Maria Paravani direttore operativo della Y2I di San Benedetto del Tronto eletta nel consiglio direttivo dell’Associazione ISPE (International Society for Pharmaceutical Engineering)


SAN BENEDETTO – Maria Paravani, direttore operativo della Y2I di San Benedetto del Tronto, è stata eletta nel consiglio direttivo dell’Associazione ISPE (International Society for Pharmaceutical Engineering), per il biennio 2022/2024. ISPE è la più grande associazione mondiale no-profit di professionisti, appartenenti al settore farmaceutico e life science in generale, è presente in 90 Paesi nel mondo e promuove la condivisione della conoscenza scientifica, tecnica e normativa dell’intero comparto.

Maria Paravani, 30 anni, si è laureata in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche, con il massimo dei voti, all’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti, dopo una prima carriera accademica, ha maturato, negli anni, un background in ambito farmaceutico in R&D, produzione e Quality Assurance, in alcune multinazionali farmaceutiche.

Attualmente è direttore operativo di Y2I, una start up innovativa marchigiana, che offre soluzioni in ambito digitale, al fine di supportare i processi produttivi e le attività di “quality” attraverso l’introduzione e l’utilizzo delle tecnologie tipiche dell’Industry 4.0, applicate esclusivamente nel settore Life Science (Virtual Reality, Augmented Reality, Intelligenza Artificiale etc).

“Sono onorata – ha dichiarato Maria Paravani – della fiducia accordatami dai soci ISPE che, con il loro voto, mi hanno eletta nel consiglio direttivo che sarà chiamato a definire, per i prossimi due anni, le strategie di intervento dell’Associazione italiana. Un impegno delicato e di prestigio, anche in considerazione del momento storico che il comparto industriale sta vivendo, che affronterò con responsabilità e dedizione”.

Maria Paravani evidenzia così l’attività della start up marchigiana e aggiunge: “il lavoro svolto dalla Y2I, si è fatto apprezzare per le idee e i progetti sviluppati. Oltre alla tecnologia digitale, con nuove e innovative soluzioni, ci siamo spesi per affermare un nuovo modello di miglioramento continuo dei processi di lavoro, partendo dalla digitalizzazione delle competenze. Siamo riusciti a valorizzare il vero patrimonio dell’intangibile che purtroppo rischia di essere azzerato dai passaggi generazionali.

E poi – aggiunge la manager abruzzese – andiamo fieri delle molteplici partnership avviate con aziende del settore Life Science, Università (“G. D’Annunzio”, “Politecnica delle Marche” e Università di Camerino) e Poli di Innovazione (CAPITANK di L’Aquila). Con loro stiamo partecipando, attivamente, a molteplici iniziative focalizzate ad attrarre l’interesse di giovani neo diplomati e laureati”.

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