Macerata: modifiche alla Ztl, il Consiglio respinge la mozione ma l’Amministrazione apre a nuove proposte

MACERATA – Respinta ieri dall’assise comunale la mozione che proponeva modifiche urgenti al piano della mobilità e della sosta in centro storico. Portato in aula dai gruppi di opposizione, primo firmatario Riccardo Sacchi (Fi), l’atto dopo due giornate di confronto e di acceso dibattito è stato respinto con 9 voti favorevoli (minoranza), 14 contrari (maggioranza) e tre astensioni dei consiglieri del Partito democrativo Bruno Mandrelli e Paolo Micozzi e del Movimento 5 stelle Roberto Cherubini.

Un ampio dibattito che, pur nel rammarico dei presentatori per la bocciatura, è stato giudicato positivo dal consigliere Riccardo Sacchi (presentatore e primo firmatario della mozione) perché è servito a portare in aula un argomento molto sentito in città, ha permesso ai gruppi politici di esprimere ciascuno la propria posizione e soprattutto a far emergere una possibilità, espressa dal sindaco, in merito all’apertura della Ztl.

Romano Carancini, infatti, nel suo intervento aveva dichiarato la disponibilità dell’Amministrazione comunale ad aprire il centro storico alle auto in alcune fasce orarie e in alcuni particolari periodi dell’anno, che potrebbero coincidere con il periodo invernale. In più, aveva espresso la possibilità di studiare con Apm un modo per rendere il parcheggio di piazza Vittorio Veneto gratuito, con sosta regolata da disco orario, nelle fasce di apertura della ZTL. Una soluzione questa, condivisa poi anche dalla maggioranza, che terrebbe insieme le varie esigenze e avrebbe una visione complessiva su tutti gli attori che gravitano intorno al centro storico.

Le difficoltà di un centro storico chiuso H24 sono emerse dagli interventi dei gruppi di minoranza che hanno segnalato varie situazioni di sofferenza e messo in evidenza da più parti la mancanza di gente in centro soprattutto durante le ultime festività natalizie. E’ stato poi da più parti contestato il fatto che la decisione chiudere il centro storico è giunta in un periodo già di per sé molto difficile dovuto al terremoto.

Ma il problema del centro storico ha più sfaccettature, secondo la maggioranza, e non si può legare al solo fatto della chiusura H24. In più la mozione non è condivisibile, sempre secondo i partiti che al termine della discussione l’hanno respinta, perché si focalizza soprattutto verso il settore dei commercianti e non considera invece la componente residenti e lavoratori.

In fase di dichiarazione di voto il Movimento 5 stelle, con Carla Messi, considerata anche la disponibilità espressa dal sindaco di valutare possibili fasce di apertura, ha ritenuto di astenersi dalla votazione. Dichiarazione di astensione anche per il consigliere Bruno Mandrelli (Pd), che apprezzando la proposta del sindaco ha invitato l’amministrazione ad approfondire la possibilità di avere spazi per la sosta in coincidenza con le fasce orarie di apertura e per Paolo Micozzi (Pd), che prendendo positivamente atto dell’apertura dell’amministrazione comunale rispetto al tema ha ritenuto che attualmente il  problema centro storico esiste e va affrontato con giuste soluzioni.

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