Macerata, quindici ore di diretta per la terza edizione del Museo del Synth

MACERATA – Sono state quasi 15 ore di diretta con una media di 70 visitatori per ogni giorno connessi sui vari canali che hanno trasmesso la terza edizione del Museo del Synth Marchigiano e Italiano, patrocinato dal Comune di Macerata, che si  è svolta sabato e domenica scorsi, in diretta  da Macerata, in una online edition.

Altra novità, un format nuovo che vede la sinergia con il Soundmit di Torino, festival importante nel panorama europeo che corona una collaborazione che si è rivelata un vero successo, sottolineato, in apertura del suo intervento presso la sede temporanea del Museo da cui si è trasmessa l’edizione, dall’assessore al Turismo e agli eventi del Comune di Macerata Riccardo Sacchi.

“E’ un’ottima occasione per Macerata. La sinergia con una città come Torino, così come la presenza di tanti attori del panorama artistico, industriale, culturale e scientifico dello strumento elettronico, è una punta di diamante per la nostra città. Macerata, ancora una volta, dimostra e si dimostra sensibile nel campo dell’innovazione. Come nell’avanguardia del Futurismo abbiamo espresso nomi come Pannaggi, Tulli, Crali, Peschi, Sante Monachesi, in questo caso valorizziamo la produzione di strumenti che hanno fatto la storia della musica mondiale. Il Museo del Synth è un enorme potenziale per quanto riguarda la musica, la tecnologia, l’arte e il turismo”.

Macerata è stata inoltre protagonista con i suoi gioielli: l’Arena Sferisterio e Palazzo Buonaccorsi sono stati set di live musicali mandati in onda durante la diretta. Il Maestro Enrico Cosimi è stato protagonista di un’esibizione unica allo Sferisterio. Le immagini, riprese e montate da Marco Bragaglia, sono un video di pregiata qualità che ha trasmesso immagini suggestive che rendono l’immensa bellezza della città.

Il collettivo “macchine nostre”, il board del Museo, composto da Paolo Bragaglia, Riccardo Pietroni, Leonardo Gabrielli e Agostino Maria Ticino, ha espresso tutto il fascino dell’architettura del Palazzo esaltato dai suoni degli strumenti prodotti da questo territorio.

“Macerata non si ferma, e anche on line conserva e rilancia una delle iniziative più brillanti di un gruppo di giovani maceratesi, nella speranza che, nel prossimo anno, si possa ritornare in presenza per eventi come questi che coinvolgono non solo appassionati locali, ma esperti e amatori da tutto il mondo, e artisti di fama internazionale, con i quali contiamo di avviare una collaborazione stabile che possa usufruire dello straordinario scenario dello Sferisterio, anche al di fuori dei periodi in cui è dedicato alla lirica e agli spettacoli estivi” ricorda l’assessore alle Politiche Giovanili Marco Caldarelli.

Protagonista del finale a sorpresa di questa edizione, l’ultimo acquisto del Museo: ne esistono 3 esemplari al mondo, ore, uno è a Macerata e durante l’ultimo contributo della due-giorni si è raccontata la storia della sua acquisizione e abbiamo anche ascoltato i suoi suoni.

Tutti i contributi possono essere rivisti sul canale Youtube del Museo del Synth Marchigiano e Italiano.

Info: museodelsynth@gmail.com FB: www.facebook.com/museodelsynth

YouTube CH: Museo del Synth Marchigiano

IN: www.instagram.com/museodelsynthmarchigiano

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