Macerata, ospiti del Gus al servizio di anziani e persone con disabilità

MACERATA – Dover lasciare il proprio Paese e i propri cari, essere accolti in una terra lontano da casa, dimostrare gratitudine e volontà di integrazione aiutando i più deboli e i fragili. In tempi di diffidenza è una storia che dà speranza quella dei 10 ragazzi beneficiari del progetto emergenza gestito dal Gus (Gruppo Umana Solidarietà), che hanno partecipato al corso formativo “Prendersi cura della persona fragile a domicilio: strategie e buone pratiche”.

Il corso, organizzato dall’Ircr e finanziato dal Gus, ha previsto 60 ore di lezione che i ragazzi, tutti di età compresa tra i 20 e i 35 anni, hanno seguito con entusiasmo e serietà e con l’obiettivo di approfondire quanto messo in pratica durante il periodo di volontariato svolto nell’associazione “I Nuovi Amici” e nella casa di riposo di Macerata con l’associazione “Volontari di Villa Cozza”.

“La loro presenza è stata del tutto positiva – sottolinea il presidente dell’Apsp Ircr Macerata Giuliano Centioni  – Non è facile approcciarsi all’anziano non più autosufficiente. Invece questi ragazzi hanno dimostrato che quello che conta è l’attenzione alla persona, contribuendo ad abbattere le distanze e la diffidenza”.

Nel social point Ircr di piazza Mazzini la consegna degli attestati ai giovani volontari provenienti da Costa d’Avorio, Togo, Guinea, Gambia e Camerun che si sono tutti distinti per la sensibilità e l’attenzione posta nei rapporti umani. “Una bella sfida – evidenzia Carla Scarponi, Coordinatrice dell’Ambito Territoriale Sociale 15 – che muove dal Protocollo di intesa tra la Prefettura di Macerata e il Comune, per la realizzazione di attività volontarie dei cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale”.

Presenti alla cerimonia l’assessore ai Lavori Pubblici Narciso Ricotta, la responsabile per il progetto Emergenza Prefettura Macerata gestito dal Gus Nigist Bernabucci e l’assistente sociale  del progetto SPRAR “MaceratAccoglie” Valentina Valeri.

“Abbiamo bisogno di belle notizie come questa – è l’accento posto da Narciso Ricotta – La bellezza dell’iniziativa porta con sè, oltre all’aspetto formativo, il valore inestimabile dell’incontro e della conoscenza reciproca e mette al centro le persone con le loro risorse”.

Questo è solo uno dei progetti messi in campo grazie alla sinergia tra enti, segno dell’impegno  costante portato avanti dalle istituzioni nel campo dell’accoglienza e dell’inclusione.

Esperienze positive e buone pratiche da coltivare e incrementare secondo l’assessore alle Politiche Sociali e all’Inclusione Marika Marcolini: “Un plauso alle associazioni e ai cittadini che hanno saputo accogliere i ragazzi rendendoli parte integrata e integrante della comunità ma soprattutto ai ragazzi che hanno scelto di intraprendere questo percorso coltivando passioni e capacità di relazionarsi con gli altri mettendosi al servizio dei più fragili, rompendo stereotipi che soprattutto in questi ultimi tempi si sono visti cucire sulla propria pelle”.

Proprio stamattina Kalifa, uno dei ragazzi, ha firmato un contratto da assistente familiare con una famiglia di San Severino Marche che gli aveva proposto la collaborazione sul finire del corso organizzato da Ircr. “E’ una grande soddisfazione per me – ha commentato Kalifa – Ciò che ho appreso in questo periodo di volontariato e di corso è stato non solo utile, ma mi ha arricchito molto anche interiormente”.

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