola davanti a tutti i media per rappresentare un attacco a quest’Amministrazione. In questo caso in particolare anche nei confronti della vice sindaco Stefania Monteverde che in queste ore ha subito un linciaggio inaccettabile attraverso un’artefatta costruzione della notizia. Tutto questo non deve accadere se vogliamo bene alla comunità, anche nella diversità delle posizioni politiche, ma sempre con il rispetto delle autorità, delle istituzioni e della nostra storia. Purtroppo credo che ci sia una vera e propria strategia e questo ulteriore fatto ce lo conferma”.

Inevitabile la precisazione delle circostanze, già chiarite ieri con un comunicato del Comune rispetto alla falsa notizia circolata in rete sul coinvolgimento dell’assessore Monteverde nei fatti di piazza C. Battisti.  “Il post pubblicato dal vice sindaco Monteverde – ha ribadito il sindaco – si riferisce al pranzo condiviso patrocinato, questo sì, dal Comune, che si era svolto ore prima dell’accaduto di piazza C. Battisti e a cui la stessa Monteverde ha partecipato con la propria famiglia. Un post quindi antecedente di molte ore all’accaduto di piazza C. Battisti, che è stato preso, estrapolato dal contenuto originario, e associato a quei fatti diffuso in rete, esponendo il vice sindaco ad un attacco che ripeto essere inaccettabile”.

Rispetto alle ulteriori conseguenze per l’immagine della città. “È il dolore più grande – ha commentato il sindaco – Ci impegniamo quotidianamente a ricostruire mattone su mattone una tranquillità e un senso civile che appartiene a tutta la città, alimentando la voglia di aggregarci attraverso i tanti eventi  e le iniziative culturali che non hanno colore politico. Purtroppo questi fatti non ci aiutano né aiuta la città chi li usa strumentalmente per altri fini. Noi maceratesi vogliamo essere raccontati per come siamo e non possiamo rassegnarci a subire pretestuose accuse come in questo caso”.

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