“LE MARCHE CONNESSE”, IL PUNTO SULLA CONNETTIVITÀ DELLA REGIONE

“LE MARCHE CONNESSE”, IL PUNTO SULLA CONNETTIVITÀ DELLA REGIONE

Traguardo in vista, per il superamento del digital divide, nelle Marche. Grazie agli investimenti garantiti dal Piano telematico per lo sviluppo della banda larga, il 95 per cento del territorio marchigiano risulta coperto dalla connessione superveloce a 20Mbits. Entro il giugno 2015, la copertura sarà totale. Il punto sullo stato di avanzamento del Piano telematico è stato fatto dall’assessore alle Reti ITC e MCloud, Paola Giorgi, nel corso di una conferenza stampa. Dal 2007 è stato attivato quasi il 100 per cento delle centrali interessate dal Piano, posati circa 900 km di fibra ottica, investiti 45 milioni di euro. “Un risultato positivo che consente alle Marche di compiere un balzo in avanti sulla strada della digitalizzazione dei servizi e delle opportunità di crescita dei territori – evidenzia l’assessore Giorgi – Grazie alla collaborazione istituzionale degli enti coinvolti, è stato possibile superare le difficoltà finanziarie e i limiti geografici che penalizzano la realizzazione di questi interventi. Le Marche hanno investito sulle infrastrutture, materiali e immateriali, per implementare i servizi ai cittadini, alle imprese, alle amministrazioni pubbliche. Le risorse impegnate sono state, principalmente, quelle della programmazione comunitarie, che siamo riusciti a utilizzare nella loro totalità, raggiungendo risultati davvero soddisfacenti e attesi dalle comunità locali”. La strategia regionale per lo sviluppo della banda larga e il superamento del digital divide nelle Marche è stata definita con il Piano telematico regionale del 2008. I progetti hanno riguardato la realizzazione delle dorsali e delle reti di distribuzione in fibra ottica, interventi per la realizzazione della banda larga nelle aree marginali, la concessione di incentivi finanziari per favorire investimenti nelle aree fuori mercato: quelle dove gli operatori privati non hanno interesse a investire, vista la scarsità dell’utenza interessata. Lo stato di avanzamento dei lavori registra la posa di circa 900 km di fibra ottica (saranno 1.040 quando saranno conclusi, entro il prossimo anno, tutti i 176 interventi previsti, finanziati con i fondi del ministero dello Sviluppo Economico e della programmazione europea che le Marche destinano al Piano telematico). La rete sarà disponibile a tutti gli operatori del settore (fissi, mobili e wireless). Per quanto riguarda la telefonia fissa (servizi ADSL2+), 43 centrali erano state aggiornate da Telecom Italia (quelle in cui il numero degli utenti rendeva sostenibile l’investimento), mentre in altre 95 (dove l’utenza non supporta l’investimento) gli adeguamenti vengono realizzati con un cofinanziamento al 60 per cento della Regione (40 a carico degli operatori privati). L’intervento, nelle aree fuori mercato, è in fase di ultimazione (68 i comuni interessati). Insieme a Telecom (aggiudicatrice del bando) la copertura del servizio ADSL a 20Mbit verrà garantita agli utenti di 95 centrali (68 già aggiornate, 27 entro marzo 2015). Gli interventi nelle cosiddette aree marginali sono stati attuati dalle Province marchigiane e riguardano la realizzazione di una rete wireless per connettere gli utenti. L’intervento è concluso e vendibile all’utenza. Con l’intervento “Smart Wi-Fi Marche” sono state messe a disposizione risorse pari a 1.114.645,00 euro allo scopo di creare le condizioni per offrire accesso gratuito a internet nelle piazze dei comuni marchigiani fino a 5000 abitanti, con un sistema di hot spot wireless, per favorire l’inclusione e l’animazione digitale dei cittadini e dei visitatori. Hanno partecipato al bando e ottenuto finanziamento 108 Comuni, per una popolazione servita pari a 208.007 abitanti. Le economie maturate, circa 300mila euro, permetteranno la reiterazione del bando, offrendo un ulteriore possibilità a quei Comuni che, pur rientrando nei criteri, non hanno partecipato. Sono stati attivati anche quattro interventi sperimentali di infrastrutturazione a banda ultralarga (NGAN) nei distretti industriali, anticipando la strategia della nuova programmazione delle risorse europee, volta a coprire, entro il 2020, le aree produttive che possono trarre un beneficio reale da questa tecnologia. L’obiettivo dell’intervento è la costruzione di Infrastrutture pubbliche di reti di accesso NGAN, tramite la costruzione della rete passiva a banda ultra larga (infrastrutture di posa e portanti ottici), nei distretti industriali individuati dalla Regione Marche. Tramite consultazione pubblica, sono stati selezionati quattro progetti: ZIPA NET, Fibra Wave Pesaro Urbino, ATIR Macerata e Zone Produttive del Piceno. Grazie a questa operazione infrastrutturale, le Marche potranno beneficiare di numerosi servizi, tra i quali il Fascicolo sanitario elettronico, Rete diabetologica e radiologica regionale, la gestione dei fascicoli amministrativi (Polo DigiP community), Banche dati catastali, Scuola digitale, Attestazione energetica, Bur (Bollettino ufficiale della Regione Marche) elettronico, Apps per la promozione turistica, una piattaforma (Marlene) a supporto del sistema della formazione professionale e Centri per l’impiego, la gestione del bollo auto.

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