Macerata: vernissage di chiusura della mostra Capriccio e Natura,ultima visita guidata e un brindisi di ringraziamento

MACERATA -Domani, domenica 13 maggio ultimo giorno per visitare la mostra “Capriccio e Natura. Arte nelle Marche nel secondo Cinquecento. Percorsi di rinascita”, una mostra curata dagli storici dell’arte Alessandro Del Priori e Anna Maria Ambrosini, organizzata da Macerata Musei con l’impegno del Comune di Macerata, della Regione Marche, del Mibact e la sponsorizzazione di Apm Group. Aperta a dicembre del 2017 per cinque mesi ha visto un grande afflusso di persone alla scoperta di una storia del territorio della Marca Maceratese che nel Cinquecento è stata un esempio di investimento nella cultura come ricchezza per il territorio intero.

Punto di partenza della mostra le opere del Santuario delle Vergini di Macerata inagibile per i gravi danni causati dal sisma del 2016. “In quei giorni insieme al sindaco Romano Carancini e a Alessandro Del Priori, sindaco di Matelica e storico dell’arte, abbiamo aperto una riflessione importante sull’urgenza di mettere in salvo le opere delle chiese danneggiate dal sisma e sulla necessità di non nasconderle nei depositi per tempi lunghissimi ma metterle in mostra perché le comunità che per secoli le hanno custodite e fatte anche oggetto di devozione potessero continuare a coltivare i legami di cura. – interviene Stefania Monteverde, assessore alla Cultura di Macerata.- Per questo insieme alla Regione Marche e al Mibact è nata una riflessione che ha portato a investire su un ciclo di mostre con le opere del sisma per coltivare i legami delle comunità di patrimonio e allo stesso tempo raccontare pezzi importanti della nostra storia dell’arte. Ora chiudiamo la mostra con dispiacere ma molto soddisfatti del valore che rappresenta. Alcune opere torneranno ai musei che le hanno gentilmente prestate, altre andranno in restauro per completare il lavoro di cura. Le opere del Santuario delle Vergini troveranno invece uno spazio espositivo nella Stanza del trono del piano nobile di Palazzo Buonaccorsi, in attesa di ritornare presto nella loro casa ristrutturata. È un modo per mantenere viva la nostra comunità di patrimonio che non dimentica il valore del patrimonio artistico che ha ereditato.”

La mostra è stata allestita dal personale di Macerata Musei, guidato dalla direttrice Alessandra Sfrappini e dalla curatrici dei musei civici Giuliana Pascucci e Rosaria Cicarilli. Domenica 13 maggio alle 16.30 il curatore della mostra Alessandro Del Priori guiderà l’ultima visita guidata alla mostra, mentre Anna Maria Ambrosini presenta il catalogo al Salone del Libro di Torino. Al termine un brindisi saluterà la mostra che ci ha accompagnato nei lunghi mesi invernali visitata da più di 8000 persone, 32 gruppi turistici, 36 scuole, più di 25 visite guidate.

Tanti gli stranieri da USA, UK, Cina, Giappone, Albania, Olanda, Francia, Spagna, Togo, Romania, Spagna, Belgio, Polonia, Australia, Russia, Germania, Israele, Honk Kong, Grecia. Importanti le visite illustri: Barbara Agosti dell’ Università Tor Vergata, Patrizia Tosini dell’Università di Cassino, Federico Rampini giornalista di Repubblica, Paul Branca giornalista del New York Times, Card. Dominique Mamberti Prefetto Supremo Tribunale Segnatura Apostolica e Presidente della Corte di Cassazione dello Stato Città del Vaticano, il prof. Sebastian Schütze dell’ Università di Vienna, Cristina Loglio Consigliere del Ministro MIBACT, Pietro Petraroglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dip. Casa Italia, Stefano Miliani giornalista del Giornale dell’arte, Alessandra Valtieri scritttrice per l’infanzia, Grazia Gotti scrittrice per l’infanzia, Pietro Marcolini Presidente ISTAO, Antonia Pasqua Recchia Consigliere del Ministro MIBACT, Silvia Costa della Commissione Istruzione e Cultura del Parlamento Europeo, Simona Vinci scrittrice, Concita De Gregorio giornalista de La Repubblica e Giovanni Muciaccia conduttore RAI.

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