Macerata, la Giunta per la seconda volta dà il via libera al Piano di recupero zona ex Cras

MACERATA – Secondo ed ultimo passaggio in Giunta per il Piano di Recupero della zona dell’ex Cras, in viale Indipendenza, dove verranno realizzate nuove attrezzature universitarie.

L’Esecutivo, infatti, ha deliberato l’approvazione definitiva del Piano dopo che per lo stesso depositato all’ufficio Urbanistica come stabilito dall’articolo  30 della Legge regionale 341 del 1992,  non sono state presentate osservazioni e opposizioni.

“Gli ultimi 5 anni della storia urbanistica di Macerata  – interviene l’assessore all’Urbanistica Paola Casoni – si sono contraddistinti per i tanti atti e interventi di riqualificazione del nostro territorio: edifici che tornano al loro originario splendore, aree chiuse da anni che ospitano una nuova vita: tantissimi i progetti, in molti casi attuati direttamente dal Comune, in altri, come in questo esempio, promossi da importanti enti e istituzioni cittadine e pienamente appoggiati dall’Amministrazione comunale.

Una Macerata che cambia volto e si ritrova passo dopo passo più bella e accogliente. In questo specifico intervento il grazie principale va all’Università, con la quale abbiamo condiviso la ricerca di strade e soluzioni per arrivare velocemente alla realizzazione dell’iter di questo piano, che va a rigenerare un pezzo di storia della città, facendone luogo privilegiato per le giovani generazioni.

L’area, di proprietà dell’Università di Macerata, ricade nel comparto dell’ex ospedale psichiatrico nella zona di Santa Croce ed è costituita da diversi padiglioni storici, alcuni dei quali sono individuati dal PRG come immobili vincolati in virtù del loro particolare valore artistico e/o storico documentario.

Accanto al Collegio Padre Matteo Ricci, ospitato nei  padiglioni Tanzi, Lombroso ed ex lavanderia,  ora denominato “padiglione Rosso”, già restaurati nel 2013, l’area, suddivisa in cinque lotti complessivi, si arricchirà ora di nuovi impianti sportivi e di un potenziamento degli spazi ricettivi.

Nello specifico la residenza universitaria verrà ampliata, sia recuperando gli spazi dello storico Padiglione Chiarugi, sia realizzando un nuovo edificio nella zona pianeggiante dove era presente il padiglione Carletti, demolito in passato.  Accanto a questo, troveranno posto un nuovo edificio che ospiterà palestra, locali per attività ricreative e culturali e spazi di servizio, e due nuovi campi sportivi polivalenti, connessi agli edifici con un sistema di percorsi pedonali e carrabili immersi nel verde.

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