Mauro Agostini della Lega per la prima volta consigliere comunale ad Ascoli Piceno

ASCOLI PICENO – Mauro Agostini è ufficialmente consigliere di maggioranza nella città di Ascoli Piceno, grazie ai 203 voti ottenuti correndo con la Lega Salvini Premier, per Marco Fioravanti Sindaco. Tesserato con il carroccio da marzo 2018, motiva così la sua scelta politica.

«Un pragmatico più che un politico. Questo mi sento -dice Agostini- e così intendo assecondare la mia natura al servigio della città. Il motivo che mi ha spinto, circa un anno e mezzo fa, a scegliere la Lega è stato un dibattito sui migranti sapientemente gestito nella Sala dei Savi dal nostro responsabile regionale, il Senatore Paolo Arrigoni.

A prescindere dai numeri sciorinati sulla scorta dei dati dell’ex Ministro Minniti, sono uscito dal Palazzo dei Capitani con la consapevolezza che lo sbando della società deriva dall’assenza (e dall’applicazione) di regole certe; cominciare a regolamentare un flusso ormai divenuto incontrollato, con cifre da capogiro per i bilanci dello stato e soprattutto per le tasche dei cittadini – si parlava di 5 miliardi di euro per la sola gestione diretta – mi sembrò il miglior viatico per il mio approccio con Salvini ed il mio ingresso nel buonsenso di un buon padre di famiglia.

Da quel momento -aggiunge il neo consigliere comunale- l’impegno ha preso il sopravvento sul mero giudizio di un osservatore e, da buon sostenitore, sono seguiti appuntamenti consolidati come Pontida, banchetti, convegni, raccolta firme, raccolta idee conb il sentimento intercettato a piene mani dalla bocca della gente comune. Da qui al consenso ottenuto, e tradotto in preferenze, il passo è stato brevissimo».

Mauro Agostini guarda con fiducia al suo nuovo incatrico in consiglio comunale. «Il rapporto uno ad uno mi inorgoglisce ed è tutto quello che cerco: idee da tradurre in iniziative. Parola d’ordine: promuovere il cittadino a politico, finalizzare la sua visuale, concretizzare il suo punto di vista, sensibilizzarlo a perorarti prima e a pungolarti poi. Tra gli obiettivi primari: non far scappare i nostri figli dalla città, anzi farli rientrare dopo aver acquisito competenze nello studio da usare come carburante per la ripartenza e, a cascata, di pensione che siano compagni fedeli di una meritata serenità negli anta a venire.

L’abilità del nuovo governo cittadino dovrà essere quella di intercettare i fondi per il terremoto ed incanalarli adeguatamente come volano per il Piceno martoriato; una risorsa da sfruttare appieno e da utilizzare a pioggia sul territorio cominciando a privilegiare le imprese locali ed i nostri lavoratori in difficoltà. Se riuscissi a portare la mia esperienza di vita quotidiana, tra il lavoro di professionista e la figura di pater familias che tanto mi è cara, avrei vinto la mia partita, cominciata in quella Sala dei Savi dove ricordo ancora campeggiare la raffigurazione del moro della Quintana in mattoncini Lego, in una iniziativa di cui fui promotore per i ragazzi e durata un paio d’anni. Pronto a colpire il bersaglio grosso per Ascoli».

«Colgo l’occasione -conclude Mauro Agostini- per ringraziare Andrea Antonini, nostro commissario provinciale, e Roberto Maravalli, nostro segretario cittadino, sempre pronti a supportare con la loro datata esperienza le inevitabili lacune di un normale cittadino che intende aiutare la sua città. E ovviamente la mia famiglia e tutti coloro che hanno scritto il mio cognome sulla scheda. Dentro Ascoli, Ascoli dentro».

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